Nel Make up Il contouring è un’arte speciale che consente di rimodellare otticamente il viso con il make up grazie al sapiente utilizzo di chiaroscuri. Questa tecnica è da sempre stata l’arma segreta dei make up artist e da qualche tempo, grazie alle case cosmetiche più all’avanguardia, tutti noi possiamo cimentarci creando contouring ad hoc per il nostro viso!
Contouring non significa altro che “contornare” scolpendo il viso: i volumi del viso vengono ricostruiti grazie a un gioco di luci e ombre ottenuto da un mix di fondotinta o terre chiaro-scuri.
Una volta steso il fondotinta, potrete iniziare a creare le vostre linee d’ombra..ora vi illustro come creare un contoruing adatto ad ogni tipo di volto.
Le zone da ombreggiare con i colori scuri:
– contorni della fronte
– lati del naso
– sotto la punta del naso
– sotto l’osso zigomatico
– ai lati della mandibola
Le zone da illuminare con i colori chiari:
– centro della fronte
– centro del naso
– mento
– sotto arcata sopracciliare
– sopra l’osso zigomatico
Poi in fine sfumate bene il tutto per rendere il viso uniforme e fissate bene con una cipria!
La prima evidenza archeologica dell’uso dei cosmetici è stata individuata nell’Antico Egitto attorno al 4000 a.C., dove erano considerati “fluidi divini” e pertanto entravano a far parte del corredo funerario delle loro tombe monumentali; questa usanza ci ha permesso di rinvenire in perfetta conservazione alcuni degli elementi che utilizzavano per dipingersi il volto, come polveri compatte verdi, rosse, bianche e blu, bastoncini di kohl nero, meglio conosciuto come kajal e persino creme e pomate.
Truccare gli occhi era una pratica in uso in tutta la Mesopotamia e nell’area del mare Mediterraneo, come dimostrano le statuette dei Sumeri scoperte nell’antica città di Ur, che avevano occhi pesantemente orlati di nero e sopracciglia congiunte al centro. Anche gli Antichi Greci e gli Antichi Romani facevano uso di cosmetici, in particolare antichi romani ed egiziani usavano cosmetici contenenti mercurio, un elemento tossico.
Le donne greche ricorrevano alla biacca di colore bianco per coprire il volto, al rosso del minio da applicare sulle guance e alla polvere nera di antimonio da passare su ciglia e sopracciglia. Le donne romane, invece, tingevano le labbra con polvere di ocra, imbiancavano le braccia con il gesso e annerivano il contorno occhi con della fuliggine.






