Oggi 2 Novembre 2020 nel giorno del suo ottantesimo compleanno ci ha lasciato Gigi Proietti.
Il maresciallo Rocca, fiction girata per più di 9 anni nel territorio della nostra Tuscia, era interpretato da Gigi Proietti. L’attore di immenso talento e spiccata vena ironica ha ricevuto nel 2013 il titolo di cittadino onorario della città di Viterbo grazie al sodalizio nato nel 1996 con la fiction Rai.
L’attore si è spento nelle prime ore di questa mattina, il giorno del suo compleanno a Roma sua città natale.

Gigi Proietti, parlando di Viterbo dichiarò: “è stato un lavoro faticoso però gioioso e facilitato dalla città, non c’è metro quadro qui a Viterbo in cui non abbiamo filmato Rocca e che il popolo italiano non abbia visto nelle puntate”.
Infatti proprio il nostro capoluogo di provincia, ha ottenuto grazie alla fiction e al successo raggiunto un ottimo riscontro a livello di promozione del territorio.
Le puntate del maresciallo Rocca dal 1996 al 2005 hanno avuto come sfondo due colori, il giallo del mistero che si celava dietro ad ogni indagine e il grigio del nostro brillante peperino.
Gli scorci particolari che solo il quartiere di San Pellegrino sa regalare hanno raggiunto negli anni più di 10 milioni di spettatori.
Ed è impossibile durante la visione della fiction non riconoscere piazza San Lorenzo e gli archi della loggia di palazzo dei papi.
Il Maresciallo Rocca ha permesso a Gigi Proietti di ritrovare in Viterbo quel senso di collettività e vicinanza che un po’ aveva perso nella sua Roma e non è stato l’unico. Anche il regista della fiction Giorgio Capitani scelse di passare gli ultimi anni della sua vita proprio a nella città dei Papi.

Il ricordo di Gigi Proietti è legato non solo al suo volto e quindi a tutte le produzioni cinematografiche in cui ha recitato, ma anche alla sua voce presente in cartoni animati come Gatto Silvestro o lo storico grido “Adrianaaa” di Sylvester Stallone.
Circa 50 anni di attività, film, teatro, musica e regia.
L’arte e il carisma di Gigi Proietti hanno un valore inestimabile che difficilmente verrà dimenticato dal pubblico variegato che negli anni ha conquistato. La nascita artistica in teatro e poi i musical, Shakespeare e Febbre da cavallo un artista poliedrico che rimarrà senza dubbio nei nostri ricordi, ciao Gigi a te gli occhi.






