Il magico Sambuco

Il sambuco, dunque, non è solo una pianta magica e protettiva, ma anche una risorsa preziosa per la salute e il benessere

Il sambuco veniva piantato davanti alle case e ai ricoveri di animali con scopi magici per proteggere persone, animali e ambienti.

Non solo aveva una funzione protettiva, ma il sambuco veniva anche usato per pratiche divinatorie e come amuleto.

Il nome Sambuca si riferisce anche a uno strumento musicale a corde usato dagli antichi Greci e Romani. Durante il Medioevo, dai fusti svuotati del midollo, si iniziarono a creare strumenti a fiato.

È proprio il sambuco la pianta da cui si ricavava il flauto magico, il cui suono si diceva proteggesse dai sortilegi, come testimonia l’omonima opera di Mozart.

I Germani lo chiamavano “albero di Holda”, dal nome di una fata del folklore medievale che lo abitava. Si narra che potesse essere dimora di coboldi ed elfi o essere lui stesso una strega!

Gli esperti di arti occulte e i contadini prima di raccogliere qualsiasi parte della pianta, si inginocchiavano e la ringraziavano 7 volte. Tante quante sono le parti che si possono utilizzare e cioè: foglie, fiori, bacche, corteccia, legno, radice, midollo.

sambuco

Conosciamo il Sambuco

Il sambuco, o Sambucus nigra L., appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae ed è una delle piante più antiche, già presente nell’età della pietra. Il nome del genere deriva dal greco sambýke, riferendosi allo strumento musicale menzionato in precedenza, mentre il nome della specie fa riferimento al colore delle sue bacche, che tendono al nero.

Il sambuco è una pianta estremamente versatile di cui si raccolgono praticamente tutte le parti: germogli, foglie, fiori, bacche, corteccia, legno, midollo e radici. Cresce spontaneamente in molte zone del mondo, prediligendo ambienti umidi e soleggiati, e può raggiungere fino a sette metri di altezza.

Utilizzi del Sambuco

Ecco un riassunto degli utilizzi del sambuco:

  • Germogli: uso medicinale (interno)
  • Foglie: uso medicinale (interno ed esterno), colorante (verde), repellente per insetti
  • Fiori: uso medicinale (interno, solo secchi per uso esterno), cibo, colorante (bruno giallastro)
  • Bacche: uso medicinale (interno ed esterno), cibo (solo ben mature, cotte e private del seme), colorante (viola)
  • Corteccia: uso medicinale (interno ed esterno), colorante (nero)
  • Legno: artigianato
  • Radice: uso medicinale (interno ed esterno)
  • Midollo: uso medicinale (esterno)

Oggi raccogliamo i fiori del sambuco, che possono essere utilizzati per preparare infusi, frittate, frittelle e bevande. Il sambuco è chiamato “la farmacia dei poveri” per la sua versatilità in campo medicinale, mentre in Tirolo era noto come “farmacia degli dei”, un appellativo che ricorda il titolo di uno dei libri di Maria Treben.

Per uso interno, il sambuco ha proprietà diuretiche, sudorifere, antireumatiche, lassative, antinevralgiche e antispasmodiche. Inoltre, i fiori e le bacche sono ricchi di vitamina C e antiossidanti, e vengono spesso utilizzati per rafforzare il sistema immunitario e combattere i sintomi del raffreddore e dell’influenza. Gli estratti di sambuco sono studiati per le loro proprietà antivirali, in particolare contro il virus dell’influenza.

Oltre agli usi medicinali, il sambuco è apprezzato anche in cucina e nella cosmetica. Le bacche mature sono utilizzate per preparare marmellate, sciroppi, vini e liquori. I fiori, oltre che in tisane, possono essere impiegati per aromatizzare dolci e bevande, come il celebre sciroppo di sambuco.

In cosmetica, gli estratti di sambuco sono utilizzati per le loro proprietà lenitive e antinfiammatorie. Possono essere trovati in creme, lozioni e prodotti per la cura della pelle.

Il sambuco, dunque, non è solo una pianta magica e protettiva, ma anche una risorsa preziosa per la salute e il benessere, grazie alla sua incredibile varietà di utilizzi e benefici.

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