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Il dottor Andrea Natali allo Speciale del Tg degli Eventi

Andrea Natali archeologia giudiziaria e crimini contro il patrimonio

Ospite allo speciale del TG degli E20 è il dottor Andrea Natali, direttore di un dipartimento molto particolare che è la scuola biennale di alta formazione e di archeologia giudiziaria e crimini contro il patrimonio. Benvenuto dottor Andrea Natali.

D: Di cosa si occupa la scuola SAG esattamente?

Andrea Natali: La  nostra scuola si rivolge a specialisti già specializzati in una formazione che riguarda le attività relative al patrimonio culturale, quindi alla conservazione del patrimonio culturale, ma anche a giuristi, architetti, ad archeologi, eccetera eccetera. La SAG si propone di formare delle figure professionali in grado di risolvere le complesse problematiche nel settore dell’archeologia giudiziaria e dei crimini contro il patrimonio culturale, una collaborazione alle attività investigative e a fornire delle competenze che possono essere finalizzate alle perizie per i crimini contro il patrimonio culturale.

 

D: Dei crimini contro il patrimonio culturale se ne parla pochissimo, vero?

Andrea Natali: Il il crimine contro il patrimonio culturale è stato per molti anni sottovalutato da diversi punti di vista. Il primo è nella percezione del reato perché non è ritenuto un crimine così grave, come invece è realmente dal punto di vista delle leggi, quindi delle pene.

Una  grande novità è venuta con la legge n. 22 del duemilaventidue con la quale si è dato un bel giro di vite sui reati contro il patrimonio culturale e quindi le pene sono state notevolmente aumentate tant’è vero che adesso il reato contro il patrimonio culturale è molto più grave rispetto a qualche a qualche anno fa.

D: In questo fine settimana c’è, diciamo una formazione sul campo dei vostri allievi, cioè delle persone che hanno seguito il corso. Può spiegarci nel dettaglio che cosa faranno studenti e docenti?

 

Andrea Natali: La scuola che ha una valenza nazionale, si sviluppa in fondamentalmente in lezioni online proprio per facilitare l’accessibilità ai nostri allievi. Però sono previste delle formazioni sul campo, quindi dei weekend molto intensi di attività formative che vanno un po’ a mettere in evidenza le conoscenze che sono state acquisite nel corso dell’anno.  La formazione sul campo è stata divisa in due aree tematiche, una che si occupa dei beni storico artistici e l’altra, che si occupa dei beni archeologici.

Oggi stiamo svolgendo appunto la parte relativa ai beni storico artistici e architettonici tant’è che da stamattina stiamo percorrendo le vie di Viterbo andando a visitare i gioielli che la città offre. Lo facciamo con un taglio però critico, vedendo appunto le criticità, gli aspetti da sottolineare, legati alla tutela del patrimonio culturale e anche legati alla gestione urbanistica e architettonica del territorio.

 

D: vi occupate anche dei vandalismi contro questi edifici?

Andrea Natali: Ovviamente si parla anche di vandalismi, ma prima di parlare di vandalismi si parla anche di una cattiva gestione dal punto di vista urbanistico e architettonico che è un problema ancora attuale. Malgrado ci siano dei regolamenti che ogni comune deve rispettare, si trovano ancora delle situazioni di degrado. Sicuramente gli aspetti degli atti vandalici sono poi quelli che le persone notano di più, nel senso che attraggono più l’attenzione.

E anche questo è un argomento che affrontiamo nella nostra scuola, soprattutto a livello di prevenzione, che è molto importante. Lo scopo principale proprio della nostra scuola è quello di prevenire i crimini.

D: Ad esempio?

Andrea Natali: sappiamo che il vandalo è un narcisista. Quindi nei luoghi che possono essere oggetto di atti vandalici molto spesso basta mettere uno specchio in modo che il vandalo si specchia e non vuole lasciare altri segni.

 

D: Avete fatto un approfondimento psicologico del profilo?

Andrea Natali: La nostra scuola prevede anche un’area che riguarda appunto gli aspetti psicologici. Ci siamo posti la domanda. perché uno compie degli atti vandalici o anche perché uno compie dei crimini contro il patrimonio culturale e il nostro staff di psicologi dà risposta anche a questo, a queste domande che ci poniamo e quindi si può fare prevenzione. Si può fare prevenzione anche in questo campo, dove spesso invece si interviene solamente dopo che il fatto è accaduto.

D: Ma ai sindaci queste cose gliele dite perché mi sembra che in molti comuni le amministrazioni non abbiano ancora ben capito.

Andrea Natali: Noi cerchiamo, nei nostri incontri aperti al pubblico, nei nostri convegni, di coinvolgere anche i rappresentanti della politica cittadina e li informiamo e in alcuni casi li formiamo. Anche su questo aspetto, della tutela e della valorizzazione del territorio, ma anche della prevenzione.

D: La vostra scuola è aperta a tutti i titoli di studio oppure è settoriale, rivolta solo a un certo tipo di studiosi?

 

Andrea Natali: E’ una scuola biennale di specializzazione aperta a laureati in discipline che riguardano un po’, gli argomenti che poi trattiamo. Quindi, lauree in scienze che fanno riferimento alla tutela del patrimonio culturale e scienze giuridiche. E siamo aperti anche a chi poi, per motivi istituzionali, fa questo per lavoro e quindi, ad esempio ai carabinieri del nucleo patrimonio culturale e altre forze dell’ordine che sono chiamate ogni giorno ad affrontare tali problematiche.

D:  Purtroppo il nostro tempo è giunto agli sgoccioli, però mi auguro che in futuro possiamo continuare a parlare di questo argomento che è veramente importante per continuare a parlare di tutela del patrimonio culturale, archeologico e culturale.

 

Andrea Natali: Per me è un piacere partecipare a questi nuovi incontri, perché oltre al affrontare queste tematiche per lavoro, per me è una vera e propria passione e quindi sono sempre molto entusiasta nell’affrontare questi argomenti. Il mio entusiasmo è condiviso anche dagli altri componenti sia docenti che dello staff che si occupa della scuola e quindi in primis il Centro Studi Criminologici che ha ideato e realizzato questa scuola già da anni e del quale noi siamo grati perché è veramente è un aspetto culturale veramente interessante.

 

 

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