Dal Cadore di Tiziano al Veneto dei grandi artisti.
Incontri, conferenze, letture, concerti, passeggiate e visite:
l’Estate Tizianesca 2026 i
intreccia arte, paesaggi, identità e bellezza.
“Sguardi su Tiziano e Dintorni”, “Mattinate alla Casa dell’Oratore”, “Promenade in Villa tra Arte e Natura “ e “Concerti”. Nel 450 esimo anniversario della morte di Tiziano la 22esima edizione della rassegna promossa dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore presenta un programma che intreccia linguaggi diversi per raccontare un patrimonio culturale vivo, capace di generare consapevolezza, partecipazione e comunità. Un percorso che unisce luoghi, persone e visioni, invitando il pubblico a riscoprire il legame profondo tra il Maestro cadorino e la sua terra.
35 appuntamenti, 20 centri e località toccate,
24 studiosi ed esperti coinvolti, 25 luoghi d’arte sede degli eventi.
Tiziano non smette di essere fonte di meraviglia, indagine e conoscenza, genius loci del Cadore sua patria, e chiave per comprendere la grande stagione dell’arte rinascimentale nella Serenissima e in Europa.
Ruolo fondamentale nel sostenere e promuovere gli studi e le ricerche sull’arte e la figura del Maestro, ma anche le molteplici connessioni con un territorio ricco di bellezze culturali e paesaggistiche, al fine di sviluppare un modo sostenibile e coinvolgente di fruizione e scoperta dello stesso, è quello svolto fin dalla sua istituzione dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, con un comitato scientifico internazionale, la biblioteca specialistica, le pubblicazioni e i restauri promossi e, soprattutto, con l’Estate Tizianesca: un ricco programma di incontri e conferenze con prestigiosi studiosi, concerti e visite esperenziali in luoghi d’arte, significativi e identitari, che da oltre vent’anni riempie di contenuti e proposte le giornate estive nei luoghi di Tiziano e – dallo scorso anno – nelle località del Veneto legate a celeberrime personalità artistiche in dialogo con il pittore cadorino, come Giorgione, Veronese, Tintoretto, Palladio e Canova: dalle montagne del bellunese alle Prealpi venete, dalla terraferma veneziana alle colline trevigiane, fino ai Colli Euganei.
Dal 19 giugno fino al 26 settembre 2026 saranno oltre 35 gli appuntamenti aperti al pubblico della 22esima edizione dell’Estate Tizianesca che s’intreccia quest’anno alle celebrazioni per il 450esimo anniversario dalla morte dell’artista “Titianus Cadorinus 1576 – 2026” promosse a Pieve di Cadore: celebrazioni che avranno un momento apicale nella grande mostra curato da Bernard Aikema e Thomas Dalla Costa in programma dal 18 luglio al XXXXX presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, con cui si conclude il progetto espositivo su “Tiziano e il Paesaggio” avviato a inizio anno.
L’Estate Tizianesca – promossa dal Centro Studi Tiziano e Cadore in collaborazione con il Comune di Pieve e la Magnifica Comunità, realizzata con il contribuito della Camera di Commercio Treviso – Belluno Dolomiti, la collaborazione di Confindustria Belluno Dolomiti, il patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco, la partnership della Regione del Veneto–ReteEventi, della Provincia di Belluno, del progetto Terre Natie-Tiziano Canova & Giorgione e di Dolomiti Symphonia Orchestra, con il sostegno di BIM–Comuni del Piave e di Cortina Banca–Credito Cooperativo Italiano e la collaborazione di Villaggio Globale International – farà così da eco al prezioso evento e da potente connettore di visioni e riflessioni artistiche e culturali che dal paese natale di Tiziano partono per disseminarsi nel territorio veneto e qui tornano: epicentro e cuore di una visione in cui territori, arte, presidi culturali e paesaggi s’intrecciano, puntando alla valorizzazione dei centri minori e delle località montane, per promuovere un turismo attento e consapevole.
Tra “Sguardi su Tiziano e Dintorni”, “Mattinate alla Casa dell’Oratore”, “Promenade in Villa tra Arte e Natura “ e “Concerti” si sviluppa dunque il programma messo a punto da Maria Giovanna Coletti presidente della Fondazione, che prenderà il via il prossimo 19 giugno alle ore 18.30 a Palazzo Giacomelli a Treviso dove Maria Agense Chiari Moretto Wiel, grande studiosa del Cinquecento veneziano, docente di Storia dell’arte veneta presso la sede veneziana della Wake Forest University, affronterà il tema dell’Annunciazione di Tiziano – “Due Annunciazioni, un maestro: Tiziano tra Treviso e Venezia” ricordando la genesi complessa rivelata dal recente restauro del dipinto tizianesco alla Scuola Grande di San Rocco, ora interamente restituito alla mano di Tiziano e dunque confrontabile con l’opera custodita nella Cattedrale di Treviso.
