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Al Teatro Romano di Verona va in scena il RICCARDO III

Al Teatro Romano di Verona va in scena il RICCARDO III

ESTATE TEATRALE VERONESE

 

AL TEATRO ROMANO DI VERONA ARRIVA IL MOMENTO

DELLA PRIMA NAZIONALE DEL

RICCARDO III

IL 17 E 18 LUGLIO RIFLETTORI PUNTATI SU

UNO DEI DRAMMI SHAKESPEARIANI PIU’ CONOSCIUTI

CON UNA GRANDE INTERPRETE:

MARIA PAIATO

Al Teatro Romano di Verona va in scena il RICCARDO III
L'Estate Teatrale Veronese prosegue fino al 22 settembre.

Promossa dal Comune di Verona in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Arteven,

con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto e ha come sponsor AGSM AIM, Banco BPM e Gruppo Vicenzi.

Scopri tutto il programma: https://www.spettacoloverona.it

Al Teatro Romano di Verona va in scena il RICCARDO III

Giovedì 17 e venerdì 18 luglio in prima nazionale al Teatro Romano di Verona va in scena il RICCARDO III emblema dello sconfinamento del potere nelle libertà e nei diritti di singoli e comunità, archetipo di malvagità feroce, unita a intelligenza assoluta, è l’esempio di un mondo governato dalla violenza, dalla frode e dalla paura.

 

Tra le opere più celebri di Shakespeare, racconta l’ascesa al trono e la repentina caduta del malvagio Riccardo, duca di Gloucester: “Ora l’inverno del nostro scontento è diventato gloriosa estate sotto questo sole di York”: così che si apre la tragedia ignorando la sua conclusione.

 

Una delle particolarità del nuovo allestimento è la scelta di affidare il ruolo di protagonista a un’attrice straordinaria come Maria Paiato, considerata una delle più sensibili e raffinate interpreti italiane, recuperando un’antica tradizione che ha visto spesso corpi femminili incarnare questo personaggio, che è la quintessenza del male anche nel rapporto di potere sulle donne.

 

Un ulteriore livello che, attraverso la fluidità di genere, crea un ribaltamento di prospettiva nel guardare al rapporto tra maschile e femminile adeguandosi perfettamente al tema fluido dell’acqua, inteso come primo elemento di quel Planet Shakespeare che guiderà nei prossimi tre anni l’Estate Teatrale Veronese.

 

Ma la scelta del regista Andrea Chiodi appare ancora più “eversiva” poiché, nell’intento d’interrogarsi e interrogarci sul male e la sete di potere, non ha voluto soffermarsi sulla deformità ma sulla testa e il cuore dei personaggi, che la scrittura sapiente di Shakespeare ci restituisce: non la sua disabilità fisica o dell’anima interessa, ma l’ironia nella capacità di seduzione. “ll male seduce da sempre – dice Chiodi – e infatti ne siamo circondati”.

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