Home / News & Attualità / Lo Speciale del Tg degli E20 / Viterbo incantata dagli Arcani di Faul: oltre 200 persone per la passeggiata ideata da Cinzia Chiulli

Viterbo incantata dagli Arcani di Faul: oltre 200 persone per la passeggiata ideata da Cinzia Chiulli

radiotusciaevents.com

Un viaggio straordinario negli Arcani di Faul tra storia, simbolismo ed emozioni nel cuore della città, scandito dalle note del Velvet Strings Quartet e articolato in sei suggestive tappe.

 Oltre duecento partecipanti, un entusiasmo travolgente e una città svelata nei suoi segreti più profondi. È stato un successo incredibile la passeggiata culturale dedicata agli Arcani di Faul, il percorso ideato e guidato da Cinzia Chiulli, storica appassionata di simbolismi e ceramista. Ad arricchire l’atmosfera della serata, il Velvet Strings Quartet, che ha introdotto ciascuna tappa del percorso con l’esecuzione di un brano di musica classica accuratamente selezionato.

Le sei tappe del viaggio tra simboli e storia

Il percorso ha guidato i partecipanti attraverso una narrazione continua e stimolante, svelando le corrispondenze tra la simbologia universale dei tarocchi e le figure storiche di Viterbo:

  1. Piazza San Lorenzo: La prima tappa ha introdotto la spiegazione del Bagatto (l’Alchimista, colui che dà inizio all’azione, associato a Pietro Hispano), del Papa (Alessandro IV) e della Giustizia (Raniero Gatti).

  2. Ponte del Duomo: La seconda tappa ha visto protagonista la carta della Forza, indissolubilmente legata alla figura di Giulia Farnese.

  3. Piazza San Carluccio: Un momento denso di fascino con l’arcano della Morte (associato allo storico luogo di Piazza della Morte), la Torre (Torre Damiata), le Stelle (il Pellegrino della Via Francigena) e il Sole (la Beata Rosa Venerini).

  4. Piazza San Pellegrino: La quarta tappa ha affrontato la carta della Ruota della Fortuna, simbolo del costante alternarsi tra Impero e Papato.

  5. Piazza del Fosso: Protagonista la carta dell’Imperatore, associata alla figura di Federico II.

  6. Cortile del Palazzo dei Priori: L’ultima e sesta tappa ha chiuso il percorso con l’arcano del Mondo (la Città dei Papi), dell’Amore (la leggendaria Bella Galiana e il Principe Romano) e del Matto (il celebre giullare Frisigello).

Dalla ricerca d’archivio alla materia: la genesi dell’opera

L’idea degli Arcani di Faul affonda le sue radici in una scoperta casuale negli archivi: ben due cronache dell’epoca attestano infatti che Viterbo fu la prima città in Italia a veder comparire queste carte. Da questa intuizione è nato un gioco intellettuale e artistico di abbinamenti, poi trasformato in opera concreta.

Cinzia Chiulli ha realizzato le sue carte sul peperino, rinunciando ai classici undici cromatismi per lavorare esclusivamente con i quattro elementi naturali: Aria, Acqua, Terra e Fuoco. Trattandosi di ceramica, l’unica forma d’arte definita “nobile” proprio perché richiede tutti e quattro gli elementi per nascere, gli ossidi sono stati disciolti con l’acqua termale del Bullicame, infondendo nelle opere le reali energie del territorio della Tuscia.

Saper guardare oltre la superficie

Oltre al valore storico e artistico, l’iniziativa ha offerto una profonda riflessione di carattere psicologico ed esistenziale, richiamando la psicanalisi junghiana: i tarocchi diventano un invito ad affrontare il viaggio della vita, riscoprendo nelle difficoltà una grande risorsa di forza interiore.

Definiti tradizionalmente “il libro muto”, i tarocchi richiedono un dialogo fondato sulle sensazioni, proprio come accade con la musica. La passeggiata è stata così un vero e proprio invito a sollevare gli occhi dagli schermi dei telefoni per imparare nuovamente a “saper guardare” l’architettura e la storia della città. Come accadeva nel Rinascimento, quando i precettori usavano i tarocchi, per stimolare l’intelletto, la ricerca dei dettagli nascosti guida verso la verità delle cose e rende omaggio alle straordinarie storie, soprattutto femminili, che hanno segnato Viterbo. Una piccola curiosità, dai tarocchi sono nati i rebus.

Un’esperienza che ha saputo unire cultura, emozione e comunità: come redazione, consigliamo vivamente di ripetere l’iniziativa in un prossimo futuro.

Tag: