L’infanzia di Pier Paolo Pasolini
Si sanno molte cose sul conto di Pier Paolo Pasolini. Ad esempio, si parla della sua vivacità intellettuale, della sua tragica morte o dei suoi film. Eppure, molto raramente si discute della sua infanzia. Nato a Bologna il 5 marzo del 1922, Pier Paolo Pasolini vi rimane con la famiglia fino al 1925, prima di cambiare molte città.
I primi anni di Pasolini. Il padre e la madre
In un’intervista a Dacia Maraini, Pier Paolo Pasolini afferma di avere una buonissima memoria. Ricorda addirittura la stanza in cui dormiva a un anno e i cavalli che passavano in strada e che lui sentiva da una stanza piena di tende bianche.
Il padre di Pier Paolo Pasolini era un comandante di fanteria ed è stata la figura più importante per l’intellettuale durante i suoi primi anni di vita. La madre, invece, viene descritta come una donna bellissima, semplice e dalla voce infantile. Pasolini afferma di non avere molti ricordi della madre durante i suoi primissimi anni di vita, ma di averne molti del padre, che descrive come un uomo “bruno, molto forte, gli occhi scuri e limpidi, i lineamenti marcati”.
Le città dell’infanzia di Pasolini
Pier Paolo Pasolini e la sua famiglia rimangono a Bologna soltanto durante i suoi primi tre anni di vita. Successivamente, la famiglia cambierà diverse città: Parma, Belluno, Conegliano, Sacile. A Belluno nasce il fratello minore, Guidalberto Pasolini. In molte di queste città, la madre di Pier Paolo Pasolini ha lavorato come maestra, mentre il padre ha continuato ad accumulare debiti su debiti.
Pier Paolo Pasolini afferma di aver avuto per molti mesi da bambino il sogno ricorrente di perdere sua madre e di andare a cercarla in una città molto simile a Bologna. I genitori di Pasolini erano molto innamorati, ma forse il padre era leggermente possessivo, fino ad arrivare a un comportamento violento. Forse anche per questo Pasolini stesso afferma di aver cominciato a soffrire di angoscia già durante l’età infantile.






