Il saggio è incentrato sulla produzione artistica dell’Architetto e Designer Nanda Vigo, artista di fondamentale importanza nell’arte contemporanea italiana. Nanda Vigo ha dominato la scena dell’arte italiana ed internazionale dagli anni Cinquanta del Novecento ad oggi, ed ha avuto un ruolo di primo piano nella storia del Design nazionale e internazionale, a partire dagli esordi negli anni Sessanta.
Arte, architettura e design si intrecciano nelle sue produzioni, finalizzate alla crescita personale dell’individuo attraverso la costante stimolazione percettivo-sensoriale generata dalle sue opere, molte delle quali sono state inserite come monadi solitarie ed effimere nello scenario urbano, a popolare la quotidianità dei cittadini. Una ricerca spaziale costante, messa in atto per mezzo della luce, scelta dall’artista come fondamento di tutta la sua produzione si riflette tanto negli ambienti realizzati nei primi anni sessanta in collaborazione con Lucio Fontana e Giò Ponti, quanto nella produzione industriale di oggetti d’arredo. Specchi, lampade, divani, sono alcuni degli oggetti realizzati, dove convive la diversità dei materiali impiegati.
I Suoi ambienti, gli Environments hanno segnato la rivoluzione percettiva delle arti, insieme ai “Concetti Spaziali” di Lucio Fontana. In entrambi i casi l’intento era creare uno spaesamento spazio temporale attraverso la ricerca visiva di una possibile altra realtà, di uno stimolo che fosse funzionale alla percezione estetica dell’osservatore, che con la sua partecipazione attiva l’opera d’arte.
Accanto a esperienze internazionalmente note, come l’adesione al Gruppo Zero di Düsseldorf, vi sono gli innumerevoli interventi sul territorio italiano che, a partire dal capoluogo lombardo, hanno visto l’artista attiva per oltre cinquant’anni sia in realtà urbane che all’interno di spazi privati. Il saggio esplora e approfondisce le diverse fasi del percorso creativo della designer “Scultrice della Luce”, ne presenta i progetti, il modus operandi, gli artisti che hanno contribuito e le eventuali iniziative correlate per coinvolgere il pubblico e il territorio locale.
Profilo biografico:
Elena Gradini (1983)
Storico e Critico d’Arte, Docente di Storia dell’Arte negli Istituti Superiori di II Grado, Guida Turistica Abilitata su territorio nazionale e Città del Vaticano, in lingua italiana e inglese. Dopo aver conseguito la Laurea con Lode in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università della Tuscia di Viterbo (2010) si trasferisce un anno in Germania, dove nella città di Berlino ha modo di studiare la lingua tedesca e indagare i più recenti fenomeni artistici legati alla trasformazione della Public Art negli spazi urbani dopo il crollo del Muro. In questo periodo focalizza la sua ricerca accademica sui punti di contatto tra la progettualità legata all’arte, all’architettura e al design, con un particolare confronto con la scena artistica italiana, a partire dal Secondo Dopoguerra nella Milano delle Avanguardie degli Anni Sessanta. Tornata in Italia, consegue con Lode presso lo stesso Ateneo della Tuscia (2014) il Diploma Biennale di Scuola di Specializzazione in Tutela e Valorizzazione dei Beni Storico Artistici, con una tesi incentrata sugli esiti delle sue ricerche a Berlino e Milano. Segue un Master annuale in “Linguaggi del Turismo e Comunicazione Interculturale”, vinto con Borsa e conseguito presso l’Università degli Studi Roma Tre (2015). Collabora da anni con diverse Gallerie d’Arte di Roma, Firenze, Mantova, Torino, oltre alla provincia di Frosinone, dove si occupa di Curatela e Presentazione di Mostre, redazione di testi critici, interviste TV con l’emittente Rete Oro – Arte 24, in lingua italiana ed inglese. Nel 2023 ha curato una Mostra Collettiva a Berlino, presso la “Galerie – Pinna”. Partecipa a numerosi Convegni in qualità di Relatore. Oltre all’Insegnamento della Storia dell’Arte delle Scuole superiori di Roma, rientrano tra le sue collaborazioni le recensioni di mostre, pubblicate on line sulla rivista di settore About Art. Organizza visite guidate per Gruppi e Privati su Roma, Lazio, e Città del Vaticano, con una particolare attenzione per i siti archeologici ipogei del sottosuolo romano, sui quali si è specializzata. Nel 2024 a termine di un percorso accademico annuale consegue il Diploma di Specializzazione per le Attività di Sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola secondaria di II Grado, rilasciato dal Pontificio Ateneo Vaticano “Regina Apostolorum-Università Europea di Roma”, con una votazione finale di 30/30. Nello stesso anno, con la Casa Editrice Luoghinteriori, pubblica il suo saggio Arte & Design. La Produzione artistica di Nanda Vigo, incentrato sulla figura di una delle artiste e designer più influenti del secondo Novecento italiano ed internazionale. La prefazione al saggio è stata curata dalla Prof.ssa Elena Pontiggia. La presentazione è avvenuta a Roma, a cura della Prof.ssa Paola Zanoni, presso gli spazi istituzionali della Società Dante Alighieri, della quale è socia da anni, e ripresa dall’emittente TV Arte 24. Collabora altresì con numerose Associazioni e Circoli culturali, come ad esempio la Academy of Art & Image di Roma, Cassino M.I.A. 1944, il Circolo Culturale Tulliano 1886, di Arpino. Ad Ottobre 2024 è stata premiata con due Benemerenze da parte della Academy of Art & Image e della Accademia Internazionale di Cartagine per il suo ruolo nella promozione e diffusione della Cultura e l’Arte. Da Giugno 2025 è impegnata come Docente all’interno del Master universitario “Lingue e Management del Turismo” presso l’Università Roma Tre. Vive e lavora tra Roma, Arpino e Cassino, queste due ultime, sue città di origine.






