Dies Natalis, il trionfo del primo trasporto

Quando la vedi per la prima volta che si slancia verso il cielo tutta scintillante, hai proprio l’impressione che Dies Natalis sia uno scrigno prezioso creato per una piccola Santa come Rosa.
Il suo ideatore, Raffaele Ascenzi, che ha già creato Gloria e Ali di luce, è arrivato al suo terzo capolavoro che è Dies Natalis.
Una breve nota sull’architetto Raffaele Ascenzi, ha ideato ben tre macchine, Ali di Luce Gloria e Dies Natalis, ma anche lui è stato un facchino per oltre trenta anni, quindi conosce bene le difficoltà di un trasporto di un campanile alto 30 metri e che pesa oltre 50 quintali.
Ali di luce ha sfilato dal 2003 al 2008, e invece Gloria, è stata sostituita da Dies Natalis dopo 9 anni e 7 trasporti.
Quando i facchini sono arrivati a S. Sisto e per la prima volta hanno visto Dies Natalis illuminata, non hanno saputo trattenere l’emozione.
Emozione che abbiamo ritrovato nelle parole di incoraggiamento che Luigi Aspromonte anche lui al debutto come capo trasporto, ha saputo trasmettere a tutti i presenti. La sua voce si è rotta quando ha rivolto ai facchini le tradizionali parole “semo tutti d’un sentimento?” E questa vibrazione ha serpeggiato in tutte le persone presenti ma anche tra quelle che erano davanti a uno schermo sul divano di casa.
Fiati sospesi e lacrime agli occhi quando dopo il “sollevate e fermi” la macchina si è eretta verso il cielo e piano piano ha iniziato il suo percorso verso la casa di Rosina.
Nuccio Chiossi che ha cronometrato il percorso ci ha dichiarato che i tempi sono stati leggermente superiori all’ultimo trasporto di Gloria, ma in linea con quelli di ogni primo trasporto, perché è necessario prendere confidenza con il “campanile che cammina”.
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