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La Verga d’oro o Solidago

verga d'oro

Prepotente durante la sua fioritura, spicca per il giallo intenso tra le erbe selvatiche la Verga d’Oro, scientificamente nota come Solidago.

La Verga d’oro è una pianta affascinante e versatile che spicca per la sua bellezza e le sue proprietà fitoterapiche, e prende il suo nome proprio dal giallo brillante dei suoi fiori.

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verga d’oro

In questo articolo, esploreremo la vita e l’importanza di questa pianta, dalla sua casa naturale al suo utilizzo in campo fitoterapico e culinario.

Dove Vive la Verga d’Oro?

La Verga d’Oro è una pianta nota sin dall’antichità ed è ampiamente diffusa in molte regioni d’Italia e dell’Europa. Il suo habitat  naturale comprende prati, radure, boschi aperti. Il suo uso era noto sin dal tempo degli  Etruschi che ne facevano uso in infusione per combattere i calcoli renali.

Nel Medioevo si credeva che la pianta non crescesse in Gran Bretagna e pertanto veniva importata in grandi quantità per curare le ferite da taglio. Venne scoperta nel 1500 e il suo uso divenne più economico.

Quando Fiorisce?

La Verga d’Oro è famosa per i suoi fiori gialli brillanti che sbocciano durante la tarda estate e l’inizio dell’autunno. Questi fiori a forma di spiga sono un richiamo irresistibile per api, farfalle e altri insetti impollinatori. La fioritura inizia solitamente a luglio e può protrarsi fino a settembre, dipendendo dalle condizioni climatiche e dalla posizione geografica.

Usi Fitoterapici 

La Verga d’Oro ha una lunga storia di utilizzo fitoterapico da parte delle popolazioni indigene del Nord America. Le foglie e i fiori di questa pianta contengono una serie di composti benefici, tra cui oli essenziali, flavonoidi, tannini e saponine. Ecco alcuni dei principali utilizzi fitoterapici della Verga d’Oro:

  1. Antinfiammatorio: La Verga d’Oro è spesso utilizzata per alleviare l’infiammazione e il dolore, specialmente nelle affezioni delle vie urinarie e dei reni. È conosciuta per le sue proprietà diuretiche che possono contribuire a combattere l’edema, la ritenzione idrica e anche nella litiasi.
  2. Cura delle ferite: Nel Medioevo, ma anche in tempi più antichi, si utilizzava la Verga d’Oro in pomata per curare ferite e ulcere cutanee, grazie alle sue proprietà antimicrobiche, antisettiche e cicatrizzanti.

La presenza di tannini nella verga d’oro  ne giustifica l’uso nella diarrea e nell’enterite.

È Commestibile?

La Verga d’Oro non è tradizionalmente considerata una pianta commestibile. Anche se non vengono segnalati casi di tossicità o effetti secondari se viene ingerita nelle dosi terapeutiche.

Oleolito 

Le sommità fiorite e le foglie possono essere utilizzate per un oleolito che potrà essere utilizzato per guarire ferite o piccole escoriazioni.

Metti 100 gr tra foglie e fiori in un vasetto di vetro e riempi di olio di oliva. Chiudi l’imboccatura con della garza e poi metti un tappo. Ricopri il vasetto con carta stagnola e esponi al sole per almeno 20 giorni, avendo cura di ritirarlo ogni sera. Trascorso il tempo necessario filtra l’olio e mettilo in un altro barattolo pulito e conservalo al buio.

Unguento 

Metti 30 gr. di oleolito a bagnomaria in un pentolino con 10 gr di cera d’api e fai sciogliere dolcemente a fuoco molto basso. Quando è sciolto, metti in un vasetto pulito e conserva in frigo. L’unguento è pronto per l’uso.

Infuso da usare come diuretico e depurativo

Mettere 5 gr di Verga d’oro essiccata in 150 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per 15 minuti. Filtrare e bere. Per essiccare correttamente la Verga d’oro, si raccomanda di raccogliere il vegetale lontano da luoghi inquinati e farlo essiccare all’ombra in un logo ventilato. Conservare la droga essiccata in un sacchetto di carta.

T.M. di Verga d’oro

La tintura madre si ottiene macerando la droga fresca in alcool, ma la via più semplice è acquistarla in erboristeria. Si usano 30 gocce al giorno per iperuricemia e gotta.

Decotto

Il decotto può essere utilizzato per le afte della bocca. Il decotto si ottiene facendo bollire in acqua per almeno 10 minuti, le sommità fiorite e le foglie. Una volta raffreddato e filtrato, il liquido si può utilizzare per i risciacqui della bocca.

In conclusione, la Verga d’Oro, o Solidago, è una pianta affascinante con una storia ricca e un ampio raggio d’azione in campo fitoterapico. La sua bellezza e le sue proprietà curative la rendono una delle gemme della natura da preservare e apprezzare. Tuttavia, è importante trattare questa pianta con rispetto e cautela, consultando sempre un professionista qualificato prima di utilizzarla per scopi medicinali o culinari.

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