STALKING, REVENGE PORN, MINACCE: 33 MILA CHIAMATE AL 1522, MA IL 72,9% RESTA IN SILENZIO. ECCO LA MAPPA SOMMERSA DELLA VIOLENZA

Il 72,9% delle vittime resta in silenzio, solo il 27,1% denuncia: ICJLDS analizza i dati per dare voce a chi non può più parlare e lancia la campagna #RispettoParita2025.
L’Illustrissima Casa Jantus Lordi de Sobremonte (ICJLDS), associazione no-profit impegnata nella promozione della dignità umana e della cultura dei diritti, ha focalizzato quest’anno la sua attenzione sulla tematica della violenza di genere, lanciando la campagna #RispettoParita2025 (campagna di sensibilizzazione «2025, anno del rispetto e della parità) e realizzando un’analisi approfondita dei dati più recenti per contribuire a riconoscere e comprendere a fondo un fenomeno che, ancora oggi, colpisce milioni di donne in Italia e in Europa.
Secondo le elaborazioni su dati Eurostat 2024, oltre 50 milioni di donne europee, pari al 30,7% della popolazione femminile nella fascia di età tra i 18 e i 74 anni, hanno subito almeno una forma di violenza fisica, psicologica o sessuale. In Italia, la percentuale è ancora più elevata: 31,7%.
Dati che non si possono ignorare.
33mila chiamate al 1522, ma il silenzio è forte
Ma cosa si intende esattamente per violenza fisica, psicologica e sessuale? La violenza fisica è la forma più visibile e, spesso, quella più facilmente riconoscibile. Comprende aggressioni come schiaffi, spintoni, percosse, strangolamenti, bruciature, ferite provocate da armi o oggetti contundenti. È la violenza che lascia segni evidenti sul corpo, ma anche sulla mente. Tuttavia, la sua visibilità non la rende meno subdola: spesso è l’ultimo stadio di una catena di sopraffazione iniziata altrove.
La violenza psicologica, invece, è più difficile da identificare e, proprio per questo, più insidiosa. Si manifesta attraverso insulti, umiliazioni, svalutazioni continue, isolamento sociale, controllo delle relazioni, minacce, colpevolizzazione. Non lascia lividi sulla pelle, ma mina lentamente l’autostima, la libertà, la capacità della vittima di riconoscere sé stessa come persona degna di rispetto. È una forma di prigionia emotiva che può durare anni.
La violenza sessuale comprende qualsiasi atto sessuale non consensuale, compreso lo stupro, le molestie, il ricatto sessuale, ma anche l’obbligo a rapporti sessuali in un contesto di dipendenza o paura. È una violazione estrema dell’integrità e dell’autonomia della persona, spesso circondata da un muro di vergogna e silenzio.
«Ogni forma di violenza lascia cicatrici, visibili o invisibili. Riconoscerle per tempo è il primo passo per spezzare il ciclo dell’abuso. Per questo ICJLDS lavora per fornire strumenti di consapevolezza, formazione e supporto a donne, famiglie e operatori. Sottovalutare la violenza psicologica o normalizzare quella sessuale significa alimentare l’impunità e l’isolamento delle vittime» sottolinea Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, presidente dell’associazione, che ora lancia la campagna #RispettoParita2025 (“2025, anno del rispetto e della parità”).
A queste forme si aggiungono oggi fenomeni in crescita come gli atti persecutori, lo stalking e il revenge porn, che per perpetrare la violenza sfruttano anche le nuove tecnologie. Solo nel primo semestre del 2024 in Italia si sono registrati: 9.914 casi di stalking e 755 casi di revenge porn, a testimonianza di una violenza che si adatta, si evolve e si insinua in nuove sfere della vita quotidiana.
