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Fiamma Olimpica, l’intervista a Emanuele Aronne

La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, partita da Roma, percorrerà un tratto di circa cinque chilometri attraverso Viterbo, con 27 tedofori

La città dei Papi si prepara a un momento di grande emozione sportiva e storica: domenica 7 dicembre Viterbo ospiterà la prima tappa italiana della staffetta della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026. Un evento che metterà sotto i riflettori internazionali il capoluogo della Tuscia, trasformando le sue strade in un palcoscenico di valori sportivi e di unità.

La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, partita da Roma, percorrerà un tratto di circa cinque chilometri attraverso Viterbo, con 27 tedofori che si passeranno il testimone fino al Sacrario dei Caduti. Qui, l’ultimo tedoforo accenderà il braciere in Piazza Martiri d’Ungheria, simbolo di memoria e celebrazione.

 

Ospitare la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 ha offerto anche una sorpresa che lega Viterbo ancora più profondamente alla storia olimpica.

L’Assessore allo sport, Emanuele Aronne, racconta:

“Mentre ci preparavamo con entusiasmo all’arrivo della Fiamma, abbiamo riscoperto un pezzo importante del nostro passato, in maniera del tutto casuale è stata ritrovata una fiaccola storica.”

Si tratta di una delle repliche della fiaccola usata nella staffetta dei Giochi Olimpici di Roma 1960. Dimenticata per decenni, la fiaccola è stata subito riconosciuta e sottoposta a un accurato restauro.

“Era conservata in condizioni precarie, ma ora è tornata al suo splendore originale,” prosegue Aronne. “Sarà esposta al pubblico a Palazzo dei Priori durante il passaggio della Fiamma, creando un ponte ideale tra i Giochi del passato e quelli del futuro e celebrando la nostra eredità sportiva.”

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