Flumen Festival 2026 a Ostia: il 4 e 5 settembre al Porto Turistico di Roma due giorni dedicati a ecologia, nonviolenza, migrazioni, pace, diritti e partecipazione. Incontri, associazioni, laboratori e iniziative dedicate a pace, diritti, ambiente, giovani e partecipazione. Ingresso gratuito.
Ostia Lido (Roma) – Un fiume che scorre verso il mare, aprendosi a nuovi orizzonti e portando con sé una piccola luce di speranza. È racchiuso già nel nome lo spirito di Flumen Festival, il Festival dell’ecologia, della nonviolenza e delle migrazioni che torna il 4 e 5 settembre 2026 per la sua ottava edizione.
A ospitare la manifestazione sarà il Porto Turistico di Roma, sul Lungomare Duca degli Abruzzi a Ostia, trasformato per due giornate in uno spazio aperto di confronto, cultura e partecipazione. L’ingresso è gratuito.
“Flumen”, termine latino che significa fiume, in questo caso richiama inevitabilmente il Tevere e il suo incontro con il mare, ma contiene anche quel lumen, quella luce che gli organizzatori individuano come simbolo della speranza nel cambiamento. Un’immagine che accompagna l’intera filosofia della manifestazione: lasciare circolare idee ed esperienze, senza chiudere la sorgente del confronto.
La direzione artistica del Flumen Festival è affidata a Daniele Taurino, mentre a condurre gli appuntamenti sarà Francesco Marchionni. A promuovere il Festival sono la Biblioteca per la Nonviolenza, che con oltre quattromila volumi e numerose attività culturali e formative diffonde i principi della cultura nonviolenta; l’associazione Io, Noi, impegnata da oltre vent’anni sui diritti dell’infanzia, l’inclusione, l’ambiente e i progetti rivolti ai giovani, oltre a gestire una scuola popolare di italiano per stranieri; e il Movimento Nonviolento, attivo dal 1962 nelle campagne per il disarmo, l’educazione alla pace e la promozione della nonviolenza.
Flumen Festival 2026 al Porto Turistico di Ostia
La scelta del Porto Turistico per Flumen Festival assume senza dubbio un significato particolare. Luogo di arrivi e partenze, di confine e contemporaneamente di apertura, diventa la cornice ideale per un Festival che vuole rendere attraversabili non soltanto gli spazi, ma anche temi, esperienze e comunità differenti.
Durante le due giornate Flumen Festival intreccerà linguaggi artistici, associazionismo, reti territoriali e partecipazione civica. Il Porto rappresenta simbolicamente il punto di approdo, mentre la direzione del viaggio resta affidata ai grandi temi che da sempre caratterizzano la manifestazione: pace, ecologia, diritti, migrazioni, educazione, cultura e protagonismo delle nuove generazioni.
Il programma si articolerà attraverso talk, laboratori, stand, campagne di sensibilizzazione e interventi dedicati ai principali assi tematici del Festival. Tra questi la pace, la difesa civile e la nonviolenza. Verrà ribadito con forza anche il ruolo dei giovani nelle politiche pubbliche e nei percorsi di costruzione della pace; migrazioni, cittadinanza, seconde generazioni e contrasto al razzismo.
Pace, migrazioni, ambiente e diritti al centro del Flumen Festival
Spazio anche all’educazione, all’autodeterminazione e alla prevenzione della violenza, insieme ai temi dell’ecologia e della biodiversità costiera, della tutela del mare e della cura degli spazi comuni. Uno sguardo particolare sarà rivolto infine al rapporto tra cultura, memoria e territorio, attraverso figure e storie profondamente legate a Ostia, da Pier Paolo Pasolini a Mario Rosati, e alle “Traiettorie di Pace positiva“, dove dimensione educativa, ambientale e cultura della nonviolenza tornano a incontrarsi.
Due giorni, dunque, per lasciare che idee, persone ed esperienze continuino a scorrere. Proprio come un fiume.
