Tarō Okamoto. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo grande pittore e scultore giapponese.
Tarō Okamoto nasce a Kawasaki, nella prefettura di Kanagawa, in Giappone, il 26 febbraio 1911 e muore il 7 gennaio 1996.

Tarō Okamoto nasce a Kawasaki, nella prefettura di Kanagawa, in Giappone, il 26 febbraio 1911. Negli anni trenta del novecento studia alla Panthéon Sorbonne e crea la maggior parte dei suoi lavori dopo la seconda guerra mondiale. Tarō è artista e scrittore con influenza sulla società e sulla cultura giapponese. Per circa dieci anni, fino al 1930 risiede a Parigi ed è interessato all’occulto ed ai culti misterici. Inoltre si laurea in etnologia all’università la Sorbona di Parigi col professor Marcel Mauss, nato nel 1872 e morto nel 1950.
Focalizza gli studi sui riti di alcune tribù tipici di alcune zone dell’Oceania. Successivamente frequenta il Collège de sociologie di Georges Bataille nato nel 1897 e morto nel 1962. Poi partecipa ad alcuni riti eseguiti nel silenzio e nell’oscurità nel bosco di Saint-Germain nei dintorni di Parigi come membro di Acéphale, una società spirituale segreta. A Parigi conosce artisti del calibro di André Breton, nato nel 1896 e morto nel 1966 e figura importante del surrealismo, e Kurt Seligmann, nato nel 1900 e morto nel 1962, amico di Ippei e Kanoro Okamoto, nata a Minato, quartiere speciale di Tokyo, in Giappone, il primo marzo 1889 e morta a Yokosuka, nella prefettura di Kanagawa, in Giappone, il 18 febbraio 1939, scrittrice e poetessa giapponese.
Ippei e Kanoro Okamoto sono i genitori di Tarō. Poi nel 1964 pubblica un libro intitolato “Misteri del Giappone”. Si interessa di misteri vedendo gli oggetti del Periodo Jōmon conservati nel Museo nazionale di Tokyo. Dopo il libro viaggia per tutto il paese alla ricerca della sensazione percepita osservando quegli oggetti. Poco dopo pubblica il libro “Riscoperta della topografia dell’arte giapponese”.
Altre nozioni su Tarō Okamoto.

Uno dei suoi lavori più famosi è “La torre del Sole”, simbolo dell’Expo del 1970 a Suita. Nella sua parte inferiore mostra il passato della razza umana, nel mezzo mostra il presente della stessa e sul volto mostra il futuro sempre degli umani. Si trova al centro dell’Expo Memorial Park. Kawasaki, sua città natale, costruisce un museo alla sua memoria a Tama-ku, a nord ovest rispetto alla città. Tarō è famoso per i suoi dipinti e sculture astratte e d’avanguardia.
Nel manga Naruto di Masashi Kishimoto uno degli antagonisti, il terrorista Deidara è ispirato allo stile di Okamoto. Il personaggio ripete spesso la frase “L’arte è esplosione” resa popolare da Okamoto attorno al 1981. Deidara utilizza sculture di argilla esplosiva che somigliano a dei lavori di Tarō. Inoltre quando trasforma se stesso in una bomba ha la forma della “Torre del Sole”. La frase è presente nell’episodio numero quattro dell’anime “The Reflection”. Compare nei titoli di testa, di cui tratteggia il motivo grafico, del film “Fuga dal Giappone” diretto nel 1964 da Kiju Yoshida. Tarō Okamoto muore il 7 gennaio 1996.
Lorenzo Bernardini






