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Onde, le matinée musicali tornano al Museo Egizio

1824-2024 Il Museo Egizio verso il bicentenario

Torna a risuonare “Onde” in Galleria dei Re: dodici appuntamenti in musica al Museo Egizio  

Dal 2026 si rinnova il sodalizio culturale tra il Museo Egizio, l’Orchestra Filarmonica di Torino, il  Conservatorio “Giuseppe Verdi” e la Fondazione Merz  

Le matinée musicali tornano al Museo Egizio e diventano un appuntamento fisso.  Dopo il successo della prima edizione dell’estate 2025, Onde si rinnova nel 2026 con una stagione di dodici  concerti gratuiti che consolidano la partnership tra il museo e tre delle principali istituzioni musicali  torinesi: l’Orchestra Filarmonica di Torino, il Conservatorio Statale “Giuseppe Verdi” e la Fondazione  Merz.  

Da gennaio a dicembre 2026, la suggestiva Galleria dei Re ospiterà ogni mese una domenica mattina  dedicata alla musica, in un programma che spazia dal barocco al jazz, dalla musica contemporanea alle  contaminazioni tra Oriente e Occidente.  

“La scelta di rendere Onde un appuntamento stabile nel calendario culturale della città nasce dalla volontà  di rafforzare il legame tra il Museo Egizio e le istituzioni musicali del territorio”, dichiara Christian Greco,  direttore del Museo Egizio. “Questo nuovo sodalizio rappresenta un modello di collaborazione virtuosa,  dove la ricerca archeologica e le arti si incontrano per generare esperienze culturali innovative e accessibili  gratuitamente alla comunità”.  

La rassegna conferma il ruolo del Museo Egizio come laboratorio della contemporaneità, dove la storia  millenaria dell’antico Egitto dialoga con i linguaggi artistici del presente attraverso progetti multidisciplinari  che intrecciano archeologia, musica e arte contemporanea.  

 

IL PROGRAMMA 2026  

Domenica 18 gennaio, ore 11  

A cura del Conservatorio “G. Verdi” di Torino 

DALLE CORTI AL TANGO  

Ivan Homolskyi, fisarmonica  

Si apre con un giovanissimo talento la stagione 2026 di Onde. Ivan Homolskyi, fisarmonicista ucraino di soli  14 anni, ha già conquistato prestigiosi riconoscimenti in competizioni internazionali. Il suo strumento, la  fisarmonica Cooperfisa dalle sonorità uniche e avvolgenti, guiderà il pubblico in un affascinante viaggio  musicale tra antico e moderno. Dalle suggestioni barocche di Scarlatti e Vivaldi al virtuosismo e ai ritmi  serrati del tango di Piazzolla, passando per De Sarasate, il concerto offrirà un’immagine nuova e  sorprendente di uno strumento entrato da poco nel mondo della musica colta.  

Domenica 22 febbraio, ore 11  

A cura di Fondazione Merz 

DIACRONIA  

Gianni Gebbia, sax soprano e flauti bansuri  

Willy Merz, harmonium indiano  

Un incontro tra fiati e harmonium che genera un tessuto sonoro fatto di vibrazioni, microtoni, silenzi e  improvvisazioni. Il dialogo si sviluppa come un racconto in continua trasformazione, un viaggio nella  trasparenza del suono dove Oriente e Occidente si sfiorano e si confondono, dando vita a forme nuove  sospese tra tradizione e sperimentazione. Willy Merz siede all’harmonium indiano, strumento dal respiro  ancestrale, mentre Gianni Gebbia intreccia le sue linee melodiche con il sax soprano – dove lirismo,  minimalismo e tecniche estese convivono – e con il flauto bansuri.  

Domenica 15 marzo, ore 11  

A cura dell’Orchestra Filarmonica di Torino 

METAMORFOSI  

Matteo Fabi, violoncello  

Un itinerario per violoncello solo che attraversa epoche, culture e linguaggi, mettendo in dialogo tradizione  e contemporaneità. Dal rigore architettonico della Suite di Bach si snoda un percorso che esplora il blues, le  melodie popolari asiatiche, la scrittura percussiva e virtuosistica del Novecento e del presente attraverso le  musiche di Koeppen, Sheng, Summer, Henryson e Sollima. Un mosaico cangiante che racconta l’identità  

mutevole e sorprendente del violoncello, tra intimità, ritmo, ironia e lirismo.  

Domenica 19 aprile, ore 11  

A cura di Fondazione Merz 

ORIENTE, OCCIDENTE & ALTRO  

Mario Romeo, fisarmonica  

Ugo Nastrucci, liuti e Ūd 

Fisarmonica, liuto e Ūd arabo si incontrano in un’interazione inconsueta, costruendo ponti tra culture  musicali, epoche e contesti geografici. Dalla musica antica dell’Andalusia a un compositore dell’Egitto  contemporaneo, dalle reminiscenze gregoriane alle ispirazioni egizie del barocco francese di Rameau, il  pubblico si perde e si ritrova nel fluire del discorso musicale. In programma musiche di Dowland, Merz,  Piazzolla, El Monim, Milan, Sanz e Alfonso X “el sabio”.  

Domenica 24 maggio, ore 11  

A cura di Fondazione Merz 

PERCUSSIONS TRASFORMER  

Rossana Bribò, percussioni  

La sfida di un concerto per sole percussioni attraverso stili, epoche e timbri diversi. Rossana Bribò, giovane  e spettacolare virtuosa, mostra come le percussioni sappiano trasformarsi continuamente: dalla delicatezza  di Debussy e Bach ai colori della marimba di Keiko Abe, fino alla sperimentazione elettronica di Snowden e  alla teatralità di Cangelosi e Akiho. Un percorso immersivo e sorprendente che esplora tutte le possibilità  espressive di questa famiglia di strumenti.  