Eppure, la reazione delle vittime è ancora fortemente ostacolata. Le 33.000 chiamate al numero antiviolenza 1522 registrate nel 2024 raccontano una realtà di richiesta di aiuto spesso inascoltata: il 72,9% delle donne che subisce violenza non denuncia, per paura di ritorsioni, sfiducia, dipendenza economica o mancanza di supporto.
«Parlare di violenza significa andare oltre le immagini stereotipate e riconoscerne tutte le forme. La violenza psicologica, ad esempio, distrugge lentamente l’identità. Quella sessuale, troppo spesso taciuta, spezza l’intimità e il controllo sul proprio corpo. E quella fisica, seppure evidente, viene ancora normalizzata in molte relazioni. È tempo di cambiare sguardo, linguaggio e strumenti» dicono gli esperti di ICJLDS.
33mila chiamate al 1522, ma il silenzio è forte
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LA VIOLENZA IN NUMERI
VIOLENZA CONTRO LE DONNE (UE)
50 milioni di donne tra i 18 e i 74 anni hanno subito violenza fisica, psicologica o sessuale, pari al 30,7% del totale
in Italia la percentuale è del 31,7%
Elaborazione ICJLDS 2025 su dati Eurostat 2024
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I SEM 2024 / I SEM 2023 (ITALIA)
maltrattamenti contro familiari e conviventi +15%
atti persecutori +6%
violenze sessuali +8%
Elaborazione ICJLDS 2025 su dati del Ministero dell’Interno 2024
(Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale)
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I SEM 2024 (ITALIA)
stalking 9.914 casi
revenge porn 755 casi
Elaborazione ICJLDS 2025 su dati del Ministero dell’Interno 2024
(Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale)
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CHIAMATE AL NUMERO ANTIVIOLENZA 1522
33 mila chiamate ricevute nel 2024 al 1522
72,9% delle vittime non ha sporto denuncia per paura di ritorsioni
Elaborazione ICJLDS 2025 su dati ISTAT 2024
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FEMMINICIDI IN ITALIA
Nel 2024 registrati 98 femminicidi
di cui 51 commessi da partner o ex partner
Elaborazione ICJLDS 2025 su dati del Ministero degli Interni
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VIOLENZA ASSISTITA IN ITALIA
55,1% delle vittime ha figli
nel 27,2% dei casi i figli assistono e subiscono la violenza
Elaborazione ICJLDS 2025 su dati ISTAT 2024
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VIOLENZA DA PARTE DEL PARTNER
UNIONE EUROPEA
80% delle violenze da parte del partner
20% delle violenze da parte di altri
ITALIA
75,2% delle violenze da parte del partner
24,8% delle violenze da parte di altri
Elaborazione ICJLDS 2025 su dati EUROSTAT, FRA ed EIGE 2024
(EUROSTAT, Agenzia UE per i Diritti Fondamentali e Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere)
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LO STUPRO IN EUROPA E IN ITALIA
3,8% delle donne nell’UE ha subito almeno uno stupro
3,4% delle donne in Italia ha subito almeno uno stupro
Elaborazione ICJLDS 2025 su dati ISTAT 2024
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VIOLENZA “DIFFUSA”
33% delle donne ha subito molestie sessuali sul posto di lavoro nel mondo
33% delle donne ha subito molestie sessuali sul posto di lavoro in Europa
(con una prevalenza del 40% tra le donne più giovani)
32% delle donne ha avuto almeno un partner violento
Elaborazione ICJLDS 2025 su dati Commissione Europea, EUROSTAT, FRA ed EIGE 2024
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FEMMINICIDI NEL MONDO
33 Dati mondiali
85.000 donne e ragazze uccise intenzionalmente nel 2023
60,12% delle vittime (51.102 donne) uccise da partner intimi o familiari
140 donne uccise in media ogni giorno
1 vittima ogni 10 minuti
Elaborazione ICJLDS 2025 su dati UN WOMEN e UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine), dal rapporto “Femicides in 2023: Global Estimates of Intimate Partner/Family Member Femicides”






