La scelta “verde” per il settore pubblico opportunità e buone prassi per inclusione e sostenibilità, quando si parla di sviluppo sostenibile è necessario un approccio sistemico.
I 17 Obiettivi che compongono l’Agenda 2030 dell’Onu, nel fornire le linee guida sullo sviluppo sostenibile, annoverano infatti temi ambientali, economici e sociali.
Non è quindi possibile prendere in considerazione un solo Obiettivo alla volta, ma si deve perseguirlo sulla base delle reciproche interrelazioni senza effetti negativi sugli altri ambiti dello sviluppo stesso.
L’incontro proposto, organizzato dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, ha l’ambizione di dimostrare che i tre pilastri dello sviluppo sostenibile: interrelazione tra dinamiche economiche, inclusione sociale e qualità ambientale, possono tradursi in progetti di sperimentazione e ricerca all’interno di ambiti tipicamente gestiti dalla Pubblica Amministrazione.
Il 2 dicembre 2021, a partire dalle ore 14,30, previa iscrizione all’ indirizzo: urly.it/3g7x0 o tramite lettura del QR code posto in calce al comunicato, sarà possibile partecipare da remoto su piattaforma zoom o in presenza nel limite dei posti disponibili presso l’Aula Magna dell’Università in via S. Maria in Gradi, 4 a Viterbo.
Il programma degli incontri è articolato su un’unica sessione, che coinvolgerà esperti e studiosi del settore (Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, Università “La Sapienza” di Roma), rappresentanti delle Istituzioni (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) e produttori (Harpo verdepensile Spa, Cooperativa agricola sociale O.R.T.O.).
Verranno presentati alcuni esempi di progetti a vocazione “green” per la riqualificazione di ambiti pubblici tipicamente svantaggiati, tra cui il primo “tetto verde” realizzato in un penitenziario in Italia presso la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia a Roma con il coinvolgimento e la formazione delle donne detenute, con una contestuale analisi delle misure di sicurezza sul lavoro applicate nel caso in esame e, nello stesso Istituto, il M.A.MA. – Modulo per l’Affettività e la Maternità progettato dal gruppo G124 creato dall’architetto Renzo Piano e frutto della collaborazione tra mondo accademico, professionale e popolazione detenuta. Nel programma, anche una disamina specialistica su funzioni e tecnica del verde pensile in ambito urbano, con analisi del nuovo scenario normativo a cura di specialisti del settore.
L’inclusione lavorativa sarà poi testimoniata attraverso un’importante esperienza di agroecologia condotta presso la Casa Circondariale di Viterbo dalla Cooperativa Sociale Agricola O.R.T.O. (Organizzazione Recupero Territorio e Ortofrutticole), attiva nella formazione e inserimento di persone disagiate nel settore dell’agricoltura multifunzionale.
Al termine dell’incontro, che avrà una durata di circa 3 ore, sarà servito un rinfresco con preparazioni a base dei germogli della Cooperativa O.R.T.O. presso la caffetteria del Rettorato.
L’evento è patrocinato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Roma e della Provincia di Viterbo e dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Viterbo e Provincia con il riconoscimento dei relativi CFP.
Il programma completo della giornata è disponibile sul sito www.ergolab-unitus.com. La partecipazione è libera e gratuita. L’accesso in presenza è consentito solo ai possessori di un certificato Green Pass in corso di validità.
Iscriviti qui: urly.it/3g7x0
Per informazioni:
0761 357357 – 0761 357353
ergolab@unitus.it






