Accadde un giorno di maggio e poi di nuovo in marzo: il romanzo di Cinzia Tamburrini che spezza il silenzio su due femminicidi realmente accaduti.

Accadde un giorno di maggio e poi di nuovo in marzo, edito da LFA Publisher, è il nuovo e intenso romanzo di Cinzia Tamburrini: un’opera che nasce dalla realtà e si trasforma in letteratura per raccontare, denunciare, non dimenticare.
Radiotusciaevents.com lo segnala come una lettura necessaria, coraggiosa, profondamente umana.
Una storia che parte dalla cronaca
Pur essendo un romanzo, il libro affonda le sue radici in due tragici femminicidi realmente accaduti.
Il titolo richiama simbolicamente i mesi in cui quei destini si sono spezzati.
Tra le storie che hanno ispirato la narrazione c’è quella di Silvia Tabacchi, uccisa nel marzo 2017 a Vasanello (Viterbo) dall’ex compagno, incapace di accettare la fine della loro relazione.
Cinzia Tamburrini sceglie per la sua quarta di copertina, alcune frasi di Italo Calvino tratte dal racconto “Città invisibili” .
La sua è una scrittura intensa e sensibile per accompagnare il lettore dentro dinamiche pericolose spesso invisibili: il controllo, la manipolazione psicologica, la violenza che cresce nell’ombra prima di esplodere. Ne nasce un racconto che non si limita a narrare, ma interroga, scuote, costringe a guardare dentro le crepe delle relazioni tossiche.
Con quest’opera, Cinzia Tamburrini si conferma autrice attenta alle ferite del presente, attenta a che non diventino invisibili.
La sua narrazione non giudica, ma illumina: offre voce al dolore delle vittime, al peso delle famiglie che restano, a una società spesso impreparata a riconoscere i segnali d’allarme.
Il romanzo è anche un appello: alle donne, perché possano riconoscere i campanelli di pericolo e chiedere aiuto; alla collettività, perché l’indifferenza non diventi complice.
Accadde un giorno di maggio e poi di nuovo in marzo va oltre la dimensione del romanzo: è testimonianza, monito, atto di memoria.
Ricordare Silvia e tutte le vittime di femminicidio significa spezzare l’oblio, ma anche alimentare un cambiamento culturale che metta al centro rispetto, libertà, tutela della vita.
Profondo, necessario, emotivamente potente: questo libro non intrattiene soltanto, lascia un segno.
Per chi cerca una storia che apra gli occhi e tocchi il cuore, il romanzo di Cinzia Tamburrini è una lettura che resta.