Domenica 28 giugno, ore 11  

A cura dell’Orchestra Filarmonica di Torino 

TRASPARENZE  

Niccolò Susanna, flauto  

Federica Mancini, arpa  

Un dialogo luminoso tra flauto e arpa che unisce eleganza francese, cantabilità italiana e suggestioni  dell’Oriente. Il duo passa da pagine vive e teatrali di Ibert e Hilse a momenti di puro lirismo con Rota e  Shankar, trasformandosi di volta in volta in orchestra, voce narrante o puro colore. Un concerto che invita  all’ascolto attento e alla contemplazione attraverso la leggerezza e la raffinatezza dei due strumenti.  

Domenica 19 luglio, ore 11  

A cura del Conservatorio “G. Verdi” di Torino 

RIFLESSI D’INCANTO  

Elisa Giola, arpa  

Giorgia Alice Arneodo, flauto  

Un secondo appuntamento dedicato al duo flauto e arpa, questa volta nelle interpretazioni di giovani  musiciste del Conservatorio torinese. Un viaggio attraverso l’eleganza e la leggerezza, dove i due strumenti  si intrecciano in un dialogo delicato e raffinato. Dai giochi modali delle danze medievali di Amorosi alla  grazia neoclassica di Damase, dal lirismo cinematografico di Rota alle fantasie scintillanti di Saint-Saëns e  Ravel, due voci che danzano insieme creando atmosfere ora nostalgiche, ora luminose, sempre sospese tra  sogno e racconto. 

Domenica 23 agosto, ore 11  

A cura del Conservatorio “G. Verdi” di Torino 

TWO OF A MIND  

Dario Caiaffa, sax baritono  

Antonello Gravela, sax tenore  

Michele Garbolino, contrabbasso  

Lorenzo Demarchi, batteria  

Il jazz cameristico “pianoless” ispirato agli album storici dei celebri sassofonisti Gerry Mulligan, Stan Getz e  Paul Desmond. Il fitto dialogo melodico e il contrappunto tra i due sassofoni costruiscono trame raffinate e  intricate sulla base di un solido swing. In programma musiche di Gershwin, Porter, Parker, Rodgers,  Mulligan e Arlen, un repertorio che ha fatto la storia del jazz moderno.  

Domenica 20 settembre, ore 11  

A cura dell’Orchestra Filarmonica di Torino 

FUSIONI  

Kymeia Duo  

Serena Costenaro, violoncello  

Fabio Saccavino, percussioni  

Due mondi apparentemente distanti – violoncello e percussioni – trasformati in un unico organismo  espressivo. Minimalismo, lirismo, energia primordiale e scrittura contemporanea attraverso le musiche di  Vineis, Pärt, Troiano, Cassadò, Xenakis, Glennie e Piazzolla. Il concerto esplora il dialogo, il contrasto e la  fusione tra corpo, ritmo e canto, passando da atmosfere rarefatte a pulsazioni quasi rituali, rivelando nuove  possibilità timbriche e narrative.  

Domenica 18 ottobre, ore 11  

A cura del Conservatorio “G. Verdi” di Torino 

SAX APPEAL: CLASSICI E COLONNE SONORE  

Emma Rotatori, sax soprano  

Stefano Denaro, sax contralto  

Fabian Gherca, sax tenore  

Valeria Bussacchini, sax baritono  

La duttilità è l’aspetto che più di ogni altro ha caratterizzato il sassofono nei suoi 185 anni di vita. Il  Quartetto di Sassofoni del Conservatorio mette in luce questa caratteristica in un’alternanza di stili e  sonorità che ci trasporta attraverso una vera e propria macchina del tempo. Da Rossini e Singelée a  Bernstein, dalle colonne sonore indimenticabili di Morricone alle composizioni di Matitia, un viaggio che  celebra la versatilità di questo strumento.  

Domenica 15 novembre, ore 11  

A cura di Fondazione Merz

A SPASSO PER L’EUROPA  

Stefania Saglietti, arpa  

Una delle più promettenti soliste della sua generazione conduce il pubblico attraverso un percorso che  inizia dalla Grecia antica e arriva all’epoca contemporanea, attraversando autori francesi, tedeschi, italiani e  inglesi. Dal compositore greco Limenius a Debussy, da Händel a Viotti e C.P.E. Bach, il fascino senza età di  uno degli strumenti più antichi del mondo viene declinato in tante diverse sfaccettature, includendo anche  composizioni originali di Corrado Saglietti.  

Domenica 13 dicembre, ore 11  

A cura dell’Orchestra Filarmonica di Torino 

INVENZIONI  

Quartetto Le Châtelier  

Vittorio Sebeglia e Gabriele Totaro, violini  

Raffaele Totaro, viola  

Gabriele Pellegrini, violoncello  

Chiude la stagione un viaggio tra la tradizione barocca, la classicità rievocata e il lirismo romantico filtrato  attraverso il suono del quartetto d’archi. Dall’eleganza orchestrale della Musica sull’acqua di Händel alle  invenzioni “settecentesche” di Raffaele Totaro, il programma gioca con stili e linguaggi che dialogano senza  forzature. Le trascrizioni dei Lieder di Schubert, intime e cantabili, portano nel quartetto la voce umana  trasformata in colore strumentale, intrecciando memoria, omaggio e libertà creativa. 

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