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Lavate cantate natalizie, della Compagnia delle lavandaie

lavate cantate natalizie
La Compagnia delle lavandaie della Tuscia al presepe vivente di Bolsena con le “lavate cantate natalizie”
Il 26 dicembre, l’1 e il 6 gennaio 2024 l’antico lavatoio del quartiere Castello farà da cornice allo spettacolo del gruppo tutto al femminile fondato daSimonetta Chiaretti.

 Per il presepe vivente di Bolsena, l’antico lavatoio del quartiere Castello farà da cornice alle “lavate cantate natalizie” della Compagnia delle lavandaie della Tuscia. Il gruppo al femminile fondato dalla soprano Simonetta Chiaretti, in abiti tradizionali, porterà tutta la gioia, l’orgoglio di esibire la propria maestria, l’improvvisazione teatrale e canora in dialetto, la fantasia e lo scherzo, in quella che sarà una vera e propria festa dell’acqua, in occasione delle tre date della rappresentazione: il 26 dicembre, l’1 e il 6 gennaio 2024, dalle 17,30.
Uno spettacolo nello spettacolo che darà ancora più vivacità e colore alla rievocazione organizzata dall’associazione La corte dei miracoli, in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
“Il lavatoio è uno dei pochi esistenti nel nostro territorio perfettamente conservato e funzionante – sottolineano dall’associazione La corte dei miracoli -. Anche in questa edizione si rinnova il legame con Compagnia delle lavandaie della Tuscia, un tassello imprescindibile del nostro presepe”.
Dal lavatoio, poi, le lavandaie, sul finire della rappresentazione, daranno vita a un coro itinerante che percorrerà il quartiere Castello, con le sue stradine e cantine e suoi pittoreschi scorci con vista lago, per arrivare alla Natività e rendere omaggio, cantando, a Gesù bambino.

Compagnia delle Lavandaie della Tuscia

La compagnia nasce nell’ambito del festival Lacuaria organizzato nel 2013 dal Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia, da un’idea di Simonetta Chiaretti. L’intuizione fu quella di fondere insieme un nucleo di donne che avevano conservato l’uso e l’arte di lavare i panni nelle acque del Lavatoio pubblico di Bolsena, con altre (provenienti anche da altri paesi della Tuscia) che si sono entusiasmate all’idea di recuperare e valorizzare un’eccezionale esperienza tradizionale di lavoro e socializzazione.
Il numero delle donne che partecipano alle attività della compagnia è sempre variabile: dalle 25 alle 30 tra donne e bambine, comprendendo almeno quattro generazioni. Il gruppo si esibisce regolarmente attraverso le “Lavate-Cantate”.
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