La borragine è una delle piante più curiose in natura, perché è molto pelosa e sembra che il suo nome venga proprio da burra che in latino significa lana grezza.
Ma secondo alcuni il nome deriva da un altro termine latino Corago,ed in effetti una volta si chiamava corragine e non borragine, in quanto la sua droga ha anche un effetto tonico sul cuore.
La Borragine presenta peli setosi e pungenti molto evidenti ma possiede anche fiori bellissimi ed eleganti. Non a caso è considerata una pianta mellifera, cioè che attira le api.
La pianta è originaria dell’Asia Minore ma in tantissimi luoghi è sfuggita alle coltivazioni e quindi si è naturalizzata crescendo spontanea e abbondante ai bordi delle strade, nei luoghi incolti e anche ai margini di alcuni boschi. La si può trovare fiorita nel periodo che va da maggio ad agosto.
Della pianta si usano tutte le parti e dai semi si ricava l’olio di borragine ricco di acidi grassi quali l’acido linoleico e gamma linoleico particolarmente utili nella prevenzione delle malattie arteriosclerotiche.
Proprietà terapeutiche
Della Borragine se ne conoscono le virtù terapeutiche sin dai tempi dei Greci e dei Romani. Le sue azioni sull’organismo umano sono depurative, emollienti, diuretiche e sudorifere.
In erboristeria si raccomanda l’uso della pianta fresca in particolar modo per curare infiammazioni e catarri ai bronchi, nonché per guarire da reumatismi, edemi e foruncoli.
I fiori vengono canditi e utilizzati in pasticceria oppure fatti assumere a persone particolarmente debilitate che ne traggono forte giovamento.
Il succo delle foglie fresche della Borragine è particolarmente consigliato per risolvere i funghi della pelle o anche edemi di origine infiammatoria.
L’uso della Borragine è consigliato anche in cucina dove lo si impiega in frittate, risotti o anche in semplici e gustose frittelle.






