A cura dell’Associazione AVDAU, esce il volume “USTICA è di tutti”. Un bilancio lungo dieci anni in cerca di una verità storica e giudiziaria non ancora asseverata.
A pochi giorni dal 46° anniversario di una delle ferite più profonde della storia repubblicana italiana, la strage nei cieli di Ustica del 27 giugno 1980 torna al centro del dibattito culturale e politico. Non si tratta solo di una ricorrenza per fare memoria, ma di un atto di denuncia e di stimolo per la magistratura. Con questo spirito esce in libreria il volume “USTICA è di tutti. In cerca della verità non ancora trovata”, curato da AVDAU (Associazione per la Verità sul Disastro Aereo di Ustica) ed edito dalla casa editrice fiorentina LoGisma.
La pubblicazione coincide con un doppio traguardo temporale: i 46 anni dalla tragedia dell’Iavia Dc-9 e il decennale di attività dell’associazione, nata nel 2016 per iniziativa di avvocati, giornalisti, tecnici, storici e ufficiali in congedo dell’Aeronautica. Tra loro anche la presidente, Giuliana Cavazza, che quel giorno perse la madre e da allora ha trasformato il dolore in una battaglia civile per la trasparenza.
Una verità ancora divisa
La tesi centrale del libro, e dell’intera attività di AVDAU, muove da una constatazione amara: la mole monumentale di faldoni e documenti prodotti in quasi mezzo secolo non contiene ancora il nome o i nomi dei responsabili.
“L’unica verità accertata è che la verità su Ustica non è ancora asseverata” — dichiara l’associazione, sottolineando come la verità giudiziale sia rimasta duplice e quella storica profondamente controversa.
Tuttavia, il volume non si limita alla memoria. Negli ultimi anni sono emersi elementi nuovi e rigorosi: perizie d’ufficio e documenti segreti, recentemente declassificati grazie alle direttive sulle stragi, che offrono spunti d’indagine inediti. Piste che, denuncia AVDAU, rischiano di rimanere inesplorate senza una reale volontà politica e giudiziaria di andare oltre quanto già stabilito dalle sentenze.
Struttura del libro: fatti contro fake news
In appena 94 pagine, il testo si propone come una guida agile ma rigorosa per l’opinione pubblica. All’interno, diversi membri dell’associazione raccontano in prima persona le motivazioni che li hanno spinti ad aderire a questa causa.
I punti di forza del volume sono l’approccio documentale e la volontà di fare chiarezza:
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I fatti accertati: un breve elenco delle evidenze scientifiche e tecniche emerse nel tempo.
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Il contrasto alla disinformazione: una sezione specificamente dedicata a smentire le principali fake news che hanno inquinato il racconto pubblico della strage.
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L’Appendice: una cronistoria completa delle iniziative portate avanti da AVDAU dal 2016 al 2026 e una ricca bibliografia ragionata per chiunque desideri approfondire il caso.
L’impegno istituzionale di AVDAU
L’associazione gioca da anni un ruolo chiave a livello istituzionale. Fa infatti parte del Comitato Consultivo presso la Presidenza del Consiglio per il versamento agli archivi della documentazione sulle stragi declassificata tra il 2014 e il 2021. Inoltre, ha firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per promuovere lo studio delle stragi e del terrorismo nelle scuole, a testimonianza del fatto che la memoria di Ustica non appartiene a una parte, ma è, appunto, di tutti.
Scheda tecnica del libro
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Titolo: USTICA è di tutti. In cerca della verità non ancora trovata
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Autore: A cura di AVDAU
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Editore: LoGisma, 2026
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Formato: 17×24 cm, 94 pagine
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Codice ISBN: 9791282392112
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Prezzo: 10,00 euro
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Contatti editore: LoGisma editore, via Zufolana 4, Vicchio (FI) – www.logisma.it – mail@logisma.it







