Steno. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo regista di grande spessore.
Steno nasce ad Arona, in provincia di Novara, il 19 gennaio 1917 e muore a Roma il 13 marzo 1988.

Steno, pseudonimo di Stefano Vanzina, nasce ad Arona, in provincia di Novara, il 19 gennaio 1917. Suo padre è Alberto Vanzina, giornalista piemontese del “Corriere della Sera”. Alberto, da giovane, emigra in Argentina per fondare un giornale italiano. Sua madre, invece, è Giulia Boggio, ragazza conosciuta dal padre su di un transatlantico durante i suoi viaggi. A tre anni rimane orfano di padre ed in gravi difficoltà economiche. Una volta terminato il liceo si iscrive a giurisprudenza senza laurearsi.
Inoltre verso la metà degli anni 30 si diploma come scenografo all’Accademia di Belle Arti al Centro sperimentale di cinematografia. Stefano inizia a disegnare caricature, vignette ed articoli umoristici. Adotta lo pseudonimo di Steno in onore dei romanzi di Flavia Steno, pseudonimo di Amelia Cottini Osta, nata a Lugano il 26 giugno 1877 e morta a Genova nel dicembre del 1946. Lei è una giornalista e scrittrice italiana di romanzi d’appendice, molto popolare agli inizi del XX secolo.
Pubblica sulla “Tribuna Illustrata” e poi entra nella redazione del giornale umoristico “Marc’Aurelio” assieme a nomi importanti quali Marcello Marchesi e Federico Fellini. Rimane qui per 5 anni in cui scrive anche copioni radiofonici e testi per il teatro di avanspettacolo. Poi grazie a Mari0 Mattoli entra al cinema come sceneggiatore, gagman ed è spesso regista in molti suoi film. Successivamente scrive copioni anche per Simonelli, Bragaglia, Freda e Borghesio. Inoltre appare come attore in due film. Nel 1949 abbiamo il suo esordio alla regia con “Al diavolo la celebrità” e dirige 8 film in collaborazione con Mario Monicelli con cui collabora come sceneggiatore già dal dopoguerra. Dal 1952 con “Totò a colori” firma da solo le sue pellicole.
Altre nozioni su Steno e la sua vita privata.

Nei successivi 30 anni si specializza nel cinema comico. Dirige quindi vari film con Totò, Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Renato Rascel, le coppie Tognazzi-Vianello e Franchi-Ingrassia, Johnny Dorelli, Bud Spencer, Lando Buzzanca, Gigi Proietti, Enrico Montesano, Renato Pozzetto, Paolo Villaggio, Diego Abatantuono, Marisa Allasio, Sylva Koscina, Edwige Fenech, Ornella Muti, Monica Vitti, Mariangela Melato e tante altre.
I suoi film segnano un’epoca. Steno è un regista ironico e dissacrante. Nel 1954 subisce la censura con vari tagli alla commedia galante “Le avventure di Giacomo Casanova”. Una versione restaurata di questa pellicola è presentata in una sezione collaterale della 62ª Mostra del Cinema di Venezia del 2005. Negli anni 70 ed 80 ottiene consensi con “La polizia ringrazia” con Enrico Maria Salerno. Questo film è il capostipite della serie definita “poliziottesca”.
Inoltre dirige Bud Spencer nei quattro film della serie di “Piedone” e nei sei film per la televisione della serie “Big Man” rimasti incompiuti a causa della sua improvvisa scomparsa dovuta ad un ictus cerebrale. Il suo ultimo lavoro è Animali metropolitani, uscito postumo con poco successo e giudicato un ritratto pessimista per la visione negativa che ha dell’essere umano del futuro. Nel 1993 Sellerio pubblica “Sotto le stelle del 44”, diario che Steno scrive durante la guerra. Il volume è rieditato nel 2017 da Rubettino.
Lui è sposato con Maria Teresa Nati. Ha due figli. Uno è Enrico Vanzina, nato a Roma il 26 marzo 1949, sceneggiatore, produttore cinematografico, produttore televisivo e scrittore italiano, l’altro è Carlo Vanzina, nato a Roma il 13 marzo 1951 e morto sempre a Roma l’8 luglio 2018, regista, produttore cinematografico e sceneggiatore italiano. Steno, politicamente simpatizzante liberale, muore a Roma all’età di 71 anni il 13 marzo 1988 ed è sepolto nel Cimitero Flaminio di Roma.
Lorenzo Bernardini