Cultura e memoria: da Pasolini al territorio di Ostia – Il programma del Flumen Festival
Venerdì 4 settembre 2026
14:00 / 17:00 – Workshop del progetto “Traiettorie di pace positiva per lo sviluppo sostenibile” presso la sede LIPU. Conduce Gabriella Falcicchio – Università di Bari, Movimento Nonviolento;
Dalle ore 17:00 – Apre il Villaggio Flumen con attività a cura delle associazioni: laboratori educativi, area sport inclusivo, incontri informali con operatori e volontari, mostre e altro;
18:00 / 19:00 – Incontro delle associazioni del Villaggio Flumen – “Pratiche, linguaggi e alleanze: per la costruzione di percorsi di nonviolenza e diritti” presso il Gazebo Spiaggetta, a cura di Claudio Tosi (CSV Lazio);
18:30 / 19:30 – New Olympiads: idee e pratiche di sport inclusivo presso il Villaggio Flumen;
19:30 – Apertura ufficiale del palco Flumen 2026
Concerto narrativo “Non ti perdonano d’essere un poeta”, dedicato a Pier Paolo Pasolini con Carlo Zarinelli (chitarra e voce);
20:15 – Flumen ospita il Premio Anna Cau;
20:30 – Talk: “Fare pace con la natura” con Alessandro Polinori (Presidente nazionale LIPU) e Lotta (attivista climatica);
21:00 – Intermezzo musicale con I ragazzi di Giano Lab;
21:15 – Pillola di riflessione “Disarmo climatico” a cura del direttore artistico Daniele Taurino;
21:30 – Concerto “Detonazione“, performance artivistica di Lotta;
22:15 – Talk: “Obiezione alla guerra: un’altra difesa è possibile” con Mao Valpiana (Presidente Movimento Nonviolento) e Donatella Di Cesare (filosofa);
22:45 – Amalfitano in concerto;
00:00 – Chiude la serata DJ set con Tauri.
Sabato 5 settembre 2026
14:00 / 17:00 – Workshop del progetto “Traiettorie di pace positiva per lo sviluppo sostenibile” presso la sede LIPU. Conduce Gabriella Falcicchio – Università di Bari, Movimento Nonviolento;
Dalle ore 17:00 – Apre il Villaggio Flumen con attività a cura delle associazioni: laboratori educativi, area sport inclusivo, incontri informali con operatori e volontari, mostre e altro;
18:00 / 19:00 – Incontro delle associazioni del Villaggio Flumen – “Priorità sociali e culturali viste dal territorio“ presso il Gazebo Spiaggetta, a cura di Claudio Tosi (CSV Lazio);
19:00 / 19:30 – Flumen incontra RomaxRoma presso il Gazebo Spiaggetta;
19:30 – Apertura della seconda serata dal palco Flumen 2026
Concerto Nubras – I parte;
20:10 – Premio Matumaini 2026 a cura di Io, Noi OdV
“Progetto Mums: narrare le migrazioni attraverso le voci delle mamme“ con il giornalista Luca Attanasio;
20:40 – Concerto Nubras – II parte;
21:10 – Talk: “Giovani migranti e italiani: nessuno vuole restare“con Luca Di Sciullo (IDOS), Lucia Abbinante (esperta di politiche giovanili) e Damiano Sabuzi Giuliani (Coordinatore advocacy povertà educative ed educazione Save The Children);
21:40 – Pillola di riflessione “Donare, servire, versare” a cura del direttore artistico Daniele Taurino;
22:00 – Talk: “Generi e generazioni in dialogo” con Flavia Restivo (INSE, politologa), Gabriella Falcicchio (MN e Uniba, pedagogista) e Daniele Morciano (Uniba, sociologo);
22:30 – Francamente in concerto;
00:00 – Chiude la serata DJ set con Tauri.
Andrea Contorni per radiotusciaevents.com






