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Alessandro Maurizi e gli invisibili di San Zeno

Gli invisibili di San Zeno di Alessandro Maurizi rende omaggio a Federico Giorio

 

Gli invisibili di San Zeno di Alessandro Maurizi rende omaggio a Federico Giorio un eroe realmente vissuto che si è battuto contro l’emigrazione forzata.

Gli invisibili di San Zeno di Alessandro Maurizi rende omaggio a Federico Giorio

Il romanzo Gli invisibili di San Zeno di Alessandro Maurizi, pubblicato da Il Giallo Mondadori,  è sì un avvincente giallo storico ambientato nella Verona del 1880, ma è anche un omaggio a una figura reale e quasi dimenticata, quella del procuratore legale Federico Giorio.

Alessandro Maurizi, ispettore della Polizia di Stato e appassionato ricercatore d’archivio, durante un’intervista rilasciata a Stefania Capati, direttrice di radiotusciaevents.com, racconta di aver riportato alla luce questa storia scoperta in maniera del tutto casuale. Con un piccolo libro ritrovato su una bancarella di un mercatino di periferia.

Il libro si inserisce nel difficile contesto dell’Italia post-unitaria, quando migliaia di contadini veneti, ridotti alla miseria, vendevano tutto per raggiungere il Brasile, convinti di trovare una nuova possibilità grazie alle promesse, spesso ingannevoli, di mediatori senza scrupoli. In questo scenario si muove il giovane e tenace repubblicano Federico Giorio, inizialmente sconfitto nel tentativo di incastrare Isaia Bordignon, uno dei responsabili di questo traffico di illusioni. Declassato a un’indagine apparentemente minore, Federico Giorio si ritrova inaspettatamente di nuovo sulle tracce della vicenda degli emigranti.

Ad accompagnarlo c’è una squadra eterogenea di personaggi ai margini, gli invisibili di San Zeno: l’appuntato Venier, il piccolo Bacchetto, la prostituta Emilia e la determinata aspirante medico Ginevra.

Con loro, Federico Giorio si muove in una Verona cupa, nebbiosa, lontana dall’immaginario turistico, e nel quartiere popolare di San Zeno affonda le mani in una rete di complicità e poteri occulti che prosperano sulla disperazione dei più poveri. Le indagini su una serie di omicidi conducono il protagonista a scontrarsi con chi sfrutta e alimenta l’emigrazione forzata come un vero e proprio business.

L’aspetto più sorprendente del romanzo è che Federico Giorio non è un personaggio inventato.

È realmente vissuto e si batté con grande coraggio per difendere gli ultimi. Nel 1882 pubblicò il saggio Ricordi di questura, una denuncia aperta contro la corruzione e gli abusi nella Pubblica Sicurezza. Un testo scomodo, che gli costò il carcere e il sequestro dell’opera. La storia lo ha quasi cancellato, ma Alessandro Maurizi dopo aver scovato, su una bancarella, una rarissima copia del suo scritto, ha deciso di restituirgli dignità trasformandolo nel protagonista di un’indagine che va oltre il mistero. La sua è una lotta per la giustizia, condotta insieme a chi la società preferisce non vedere.

Con questo romanzo, Alessandro Maurizi rende omaggio non solo a Federico Giorio, ma a tutti gli eroi dimenticati che, con integrità e coraggio, hanno affrontato le ingiustizie e le manovre di chi lucrava sulla sofferenza dei veneti costretti a partire. Il risultato è un libro intenso, storicamente fedele e capace di riportare alla luce una figura che ha pagato un prezzo altissimo per la sua onestà.

Gli invisibili di San Zeno di Alessandro Maurizi, è fruibile come audiolibro. Il sequel sarà presentato al Festival Ombre che si terrà nel mese di luglio 2026 a Viterbo.

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