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Tabù e fantasie sessuali: l’intervista al sessuologo Stefano Eleuteri

Atti proibiti, argomenti che non si possono toccare o che prendono vita nella nostra immaginazione: il tema dei tabù sessuali è al centro del nuovo appuntamento con "The Apple Attraction", la rubrica di Radio Tuscia Events dedicata alla sessuologia, al benessere e all'affettività. Per fare chiarezza su cosa siano davvero i tabù, su come cambiano nel tempo e su come differiscono dalle fantasie, abbiamo intervistato il sessuologo Stefano Eleuteri, che ha risposto anche alle domande inviate dai nostri lettori. Intervista allo psicologo e sessuologo Stefano Eleuteri Che cos'è e come si definisce un tabù? Stefano Eleuteri: "Per tabù si intende un argomento che non si deve e non si può toccare, fare o trattare. Ad esempio la sessualità stessa, o alcuni suoi specifici aspetti, in molte famiglie rappresenta ancora oggi un forte freno relazionale". In che modo i tabù variano da Paese a Paese? S. E.: "Il contesto socioculturale influenza in modo determinante ciò che viene considerato un limite invalicabile. Prendiamo l'esempio del sesso anale: nelle culture occidentali è un tema ormai abbastanza sdoganato e accettato, mentre in diversi Paesi del Medio Oriente è proibito anche solo parlarne". I tabù cambiano con l'avanzare dell'età? S. E.: "Crescendo si accumulano ed esperienze e consapevolezze diverse. Di conseguenza, se in giovane età un'avventura con una persona dello stesso sesso poteva essere percepita come un tabù insuperabile, in età adulta tende ad essere vissuta con maggiore naturalezza". Quali sono i tabù sessuali più diffusi nella società? S. E.: "Al primo posto troviamo il pudore legato ai piedi. Le donne, in genere, tendono ad avere un atteggiamento di chiusura verso questa parte del corpo, talvolta percepita come poco pulita. In realtà i piedi sono ricchi di recettori sensibili e rappresentano a tutti gli effetti una zona erogena molto ricettiva a carezze e baci. Un altro tabù frequente riguarda la stimolazione anale maschile: l'ano è dotato di numerosissime terminazioni nervose e, se stimolato adeguatamente, può procurare un piacere intenso. Infine, troviamo il sesso durante il ciclo mestruale. Molte donne vivono questa eventualità in modo più negativo rispetto agli uomini, ritenendo erroneamente che si tratti di una pratica dannosa. In assenza di infezioni o dolori addominali specifici, la penetrazione durante il ciclo non comporta rischi per la salute". Che differenza c'è tra tabù e fantasia sessuale? S. E.: "Il tabù non coincide necessariamente con una fantasia sessuale: indica semplicemente un argomento di cui, per condizionamento culturale o sociale, si ritiene 'non si debba' parlare". Le risposte alle domande dei lettori Di seguito le risposte del dottor Eleuteri alle domande inviate alla redazione all'indirizzo theappleattraction@radiotusciaevents.com. Quali sono i comportamenti 'proibiti' che si praticano più frequentemente di nascosto? S. E.: "Tra le pratiche più diffuse vissute in segreto rientrano le esperienze con persone transgender e l'acquisto di sex toys per il piacere personale o di coppia". "Il mio tabù è poter andare in giro a petto nudo come gli uomini: come posso abbatterlo?" S. E.: "Il seno femminile è storicamente investito di una forte carica sessualizzante rispetto al torace maschile, ed è comprensibile la difficoltà nel percepire parità su questo aspetto. Un primo passo graduale per superare questo blocco può essere frequentare contesti in cui il topless o il nudismo sono praticati abitualmente e con naturalezza, come spiagge dedicate". "Come donna vorrei superare il tabù della promiscuità e vivere la mia sessualità con chi voglio e come voglio." S. E.: "Esercitare liberamente la propria sessualità è un diritto fondamentale. Sebbene il giudizio sulla promiscuità femminile rimanga ancora un freno culturale, nel corso degli anni si sono ottenuti importanti progressi sul piano dell'autonomia e della consapevolezza individuale". "Cosa ne pensa del tabù legato all'essere condotti in giro come schiavi BDSM?" S. E.: "Nelle pratiche legate al BDSM e al gioco di ruolo, la valutazione dipende sempre dalla sicurezza, dalla consapevolezza e dalla discrezione con cui le parti scelgono di vivere le proprie fantasie nel rispetto del contesto pubblico e privato". A cura di Vanessa Giraldo per la rubrica "The Apple Attraction"

Atti proibiti, argomenti che non si possono toccare o che prendono vita nella nostra immaginazione: il tema dei tabù sessuali è al centro del nuovo appuntamento con “The Apple Attraction“, la rubrica di Radio Tuscia Events dedicata alla sessuologia, al benessere e all’affettività.