Nel complesso saranno 22 le conferenze e le conversazioni sull’arte con esperti che, intrecciando descrizioni e curiosità, daranno conto dei più recenti studi, rivelando spesso inedite indagini e riflessioni su opere, artisti, periodi e siti; 18 gli studiosi coinvolti e 6 i Virgilio, proprietari o grandi conoscitori di dimore e ville storiche rivelate al pubblico; 8 i concerti; 20 le città e località coinvolte nel progetto – dalla stessa Pieve di Cadore a Vigo, Vinigo,Tai, San Vito e Nebbiù di Cadore; da Belluno, Cortina d’Ampezzo, Feltre, Lentiai, Modolo, Vittorio Veneto, Agordo e Candide–Comelico Superiore fino a Treviso, Castelfranco Veneto, Possagno, Susegana, Mira e Galzignano Terme – e 25 i siti culturali che faranno da teatro o che saranno al centro degli incontri o delle visite: dalla Chiesa di san Giovanni Battista a Vinigo di Cadore al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, da Santa Maria Assunta a Lentiai al Museo Gypsoteca Canova di Possagno, dal Museo Diocesano di Feltre a Villa Crotta de’ Manzoni ad Agordo.
Tantissimi gli appuntamenti e i temi affascinanti affrontati negli incontri che andrebbero segnalati: dalle inedite ricerche di Gianluca Poldi su parte del fregio orientale della Casa di Marta a Castelfranco Veneto in rapporto ai disegni sottostanti i dipinti di Giorgione, che permettono di tracciare forti legami tra opere giovanili ante 1500, del pittore, a lui attribuite o dibattute tra il maestro di Castelfranco e Sebastiano del Piombo ( 22 giugno) al tema del Purgatorio nell’arte figurativa dal Concilio di Trento alla caduta della Serenissima di cui tratterà Enrica Folin (8 agosto) a partire dalle iconografie della Buona Morte e delle Anime presenti nella chiesa della Madonna della Difesa a Vigo di Cadore e nelle pale d’altare dipinte da Antonio Lazzarini in quella di San Martino a Valle di Cadore.
Ancora di Ricami e botteghe nella Venezia del Cinquecento ci parlerà Alessandra Geromel ( 3luglio), sul Significato simbolico delle piante nel Quattrocento veneziano si soffermerà Francesco di Mauro (14 agosto) mentre scopriremo i dipinti erotici di Lavinia Fontana, pittrice bolognese tra ‘500 e ‘600 con Enrico Maria Dal Pozzolo (6 agosto); fino alle passeggiate in Cadore delpittore americano Eugene Benson alla ricerca del segreto dei paesaggi di Tiziano con Rossella Momoli Zorzi (18 luglio), ai rapporti tra I polittici e Tiziano analizzati da Paolo Barbisan (19 luglio) e ai tre monumenti scultorei dedicati al mito tizianesco: da Canova a Dal Zotto che ci illustrerà Elena Catra (12 settembre). Ma tra i relatori attesi da non farsi sfuggire anche gli incontri con Stefania Mason, presidente del comitato scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e con Bernard Aikema, Melissa Conn, Thomas Dalla Costa, Sebastiano Giordano, Nona Kudis, Gabriele Matino, Vittorio Pajusco e Valentina Sapienza.
Le passeggiate in villa saranno un altro modo di scoprire e di vivere il territorio, accolti e accompagnati alla scoperta di dimore di eccezionale valenza architettonica, storico artistica e per il tessuto territoriale, dai proprietari che ancora le abitano o da alcuni dei grandi conoscitori di questi magici luoghi: il 20 giugno a villa Crotta de’ Manzoni (Agordo) con Luca De’ Manzoni Matteucci, il 9 luglio al Castello di San Salvatore a Susegana (Treviso) con Isabella Collalto Dem Croy, il 26 luglio a Villa di Modolo (Belluno) con Francesco Miari Fulcis, il 21 agosto a Palazzo Monti Giacobbi a Candide – Comelico Superiore con Alvise Giacobbi, il 5 settembre al Giardino e Villa di Valsanzibio (Galzignano Terme) con Armando Pizzoni Ardemani e il 24 settembre a Villa Malcontenta (Mira) accompagnati da Ferigo Foscari Widmann Rezzonico.
