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La vela di San Pietro è pronta a salpare

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Abbiamo appena finito di preparare l’acqua di San Giovanni e subito ci dobbiamo cimentare con un’altra tradizione, la vela di San Pietro.

La vela di San Pietro rientra nell’atavica tradizione della predizione del futuro per scongiurare le disgrazie e i tempi difficili.

Mi sono chiesta da dove possa nascere la tradizione della Vela di San Pietro per scrutare nel futuro, ma non ho trovato spiegazioni di nessun genere.

Ho provato ad immaginare come fosse difficile la vita in campagna dove si sopravviveva solo grazie al duro lavoro nei campi e confidando nella buona sorte. E si sa San Pietro è un santo potente, è stato discepolo di Gesù, quindi perché non affidarsi a lui?

In questo periodo l’estate si sta affacciando e il sole inizia a picchiare duro, nei campi si inizia a mietere il grano e gli alberi da frutto stanno promettendo grandi raccolti. Non ci si può permettere di rovinare tutto e di andare incontro ad un anno di carestia.

E allora nella notte di luna piena, facciamo un’offerta rituale agli Dei, alla madre terra, a Gesù e chi più ne ha più ne metta.

Riempiamo una bottiglia di vetro trasparente con dell’acqua pura, poi versiamo un albume  senza il tuorlo e tappiamo. Mettiamo orizzontale la bottiglia e ringraziamo la nostra divinità preferita.

Ma perché usare un uovo? L’uovo da sempre è il simbolo della rinascita ed è anche considerato un porta fortuna. Quindi mettere un uovo in acqua chiara e trasparente dovrebbe essere proprio una miscela di energie molto positive. Inoltre li esponiamo ai raggi della luna che in questo periodo è proprio piena e quindi il risultato non può essere che l’augurio di abbondanza e felicità.

Tutto questo deve essere fatto la sera del 28 giugno intorno alla mezzanotte, minuto più minuto meno. E all’alba si ammirerà il risultato del nostro lavoro.

Sicuramente tra i lettori ci sarà chi storce il naso, ma se per secoli le persone hanno svolto questo rituale, chi siamo noi per metterlo in dubbio? D’altra parte l’uomo non riesce nemmeno a visualizzare le onde radio che portano il segnale al televisore o al cellulare, ma non per questo è scettico sul loro uso.

 

 

 

 

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