Per fare chiarezza su cosa siano davvero i tabù, su come cambiano nel tempo e su come differiscono dalle fantasie, abbiamo intervistato il sessuologo Stefano Eleuteri, che ha risposto anche alle domande inviate dai nostri lettori.

Intervista allo psicologo e sessuologo Stefano Eleuteri

Che cos’è e come si definisce un tabù?

Stefano Eleuteri: “Per tabù si intende un argomento che non si deve e non si può toccare, fare o trattare. Ad esempio la sessualità stessa, o alcuni suoi specifici aspetti, in molte famiglie rappresenta ancora oggi un forte freno relazionale”.

In che modo i tabù variano da Paese a Paese?

S. E.: “Il contesto socioculturale influenza in modo determinante ciò che viene considerato un limite invalicabile. Prendiamo l’esempio del sesso anale: nelle culture occidentali è un tema ormai abbastanza sdoganato e accettato, mentre in diversi Paesi del Medio Oriente è proibito anche solo parlarne”.

I tabù cambiano con l’avanzare dell’età?

S. E.: “Crescendo si accumulano ed esperienze e consapevolezze diverse. Di conseguenza, se in giovane età un’avventura con una persona dello stesso sesso poteva essere percepita come un tabù insuperabile, in età adulta tende ad essere vissuta con maggiore naturalezza”.

Quali sono i tabù sessuali più diffusi nella società?

S. E.: “Al primo posto troviamo il pudore legato ai piedi. Le donne, in genere, tendono ad avere un atteggiamento di chiusura verso questa parte del corpo, talvolta percepita come poco pulita. In realtà i piedi sono ricchi di recettori sensibili e rappresentano a tutti gli effetti una zona erogena molto ricettiva a carezze e baci.

Un altro tabù frequente riguarda la stimolazione anale maschile: l’ano è dotato di numerosissime terminazioni nervose e, se stimolato adeguatamente, può procurare un piacere intenso.

Infine, troviamo il sesso durante il ciclo mestruale. Molte donne vivono questa eventualità in modo più negativo rispetto agli uomini, ritenendo erroneamente che si tratti di una pratica dannosa. In assenza di infezioni o dolori addominali specifici, la penetrazione durante il ciclo non comporta rischi per la salute”.

Che differenza c’è tra tabù e fantasia sessuale?

S. E.: “Il tabù non coincide necessariamente con una fantasia sessuale: indica semplicemente un argomento di cui, per condizionamento culturale o sociale, si ritiene ‘non si debba’ parlare”.

Le risposte alle domande dei lettori

Di seguito le risposte del dottor Eleuteri alle domande inviate alla redazione all’indirizzo [email protected].

Quali sono i comportamenti ‘proibiti’ che si praticano più frequentemente di nascosto?

S. E.: “Tra le pratiche più diffuse vissute in segreto rientrano le esperienze con persone transgender e l’acquisto di sex toys per il piacere personale o di coppia”.

“Il mio tabù è poter andare in giro a petto nudo come gli uomini: come posso abbatterlo?”

S. E.: “Il seno femminile è storicamente investito di una forte carica sessualizzante rispetto al torace maschile, ed è comprensibile la difficoltà nel percepire parità su questo aspetto. Un primo passo graduale per superare questo blocco può essere frequentare contesti in cui il topless o il nudismo sono praticati abitualmente e con naturalezza, come spiagge dedicate”.

“Come donna vorrei superare il tabù della promiscuità e vivere la mia sessualità con chi voglio e come voglio.”

S. E.: “Esercitare liberamente la propria sessualità è un diritto fondamentale. Sebbene il giudizio sulla promiscuità femminile rimanga ancora un freno culturale, nel corso degli anni si sono ottenuti importanti progressi sul piano dell’autonomia e della consapevolezza individuale”.

“Cosa ne pensa del tabù legato all’essere condotti in giro come schiavi BDSM?”

S. E.: “Nelle pratiche legate al BDSM e al gioco di ruolo, la valutazione dipende sempre dalla sicurezza, dalla consapevolezza e dalla discrezione con cui le parti scelgono di vivere le proprie fantasie nel rispetto del contesto pubblico e privato”.

A cura di Vanessa Giraldo per la rubrica “The Apple Attraction”

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