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Quelli del Martedì, in scena con una nuova divertente commedia

“anno nuovo, commedia nuova”, messa in scena dalla celeberrima compagnia teatrale “Quelli del Martedì”, al Teatro Scuderie Farnese

In scena la nuova commedia

“Che noi alla luna”

di Quelli del Martedì.

Come da tradizione: divertimento, spunti di riflessione e “sold out”.

Finalmente, insieme ai numerosissimi fans ed estimatori, possiamo annunciare, richiamando il famoso detto, “anno nuovo, commedia nuova”, la messa in scena dalla celeberrima compagnia teatrale Quelli del Martedì, Associazione Culturale composta da persone appassionate di teatro, musica e cabaret, nata nell’estate del 1992.


Da gennaio fino ad inizio febbraio, nei fini settimana, al Teatro Scuderie Farnese (oggi Teatro Angelo Pecorelli) di Caprarola, già confermando il “tradizionale” sold out, si succedono le repliche dello spettacolo “Che noi alla luna”. 

Il titolo è parte di una frase scritta e pubblicata  dal filosofo nolano Giordano Bruno ne “La cena delle ceneri”, opera prima dei sei dialoghi italiani che Bruno scrisse in Inghilterra in cui gettò i semi delle sue proposta filosofica e visione cosmologica. “Non più la luna è cielo a noi, che noi a la luna” era la frase completa scritta dall’innovativo pensatore nove anni prima di morire sul rogo in Campo de’ Fiori a Roma per disposizione del Tribunale della Santa Inquisizione.

Proprio da qui prende spunto la commedia: un giovane regista vuole realizzare un film su questo personaggio le cui scene relative al processo da lui subito in quanto eretico “formale, impenitente, pertinace”, devono essere girate all’interno di Palazzo Farnese a Caprarola. Le comparse vengono scelte sul luogo, ma al provino si presentano solo due attori amatoriali di una compagnia locale: Giustino (Luigi Moneta) e Furio (Franco Borgna). I protagonisti del film, invece, sono alcuni attori del momento apprezzati dal pubblico televisivo ed una nota influencer. Dopo una serie di intoppi dovuti alle solite procedure burocratiche per ottenere i permessi e a “disfunzionalità” strutturali, imprevisti (uno degli attori principali non si presenta per cui occorrerà sostituirlo alle porte delle riprese) e fraintendimenti, finalmente si è pronti a “girare”. Se non che, una serie di dubbi, remore, questioni e comportamenti mal tollerati fra alcuni personaggi, incongruenze storiche rilevate nel copione alimentano discussioni e conflitti al punto di… E qui l’invito a trascorrere un paio d’ore in questo piccolo teatro dove “al calduccio” e quasi in compartecipazione con gli artisti si possono gustare battute e doppi sensi, polemiche e riflessioni su temi filosofici e di attualità che si intrecciano in una trama semplice e scorrevole: il rischio di disinformarzione che si corre sul web, le criticità del mondo del lavoro, i conflitti generazionali, l’appiattimento delle coscienze conseguente all’uniformarsi alle opinioni condivise con l’influencer più “influenzante” del momento. Ancora una volta gli autori, attraverso una commedia “leggera”,  ci esortano a: non impigrire le nostre menti, avere spirito critico, saper individuare nella realtà spunti per continuare a costruire obiettivi stimolanti e di crescita, credere nelle nostre potenzialità, non discriminare o giudicare,  essere noi stessi senza cedere a compromessi o lusinghe. Insomma, nel ricordo del  grande Bruno, ad essere attivi e “liberi pensatori” per non cadere nelle maglie della banalizzazione e dei pregiudizi.

Per scegliere e prenotare il proprio posto, visitare:  https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/che-noi-alla-luna. Oppure: https://www.ciaotickets.com/punti-vendita.

Per informazioni (solo per messaggio WhatsApp): +39 351 346 8893

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