E poi immancabili le serate dedicate alla musica classica con raffinati concerti da camera in un programma affidato alla direzione artistica del Maestro Delio Cassetta Direttore di Dolomiti Symphonia.
Dal Cadore di Tiziano al Veneto dei grandi artisti.
Incontri, conferenze, letture, concerti, passeggiate e visite:
l’ESTATE TIZIANESCA 2026
intreccia arte, paesaggi, identità e bellezza.
// Fino al 26 settembre 2026 //
Prossimi appuntamenti:
“Sguardi su Tiziano e dintorni”
Giovedì 6 agosto, ore 18.00
I dipinti erotici di Lavinia Fontana, pittrice bolognese tra il’500 e ‘600
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore
con Enrico Maria Dal Pozzolo
Sabato 8 agosto, ore 18.00
Da Venezia al Cadore. Il Purgatorio nell’arte figurativa
dal Concilio di Trento alla caduta della Serenissima Repubblica.
Chiesa della Difesa – Vigo di Cadore
Con Enrica Folin:
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“Concerti”
Domenica 2 agosto, ore 21.00
Musiche di Vivaldi, Händel, Mozart, Rossini
Sala polifunzionale E. De Lotto –San Vito di Cadore
Dolomiti Symphonia Orchestra con Delio Cassetta direttore
Roberta Majoni soprano e Mattia Tonon violino
Mercoledì 5 agosto, ore 21.00
Evento dell’assessorato alla cultura del Comune di Pieve di Cadore
Musiche di Corelli, Händel, Bach
Chiesa del Cristo di Valcalda – Pieve di Cadore
con Miriam Dal Don violino e Carlo Steno Rossi clavicembalo
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“Sguardi su Tiziano e Dintorni”, “Mattinate alla Casa dell’Oratore”,
“Promenade in Villa tra Arte e Natura” e “Concerti”.
Nel 450 esimo anniversario della morte di Tiziano la 22esima edizione della rassegna
promossa dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore continua con
un programma che intreccia linguaggi diversi
per raccontare un patrimonio culturale vivo, capace di generare
consapevolezza, partecipazione e comunità.
Un percorso che unisce luoghi, persone e visioni, invitando il pubblico
a riscoprire il legame profondo tra il Maestro cadorino e la sua terra.
35 appuntamenti, 20 centri e località toccate, 26 studiosi ed esperti coinvolti,
25 luoghi d’arte sede degli eventi.
Pieve di Cadore, Vigo, Vinigo,Tai, San Vito e Nebbiù di Cadore, Belluno,
Cortina d’Ampezzo, Feltre, Lentiai, Modolo,
Vittorio Veneto, Agordo e Candide–Comelico Superiore, Treviso,
Castelfranco Veneto, Possagno, Susegana, Mira, Galzignano Terme
|| Fino al 26 settembre 2026 ||
Tiziano non smette di essere fonte di meraviglia, indagine e conoscenza, genius loci del Cadore sua patria, e chiave per comprendere la grande stagione dell’arte rinascimentale nella Serenissima e in Europa.
Ruolo fondamentale nel sostenere e promuovere gli studi e le ricerche sull’arte e la figura del Maestro, ma anche le molteplici connessioni con un territorio ricco di bellezze culturali e paesaggistiche, al fine di sviluppare un modo sostenibile e coinvolgente di fruizione e scoperta dello stesso, è quello svolto fin dalla sua istituzione dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, con un comitato scientifico internazionale, la biblioteca specialistica, le pubblicazioni e i restauri promossi e, soprattutto, con l‘Estate Tizianesca: un ricco programma di incontri e conferenze con prestigiosi studiosi, concerti e visite esperienziali in luoghi d’arte significativi e identitari, che da oltre vent’anni riempie di contenuti e proposte le giornate estive nei luoghi di Tiziano e – dallo scorso anno – nelle località del Veneto legate a celeberrime personalità artistiche in dialogo con il pittore cadorino, come Giorgione, Veronese, Tintoretto, Palladio e Canova: dalle montagne del bellunese alle Prealpi venete, dalla terraferma veneziana alle colline trevigiane, fino ai Colli Euganei.
Fino al 26 settembre 2026 sono complessivamente oltre 35 gli appuntamenti aperti al pubblico della 22esima edizione dell’Estate Tizianesca che s’intreccia quest’anno alle celebrazioni per il 450esimo anniversario dalla morte dell’artista “Titianus Cadorinus 1576 – 2026” promosse a Pieve di Cadore: celebrazioni che avranno un momento apicale nella grande mostra curata da Bernard Aikema e Thomas Dalla Costa in programma dal 18 luglio al 18 ottobre 2026 presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, con cui si conclude il progetto espositivo su “Tiziano e il Paesaggio” avviato a inizio anno.
