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Prove di portata, per la scelta dei nuovi facchini di S. Rosa

radiotusciaevents.com
Dopo due anni di stop sono riprese le prove di portata per gli aspiranti facchini di S. Rosa.

Con le prove di portata di fine luglio si sono concluse le selezioni e  sono stati scelti i nuovi facchini di S. Rosa.

Ogni anno nel mese di luglio, sia i facchini che gli aspiranti si sottopongono alle prove di portata, cioè il sollevamento di una cassetta da 150 chili per un percorso di circa 90 metri che equivalgono a tre giri dentro la ex chiesa della Pace.

Gli aspiranti facchini devono avere dei requisiti ben precisi per poter accedere alle selezioni, non aver compiuto il 18° anno ma non aver superato il 35° anno di età ed essere in possesso di un certificato  di sana e robusta costituzione, che attesti l’idoneità alla prova e l’assenza di patologie gravi.

Nell’ultimo giorno di prove di portata, la tensione dentro l’ex chiesa della Pace è palpabile.

Le prove di portata sono per i facchini che non hanno potuto partecipare alle precedenti, ma ci sono anche le ultime prove per i fortunati che accederanno al ruolo di facchino. Gli ultimi sforzi devono farli davanti a Massimo Mecarini Presidente del Sodalizio che se li coccola con lo sguardo. Ma anche  alla presenza di Sandro Rossi mitico capofacchino, nonché del Direttivo del Sodalizio.

Roberto, facchino da 20 anni, ci racconta che quello di quest’anno sarà il trasporto delle emozioni perché dopo due anni di fermo, le persone si aspettano proprio questo, cioè vivere le emozioni che ci sono mancate. Anche lui che ha tanti anni di esperienza sulle spalle, quest’anno aspetta il trasporto del 3 settembre con rinnovato entusiasmo.

D’altra parte si sa che i facchini sono tutti d’un sentimento e pertanto sapranno come emozionarci.

Ci racconta che  ha già superato la sua prova di portata da facchino
 e sta assistendo alle prove degli aspiranti.

Da loro dei consigli e li incoraggia.

Andrea, aspirante facchino è qui per la sua prova finale ed è talmente emozionato che non riesce a stare fermo. Ha un fisico adatto al ruolo ed ha anche la necessaria forza per trasportare la sua cassetta da 150 chili, ma la sua emozione è trasparentissima. Sin da piccolo insegue il sogno di diventare facchino e poter indossare quella divisa tanto amata e desiderata.

Chissà, forse oggi riesce a coronare il suo sogno! In bocca al lupo Andrea.

Noi ti seguiremo nel tuo futuro percorso.

Qui potete rileggere il bellissimo reportage sulla giornata di un facchino firmato da Maurizio di Giovancarlo di Tuscia Fotografia.

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