Home / Cultura & Spettacoli / Interviste esclusive / Roberta Mezzabarba: tra romanzi, Tuscia e un progetto per avvicinare i giovani alla lettura

Roberta Mezzabarba: tra romanzi, Tuscia e un progetto per avvicinare i giovani alla lettura

La scrittrice viterbese Roberta Mezzabarba

Dall’amore per la Tuscia al successo internazionale di “Iulia Farnesia”, fino al progetto “18 Ragazzi per Legàmi”: l’intervista a Roberta Mezzabarba.

Nativa di Viterbo, Roberta Mezzabarba ha vissuto a Farnese i primi ventisette anni della sua vita. Dal 1993 è funzionario della Provincia di Viterbo. Da sempre attiva nella divulgazione culturale, è cofondatrice di WikiPoesia e Presidente del Premio Letterario Nazionale “Città di Viterbo – Tuscia Libris“. Ha collaborato con diverse testate cartacee e online, tra cui “Il Tempo”, “Il Centro Italia”, “ACI Castello Informa”, “Farnese Oggi” e “La Voce degli Italiani”. Roberta vanta numerose pubblicazioni di successo, tra cui quattro romanzi diffusi a livello internazionale: “La lunga ombra di un sogno“, “Legàmi“, “Le confessioni di una concubina” e  “Iulia Farnesia – Lettere da un’anima”, dedicata alla figura di Giulia Farnese.

Il forte legame dell’autrice con il proprio territorio è reso ancor più evidente dalla collana “I Quaderni della Tuscia“: tredici volumi che raccontano la Tuscia ai ragazzi con storie antiche e suggestive illustrazioni.  Completano il suo percorso raccolte di poesie e racconti, sceneggiature e opere narrative per l’infanzia, che ne fanno una delle autrici più apprezzate dell’intera Regione. Un primato confermato dai numerosi riconoscimenti ottenuti in premi e concorsi letterari anche internazionali. Camminando tra i vicoli del borgo di Farnese, Roberta ci parla di sé, del rapporto con le sue opere e dei ricordi più belli legati alle tante soddisfazioni che la carriera di scrittrice le ha donato finora.

«Sono una penna irriverente perché scrivo per passione senza inchini a nessuno. Ribelle perché ho iniziato a pubblicare libri tramite case editrici per poi diventare editore di me stessa. Poliedrica perché scrivo di tutto. Aggiungo affilata perché non ho paura di raccontare storie controcorrente. Sono legata a tutte le mie opere in maniera viscerale e intensa. Ogni storia mi ha donato soddisfazioni indimenticabili. I personaggi dei miei libri sono tutti con me nei momenti di solitudine. Se ritorno con la memoria ai premi vinti, ricordo con piacere il Premio alla Carriera assegnatomi nel luglio del 2020 dall’Associazione “I Poeti navigano sulle viole”.»

Roberta Mezzabarba: dalla narrativa alla valorizzazione della Tuscia

Roberta Mezzabarba ha sempre considerato fondamentale instaurare un dialogo con le giovani generazioni del territorio, promuovendo il loro avvicinamento alla lettura e alla conoscenza delle proprie radici. Da questa visione è nata anche la collana editoriale I Quaderni della Tuscia, un progetto di ampio respiro che prende forma grazie all’intuizione dell’allora assessore del Comune di Blera, Daniele Ridolfi, il quale le commissionò un volume dedicato alla storia del paese. Da quella prima esperienza editoriale è scaturita un’iniziativa destinata a raccontare, attraverso decine di volumi, la storia, le tradizioni e l’identità dei comuni della Tuscia alle nuove generazioni.