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Piazza Tiziano, Pieve di Cadore
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L’Estate Tizianesca – promossa dal Centro Studi Tiziano e Cadore in collaborazione con il Comune di Pieve e la Magnifica Comunità, realizzata con il contribuito della Camera di Commercio Treviso – Belluno Dolomiti, la collaborazione di Confindustria Belluno Dolomiti, il patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco, la partnership della Regione del Veneto–ReteEventi, della Provincia di Belluno, del progetto Terre Natie-Tiziano Canova & Giorgione e di Dolomiti Symphonia Orchestra, con il sostegno di BIM–Comuni del Piave e di Cortina Banca–Credito Cooperativo Italiano e la collaborazione di Villaggio Globale International – sta facendo da eco al prezioso evento e da potente connettore di visioni e riflessioni artistiche e culturali che dal paese natale di Tiziano partono per disseminarsi nel territorio veneto e qui tornano: epicentro e cuore di una visione in cui territori, arte, presidi culturali e paesaggi s’intrecciano, puntando alla valorizzazione dei centri minori e delle località montane, per promuovere un turismo attento e consapevole.
Tra “Sguardi su Tiziano e Dintorni”, “Mattinate alla Casa dell’Oratore”, “Promenade in Villa tra Arte e Natura” e “Concerti” si sviluppa dunque il programma messo a punto da Maria Giovanna Coletti presidente della Fondazione, che ha preso il via venerdì 19 giugno a Treviso con Maria Agense Chiari Moretto Wiel, grande studiosa del Cinquecento veneziano, docente di Storia dell’arte veneta presso la sede veneziana della Wake Forest University, insieme a Paolo Barbisan, ha affrontato il tema dell’Annunciazione di Tiziano – “Due Annunciazioni, un maestro: Tiziano tra Treviso e Venezia”.
In totale sono 22 le conferenze e le conversazioni sull’arte dell’Estate Tizianesca con esperti che, intrecciando descrizioni e curiosità, daranno conto dei più recenti studi, rivelando spesso inedite indagini e riflessioni su opere, artisti, periodi e siti; 20 gli studiosi coinvolti e 6 i Virgilio, proprietari o grandi conoscitori di dimore e ville storiche rivelate al pubblico; 8 i concerti; 20 le città e località coinvolte nel progetto – dalla stessa Pieve di Cadore a Vigo, Vinigo,Tai, San Vito e Nebbiù di Cadore; da Belluno, Cortina d’Ampezzo, Feltre, Lentiai, Modolo, Vittorio Veneto, Agordo e Candide–Comelico Superiore fino a Treviso, Castelfranco Veneto, Possagno, Susegana, Mira e Galzignano Terme – e 25 i siti culturali che faranno da teatro o che saranno al centro degli incontri o delle visite: dalla Chiesa di San Giovanni Battista a Vinigo di Cadore al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, da Santa Maria Assunta a Lentiai al Museo Gypsoteca Canova di Possagno, dal Museo Diocesano di Feltre a Villa Crotta de’ Manzoni ad Agordo.
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Tiziano Vecellio: a sinistra l‘Annunciazione della Cattedorale di Treviso; sopra quella della Scuola Grande di San Rocco
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IL PROGRAMMA
Tantissimi gli appuntamenti e i temi affascinanti affrontati fin’ora negli incontri che andrebbero ricordatii: dalle inedite ricerche di Gianluca Poldi su parte del fregio orientale della Casa di Marta a Castelfranco Veneto in rapporto ai disegni sottostanti i dipinti di Giorgione, che permettono di tracciare forti legami tra opere giovanili ante 1500, del pittore, a lui attribuite o dibattute tra il maestro di Castelfranco e Sebastiano del Piombo, ai Ricami e botteghe nella Venezia del Cinquecento ci ha parlato Alessandra Geromel fino alle passeggiate in Cadore del pittore americano Eugene Benson alla ricerca del segreto dei paesaggi di Tiziano con Rossella Momoli Zorzi.
