Quando la bellezza è anche una maledizione.
Giulia la bella Farnese, una delle donne potenti di sempre e che tanto fece parlare di sé. Eppure, di questa bellissima creatura, non si hanno immagini ufficiali. Ma solo chi ebbe la fortuna di conoscerla, ebbe modo di ammirare le sue mitiche fattezze.
Giulia nasce a Canino nel 1474, da Pier Luigi Farnese e Giovannella Caetani, discendente di Papa Bonifacio VIII. Secondogenita di quattro figli, suo fratello più grande Alessandro sarà colui che più trarrà opportunità dalla bellezza della sorella. Come volevano i tempi, crebbe con una educazione cattolica, fra i possedimenti dei genitori. Alla morte del padre, viene data in matrimonio a soli quindici anni nel 1489 con Orso Orsini, detto Orsino, Migliorati. Un uomo sgradevole, detto Monoculus Orsinus, dato che era orbo. Un matrimonio siglato dal padre prima della sua morte, ma accettato di gran lunga anche dalla madre.
Giovannella aveva infatti programmato bene il futuro della figlia. Non a caso Orsino era figlio del signore di Bassanello, e di Adriana de Mila. Quest’ultima, figlia del cugino del Cardinale Rodrigo Borgia. Proprio per lui, l’incontro con Giulia fu folgorante, un vero e proprio colpo di fulmine. Un uomo famoso per la vendita delle indulgenze a Roma, ricordato per essere una delle persone più corrotte della storia, per le numerose amanti dalle quali ebbe almeno sette figli. Si era fatto incantare dalla carnagione bianca e da quei capelli nero corvino. Giulia doveva essere sua. E fu ben aiutato in questo suo ennesimo capriccio da Adriana, noncurante del figlio, marito di Giulia, e dalla madre di lei, Giovannella.
L’ascesa del fratello.
Una passione possessiva e a tratti ossessiva, che però portò numerosi benefici alle famiglie. Questo ascendente che Giulia ebbe sul Cardinale Borgia, contribuì a far crescere la notorietà dei Farnese, che diventarono una delle famiglie più famose del Rinascimento. Il fratello Alessandro, molto giovane, verrà nominato grazie a lei Cardinale. Ma proprio per questo motivo il nome che prese fu quello di Cardinale della gonnella, proprio per sottolineare l’aiuto della sorella nella sua ascesa. Giulia si trasferì vicino al Vaticano con le altre nobildonne dell’epoca. E’ in assoluto il chiodo fisso del Cardinal Borgia, che non le permetterà mai di allontanarsi.
Giulia la bella, nessun ritratto di lei: la Damnatio Memoriae.
Ma perchè di una donna tanto bella, ad oggi non si hanno ritratti? Un fratello con un’alta ambizione, presa sicuramente dalla famiglia, non poteva permettere che la sua fama venisse offuscata da lei. Il nuovo prestigio assunto dalla famiglia, diventando Papa, non poteva e non doveva essere infangato dal ricordo di una sorella amante ufficiale di un Pontefice. Muore così la bellezza di Giulia, in una sorta di Damnatio Memoriae inflittagli molto probabilmente da chi più aveva beneficiato della sua storia. Molti però l’avevano conosciuta. L’avevano ammirata. Sapevano che di bellezze così, ne è raro il mondo. Fu così che la tanto decantata Giulia la bella rimase impressa, forse un pò a scherno di quanto le capitò, in volti di Madonne e di Vergini Sacre.
La nascita di Laura e il suo ritorno a casa.
Nel 1492 due avvenimenti importanti. Nell’agosto di quell’anno Rodrigo Borgia venne consacrato Papa prendendo il nome di Alessandro VI. A novembre Giulia diede alla luce Laura, ufficialmente figlia di Orsino, ma i dubbi sulla vera paternità la accompagneranno per sempre. L’anno dopo Giulia partì per Pesaro con la figlia di Rodrigo, Lucrezia Borgia, della quale era divenuta dama di compagnia. Ma questa lontananza male era tollerata dal nuovo pontefice. Iniziarono i tentativi per farla tornare a Roma, ma Giulia decise invece di tornare dalla famiglia, al capezzale di suo fratello minore Angelo. Decise di rimanere nelle sue amate campagne, scatenando l’ira del Pontefice.
La paura della scomunica e della confisca dei beni, convinse Giulia a partire con la suocera e con sua sorella Gerolama. Intercettate e rapite dall’esercito francese, vennero rinchiuse a Montefiascone in attesa di un lauto riscatto da parte del Papa, che ovviamente arriverà. Tornò in Vaticano, ma la paura per l’avanzata di Carlo VIII su Roma è troppo grande, e anche con l’aiuto del fratello Alessandro, riuscì a fuggire. Non rivedrà mai più Rodrigo Borgia.
Dopo la morte del marito Orsini, vivrà a Carbognano con il secondo marito Giovanni Capece.
Matrimonio che durò poco, e dal quale rimase nuovamente vedova. Come Signora di Carbognano, amministrò in maniera giusta e caritatevole. Morirà a 48 anni, prima di vedere il fratello divenire Papa Paolo III.
Una donna di una bellezza divenuta mitica, ricordata come Sponsa Christi o Concubina Papae.
Una donna che, conscia della sua fortuna, seppe salvaguardare anche il futuro della figlia, combinandola in sposa con Niccolò della Rovere, nipote di Papa Giulio II.





