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Quattro esperimenti di scienza da fare a casa

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Tutto ciò che ci circonda è scienza, noi stessi siamo scienza. Non c’è nulla di più bello che scoprire di conoscere bene tutto ciò che sui banchi di scuola ci sembrava così noioso e a volte complicato.

radiotusciaevents.comNoi di TuScienza abbiamo scelto quattro esperimenti facili da poter fare anche con i più piccoli per imparare divertendosi.

Iniziamo con il dire la materia è tutto ciò che ha una massa ed occupa uno spazio. La possiamo trovare sotto varie forme chiamate stati che sono solido, liquido e gassoso. Il passaggio della materia da uno stato all’altro viene chiamato passaggio di stato. Siamo tutti abituati a vedere l’acqua che si trasforma diventando ghiaccio oppure vapore e oggi vedremo altre sue caratteristiche.

 

Il filo che si attacca sul sale

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Prendere un cubetto di ghiaccio ed appoggiarci sopra il un filo sottile di lana, mettere un po’ di sale sopra il cubetto. Dopo alcuni minuti, osserveremo che il filo si è attaccato al cubetto di ghiaccio.

Questo perché il sale abbassa la temperatura di congelamento e per questo il ghiaccio intorno al filo si scioglie subito per poi congelarsi di nuovo. Intorno al filo si crea un nuovo sottile strato di ghiaccio che lo fa rimanere incolato.

 
 
La pellicola di acqua

Prendere un bicchiere e riempirlo di acqua fino all’orlo, immergi delicatamente una moneta e delle graffette come se le inserissi in una macchina a gettoni. Si osserverà che l’acqua non fuori esce dal bicchiere ma formerà una sorta di curvatura che va oltre il bordo del bicchiere.

Questa pellicola si forma grazie alla tensione superficiale che si crea tra le molecole (particelle) di acqua superficiali.

“Camminare sull’acqua”, la tensione superficiale dell’acqua

Continuando ad osservare il bicchiere usato nell’esperimento precedente. Se prendiamo un ago o un’altra graffetta e li poggiamo delicatamente (come se fossero sdraiati) sulla curvatura dell’acqua vedremo che questi galleggiano. Se li tocchiamo col dito, affondano. Questo perché la tensione superficiale si rompe e quindi l’ago cade.

Pepe in fuga

Un esperimento di scienza che ci aiuta a capire la tensione superficiale dell’acqua e che piace molto ai bambini è quello del pepe in fuga.

Si prende una bacinella o un piattino e si riempie d’acqua. Su aggiunge del pepe su tutta la superficie dell’acqua. Se mettiamo un po’ di sapone per i piatti sul dito e poi lo mettiamo al centro della bacinella vediamo che il pepe si sposta velocemente ai lati. Questo proprio perché rompiamo la tensione superficiale dell’acqua.

Questo è un ottimo esperimento pratico per far capire ai bambini l’importanza di lavarsi le mani, soprattutto in questo periodo così critico. Si finge che il pepe sia un po’ come la sporcizia sulle mani e si fa cosa accade quando si usa il sapone. 

Vanessa Giraldo

TuScienza

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