Siamo dello stesso sangue fratellino, tu ed io
Una frase che forse fa riaffiorare qualche ricordo nella mente e che in questo contesto prende un significato enorme. E’ la prima regola che anima la giungla, e Mowgli lo scoprirà presto, con i suoi amici, nelle sue avventure. Un cucciolo di uomo trovato appena in
fasce e cresciuto da una famiglia di lupi, i quali gli insegneranno a sopravvivere nella pericolosa giungla. Nel suo personale viaggio, non mancheranno pericoli e ostacoli da superare, lo accompagneranno i suoi fedeli amici, la pantera Bagheera e l’orso Baloo.
Una storia che ha fatto sognare noi grandi, e che è pronta a far vivere anche ai più piccoli questa avventura piena di avversità. Mowgli è il simbolo della libertà, di un bambino che sta crescendo e non vuole seguire le regole che gli vengono impartite dai più saggi amici. Ma il suo destino è segnato, Shere khan, la tigre che odia gli uomini, lo vuole incontrare e uccidere. Il cucciolo deve quindi lasciare il branco per andare a vivere con gli umani, dove sarà in salvo, ma sarà pronto a tutto ciò?
E’ così che il viaggio di Mowgli diventa anche il nostro viaggio. Lo scopriremo insieme agli allievi de La Compagnia dei Giovani del Teatro Vascello che propongono un lavoro inedito tratto dalla raccolta di racconti “Il libro nella giungla” di Rudyard Kipling, giovanissimo premio Nobel per la Letteratura nel 1907. Saranno in scena il 17 marzo al Teatro Comunale Lea Padovani (Via Aurelia Tarquinia 58, Montalto Di Castro) alle ore 18 (per info 0766 870115).
La compagnia, oltre che per la sua bravura, è conosciuta per il suo modo di lavorare senza strutture gerarchiche: testo, musiche, scelte registiche, vengono affrontate insieme da ogni membro e questo ha portato loro alla realizzazione di parecchi spettacoli riusciti in maniera impeccabile, (quali Peter Pan o Il cammino per Oz). Si parte dall’improvvisazione, facendo uscire il meglio di ogni componente della compagnia e del testo scelto, esaltando le potenzialità del gruppo.
Le musiche inedite, composte da Claudio Corona Belgrave, richiamano le atmosfere della cultura indiana. I costumi e le scenografie, create magistralmente da Clelia Catalano, artista palermitana, e dall’artista Silvia Colafrancesco, ci catapultano in una giungla piena di colori.
Care famiglie, lasciatevi quindi coinvolgere in questo viaggio, fra liane e buffi e saggi animali, dove gli umani sono solo ombre, e il rispetto per la natura è alla base della vita, piena ormai al giorno d’oggi solo di sete di potere.





