Zoom art, una mostra diversa ed intelligente preparata dagli studenti della scuola media di Vitorchiano.

C’è una documentazione approfondita dietro la mostra Zoom Art a Vitorchiano. Ma prima di questa ricerca c’è un’idea intelligente ed originale, quella di studiare gli abbigliamenti raffigurati negli affreschi delle chiese del paese.
Sono stati analizzati gli affreschi, preparati i bozzetti degli abiti. E successivamente sono stati riprodotti con dei perfetti modellini di carta. Ma qualche abito è stato realizzato anche in stoffa.

La ricerca è andata oltre con un approfondimento su come si tessevano le stoffe. Quali materiali naturali venivano utilizzati. Ed in infine sono stati esaminati i colori naturali cioè le erbe tintorie che venivano usate per le tinteggiature delle stoffe.
Sono stati riprodotti i gioielli, le tiare dei vescovi con particolare attenzione anche agli accessori, come le calzature.
Ed ecco nata la mostra che fino al 2 giugno si potrà ammirare dentro i locali della Locanda di sant’Agnese, evento dentro l’evento di Peperino in Fiore.
C’è da dire tantissimo su questa mostra, e la prima cosa che ci viene in mente è l’idea di base. Ci è piaciuto tantissimo scoprire che alcune persone hanno voluto fare una ricerca così particolare.
Una mente brillante ha proposto la brillante idea di studiare l’abbigliamento riprodotto negli affreschi delle chiese di Vitorchiano. Geniale semplicemente geniale.
Gli affreschi erano i quotidiani dell’epoca. Il modo di far conoscere gli usi e i costumi. Ma anche il modo per incutere timore nei frequentatori delle chiese. Molti affreschi sono pieni di violenza con scene di torture indicibili. Era l’unico modo per spaventare i poveracci che li guardavano. I social dell’epoca.
Vanessa Giraldo