Ancora molti incontri dell’universo tizianesco che ci aspettano: scopriremo i Dipinti erotici di Lavinia Fontana, pittrice bolognese tra ‘500 e ‘600 con Enrico Maria Dal Pozzolo (6 agosto), un’incredibile indagine sul tema del Purgatorio nell’arte figurativa dal Concilio di Trento alla caduta della Serenissima di cui tratterà Enrica Folin (8 agosto) a partire dalle iconografie della Buona Morte e delle Anime del Purgatorio presenti nella chiesa della Madonna della Difesa a Vigo di Cadore e nelle pale d’altare dipinte da Antonio Lazzarini in quella di San Martino a Valle di Cadore, sul Significato simbolico delle piante nel Quattrocento veneziano si soffermerà Francesco di Mauro (14 agosto); fino ad arrivare ai Tre monumenti scultorei dedicati al mito tizianesco: da Canova a Dal Zotto che ci illustrerà Elena Catra (12 settembre).
Ma tra i relatori coinvolti in questo incredibile programma anche gli incontri con Stefania Mason, presidente del comitato scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e con Bernard Aikema, Melissa Conn, Thomas Dalla Costa, Sebastiano Giordano, Nona Kudis, Gabriele Matino, Vittorio Pajusco e Valentina Sapienza.
Le passeggiate in villa, altra novità di quest’anno, sono un altro modo di scoprire e di vivere il territorio, accolti e accompagnati alla scoperta di dimore di eccezionale valenza architettonica, storico artistica e per il tessuto territoriale, dai proprietari che ancora le abitano o da alcuni dei grandi conoscitori di questi magici luoghi.
Dopo le visite di villa Crotta de’ Manzoni (Agordo) con Luca De’ Manzoni Matteucci, del Castello di San Salvatore a Susegana (Treviso) con Isabella Collalto Dem Croy, a Villa di Modolo (Belluno) con Francesco Miari Fulcis, ci attendono nei prossimi giorni quelle del 21 agosto a Palazzo Monti Giacobbi a Candide – Comelico Superiore con Alvise Giacobbi, il 5 settembre al Giardino e Villa di Valsanzibio (Galzignano Terme) con Armando Pizzoni Ardemani e il 24 settembre a Villa Malcontenta (Mira) accompagnati da Ferigo Foscari Widmann Rezzonico.
E poi immancabili le serate dedicate alla musica classica con raffinati concerti da camera in un programma affidato alla musica classica con raffinati concerti da camera in un programma affidato alla direzione artistica del Maestro Delio Cassetta Direttore di Dolomiti Symphonia.
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Dall’alto, in senso orario: Villa Crotta de’Manzoni ad Agordo;
Chiesa di San Giovanni Battista – FRANCO OLIVERI©FROL
Un particolare del “Fregio delle arti liberali e meccaniche” di GIorgione a Casa Marta Pellizzari a Castelfranco Veneto
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Sguardi su Tiziano e Dintorni
Mercoledì 12 agosto ore 18.00
Augusto Gentili e la storia dell’arte come disciplina umanistica. Una questione di dettagli.
con Valentina Sapienza
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore
Venerdì 14 agosto ore 18.00
Il significato simbolico delle piante nella pittura del Quattrocento veneziano
con Francesco di Mauro
Chiesa di San Giovanni Battista – Vinigo di Cadore
Martedì 18 agosto ore 18.00
Un omicidio, un esilio, una commissione. Alvise Gozzi e la Pala di Tiziano
con Nina Kudis
Sala Cos.Mo – Pieve di Cadore
Lunedì 24 agosto ore 18.00
Tiziano dietro le quinte. Storie e rapporti con la Scuola Grande di San Rocco
con Maria Agnese Chiari Moretto Wiel
Sala Don Pietro Alverà – Cortina d’Ampezzo
Venerdì 28 agosto ore 18.00
EVENTO SAVE VENICE
Tintoretto a San Giorgio Maggiore: restauro e rilettura dell’Ultima Cena e del Popolo d’Israele nel deserto
con Gabriele Matino e Giulio Bono
Museo Civico – palazzo Fulcis – Belluno
Sabato 12 settembre ore 16.00
Tre monumenti per un mito: Tiziano in scultura da Canova a Dal Zotto
con Elena Catra
Museo Gypsoteca Canova – Possagno (Treviso)
Sabato 26 settembre ore 18.00
Il Mito di Tiziano nell’800 e il Monumento di Pieve di Cadore
con Elena Catra e Vittorio Pajusco
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore
Mattinate alla Casa dell’Oratore
Lunedì 10 agosto ore 11.00
Premio alla memoria di Gemma Donata Nicolosi Dal Pozzolo
Casa Tiziano l’Oratore – Pieve di Cadore
Martedì 11 agosto ore 11.00
Due misteriosi Cavalieri al Galoppo: chi, cosa, dove, quando e perchè
Casa Tiziano l’Oratore – Pieve di Cadore
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