«Mi misi a studiare a fondo e portai a termine il volume su Blera affidando le illustrazioni a un giovanissimo e talentuoso illustratore, Vincent Vincenzoni. Una volta ultimato, il Comune di Blera lo donò a tutti i ragazzi delle scuole elementari e medie. Fu così bello rapportarsi con gli studenti nelle scuole, che mi venne l’idea di trasformare quella singola pubblicazione nella prima di una collana che al suo termine conterà ben 66 volumi: uno per ogni Comune della provincia viterbese e sei dedicati alla Città di Viterbo. Oggi a tre anni di distanza da allora sono uscita con il tredicesimo volume e sto lavorando agli altri.»

Tra le opere più rappresentative della produzione di Roberta Mezzabarba spicca “Iulia Farnesia – Lettere da un’anima“, il romanzo dedicato alla figura di Giulia Farnese. Frutto di anni di ricerche negli archivi storici, il libro restituisce un ritratto inedito della celebre nobildonna, andando oltre il suo legame con papa Alessandro VI per raccontarne il ruolo di donna, amministratrice e protagonista del Rinascimento. Tradotto in quattordici lingue, il romanzo ha contribuito a far conoscere la storia della Tuscia anche oltre i confini nazionali.

«Credo di essere stata scelta da questa donna per portare a buon fine il suo riscatto. Di lei tutti, a livello mondiale, conoscono il periodo di concubinato con papa Borgia. Ricordo che fu ordinato dalla sua famiglia per facilitare l’ascesa del fratello Alessandro, poi papa Paolo III, al Soglio di Pietro. Dopo anni di ricerche negli archivi di Stato di molti Comuni del Viterbese, nell’Archivio Segreto del Vaticano e nell’Archivio di Stato di Napoli (dove si trova il suo testamento), sono riuscita a ricostruire la seconda parte della vita di Giulia. Ho scoperto una donna mirabile: la prima feudataria nell’Italia del 1500, una donna “manager” che risollevò le sorti del feudo di Carbognano, che dispose nel suo testamento di lasciare i suoi beni alle donne carbognanesi, non come dote ma come un bene personale. Questo romanzo ha appassionato così tanto i lettori che è stato tradotto e pubblicato in quasi tutto il mondo!»

Con il progetto “18 Ragazzi per Legàmi” la lettura diventa un’esperienza condivisa tra i giovani

Accanto all’attività di scrittrice, Roberta Mezzabarba continua a investire con convinzione nella promozione della lettura tra i giovani. Di recente ha dato vita al progetto “18 Ragazzi per Legàmi“, inaugurato a Valentano con la donazione di diciotto copie di “Legàmi – Gold Edition“, nuova edizione speciale del romanzo arricchita da 44 tavole illustrate in stile manga, due capitoli inediti e contenuti esclusivi, ad altrettanti studenti. L’iniziativa invita i ragazzi a raccontare le emozioni suscitate dalla lettura attraverso testi, fotografie, video, disegni e altri linguaggi creativi, trasformandoli in protagonisti attivi dell’esperienza. Dal prossimo anno scolastico il progetto sarà esteso a centinaia di alunni degli istituti della Tuscia, con l’obiettivo di fare del libro uno strumento di dialogo, crescita e partecipazione, contribuendo alla formazione di una nuova comunità di giovani lettori.

Nei mesi successivi tutti i contributi realizzati dai diciotto giovani protagonisti di “18 Ragazzi per Legàmi” saranno raccolti e valorizzati in un progetto conclusivo, che potrà assumere la forma di una mostra, di un volume digitale o di un evento pubblico dedicato alla lettura, durante il quale saranno gli stessi ragazzi a raccontare il proprio percorso, dimostrando come un libro possa continuare a vivere attraverso gli occhi di chi lo legge.

«I libri non finiscono con l’ultima pagina. Continuano a vivere nelle emozioni, nelle riflessioni e nelle interpretazioni di chi li legge. Ho immaginato un percorso nel quale i ragazzi possano sentirsi liberi di raccontare ciò che un libro lascia dentro di loro, con il linguaggio che appartiene alla loro generazione.»

Andrea Contorni

Tag: