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Alex Baroni. Cantautore italiano

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Alex Baroni. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo cantautore italiano.

Alex Baroni nasce a Milano il 22 dicembre 1966 e muore a Roma il 13 aprile 2002.

Alessandro Guido Baroni, in arte Alex Baroni, nasce a Milano il 22 dicembre 1966. Suo padre Gianni Baroni è un fisico mentre sua madre Marina Marcelletti è una matematica. Ha anche un fratello, Guido Baroni, nato il 22 dicembre 1968. I genitori trasmettono ad entrambi la passione per la scienza. Alex si laurea in chimica presso l’Università degli Studi di Milano. Inoltre all’inizio della sua carriera da musicista svolge l’attività di docente di chimica in istituti tecnici pubblici e privati. Suo fratello, invece, si laurea in ingegneria meccanica. Guido diventa professore presso il dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano.

Già dai 17 anni ha una forte passione per la musica. Ciò si mostra anche dopo un incidente di moto che rischia di lasciarlo paralizzato e che lo costringe a letto per un anno. Dopo la sua degenza, prende lezioni da Luca Jurman. Forma quindi un gruppo con alcuni amici ed inizia ad esibirsi in vari locali di Milano con cover di canzoni funk, soul e blues composte sia da artisti statunitensi che italiani, tra cui Pino Daniele.

Si dedica alla musica per professione dai primi anni 90. Nel 1991 è nel coro di “Un’altra strada” del genovese Massimiliano Cattapani. Inoltre è corista di Eros Ramazzotti, Ivana Spagna, nell’album “Siamo in due”, del 1995, di Francesco Baccini e di Rossana Casale. Poi con Andrea Zuppini, forma i Metrica. Nel 1994 i due pubblicano per l’etichetta DDD il primo album in studio dal titolo “Fuorimetrica”, prodotto da Eros Ramazzotti, con cui lui duetta nel brano “Non dimenticare Disneyland”. L’album è ristampato nel 2007 col brano inedito “La lettera”, inserito con altri 3 brani nella doppia raccolta “Alex Baroni Collection”, sempre del 2007.

L’inizio della carriera di Alex Baroni.

Inoltre entra nell’Orchestra della Rai e nel 1996 è al Festival di Sanremo come corista. Poi nel 1997 collabora con Marco Rinalduzzi e Massimo Calabrese per i suoi dischi e le sue canzoni. Sempre nello stesso anno debutta come cantante al Festival di Sanremo nella categoria giovani col brano “Cambiare”. Vince il premio miglior voce dalla giuria guidata da Pavarotti.

Esce anche il suo primo album per l’etichetta discografica Dischi Ricordi dal titolo “Alex Baroni” e contenente i brani “Cambiare”, “Male che fa male”, “Scrivi qualcosa per me”, “Ce la farò”, con cui partecipa alle eliminatorie di “Sanremo Giovani”, la ballata “La voce della Luna” e la cover di un brano dei Beatles, “In My Life”, in chiusura di disco. L’album raggiunge la posizione numero 38 in classifica, e si piazza al numero 176 nella Top 200 di fine 1997.

Sempre nello stesso anno collabora alla versione italiana della colonna sonora del film d’animazione della Walt Disney “Hercules”. Qui presta la voce all’Hercules adolescente e canta “Posso farcela”. A maggio del 1997 partecipa al “Premio Città di Recanati”, ora “Musicultura”. Canta con Zenima, un’altra giovane cantante emergente. Duetta pure con Elio e le Storie Tese al 105 Night Express in diretta su Italia 1 il 16 dicembre.

L’anno seguente partecipa di nuovo a Sanremo con il brano “Sei tu o lei (Quello che voglio)” nella categoria big. Il nuovo album dal titolo “Quello che voglio” contiene anche “Onde” e “Dimmi che ci sei”. Nel maggio 1998 partecipa a “Sanremo Top”. Ad agosto dello stesso anno vince al “Festival internazionale della canzone di Sopot”, in Polonia. Poi a settembre esce nei Paesi Bassi, in Germania, in Svizzera ed in Polonia il disco internazionale “Onde”. Il disco contiene anche “Alex Baroni” del 1997, e “Quello che voglio” del 1998.

Gli ultimi anni 90 e gli anni duemila di Alex Baroni.

Il 14 dicembre 1998 tiene il concerto di riapertura dello storico Teatro Palladium di Roma, chiuso per tre anni. Inoltre nel febbraio 1999 riceve in Campidoglio l’Oscar dei Giovani 1998. Con una serata al Memphis Belle di Roma, conclude il tour dell’album “Quello che voglio”. Partecipa anche all’album postumo di Ivan Graziani, “Per sempre Ivan”. Qui canta “È stato un viaggio (Vita)” in coppia con Umberto Tozzi. Il testo è di Renato Zero e la musica è di Ivan Graziani.

A settembre esce il singolo “Pavimento liquido” ed il terzo album “Ultimamente” con Renato Zero nel brano “E il cielo mi prese con sé”. L’album contiene anche il brano “Fuori di qua” ed ha una buona copertura radiofonica. Inizia un tour di due anni con concerti gratuiti per i fan e per beneficienza. Durante il tour lui propone “Solo per te” e, in duetto con Massimo di Cataldo, alcuni classici dei Beatles.

Inoltre scrive “È la verità”  che nel 1999 Giorgia inserisce nell’album “Girasole”. Per lei scrive anche “Prima di domani” dell’album “Senza ali” del 2001. Giorgia scrive per lui “Fuori dalla mia finestra”, uno dei brani di “Ultimamente”. Poi nel 2000 Alex canta in uno spot della Coca-Cola. “Pavimento liquido” approda nelle discoteche estive. Sulla radio vengono richiesti i brani “Fuori di qua” e “Viaggio”.

Inoltre sempre in “Ultimamente” troviamo la cover di “Mother Nature’s Son” dei Beatles. Qua inizia collaborazioni con Limahl, ex membro dei Kajagoogoo, con il cantante e paroliere dei Duran Duran, Simon Le Bon, con George Michael, ex membro dei Wham! e con l’ex leader dei Culture Club, Boy George. Inoltre il 28 gennaio 2002 duetta con Massimo Di Cataldo al teatro Sistina di Roma. Lo spettacolo si intitola “Beatles forever”, omaggio alla band di Liverpool con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese.

La vita privata e la morte di Alex Baroni.

Dal 1997 al 2001 fino a pochi mesi prima della morte è legato sentimentalmente alla cantante, cantautrice e produttrice discografica italiana Giorgia, nome d’arte di Giorgia Todrani, nata a Roma il 26 aprile 1971.

Nel pomeriggio del 19 marzo 2002 subisce un grave incidente stradale mentre percorre in moto la circonvallazione Clodia a Roma. Le sue condizioni sono gravi ed entra in coma irreversibile nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito. A distanza di 25 giorni ed all’età di 35 anni, la mattina del 13 aprile 2002 Alex Baroni muore. Viene poi ricordato da Fiorello e Simona Ventura in diretta. Inoltre abbiamo un minuto di silenzio nella partita tra Inter, di cui è tifoso, e Brescia. Il funerale si tiene a Milano due giorni dopo la morte, in forma privata. Alex è sepolto nel cimitero di Greco a Milano.

Lorenzo Bernardini

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