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L’amore e le catastrofi mondiali

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L’amore e le catastrofi sembrano due parole così vicine eppure così lontane. A volte viviamo l’amore come una catastrofe ma non è di questo che parleremo questa settimana.

Il 27 gennaio è stato Il Giorno della Memoria. Un giorno di libertà per i sopravvissuti. Il 27 gennaio 1945 le armate rosse arrivano ad Auschwitz e finalmente danno la libertà ai sopravvissuti.  Quei sopravvissuti non sono più persone ma corpi svuotati della dignità e dell’identità che finalmente potranno ottenere insieme al loro diritto alla vita.

Ma dov’è l’amore, la speranza durante questi momenti? Cosa accade all’essere umano in questi momenti? Questa è la tematica affrontata insieme al Dott. Stefano Eleuteri, nella puntata di The Apple Attraction di questa settimana. Oltre agli effetti della guerra parleremo anche della pandemia e delle catastrofi naturali.

La Giornata della Memoria è il giorno del ricordo.  Questo è un argomento molto delicato. Ogni grande tragedia ha un impatto molto forte sulla psiche umana. Nel caso della Seconda guerra mondiale troviamo persone completamente spersonalizzate e un mondo impazzito. Cosa pensi di questa follia che ha colpito il mondo?

S:” Quando si presentano le condizioni adatte, l’essere umano tende a lasciarsi trasportare o compiere azioni folli. Quando questo accada su scala planetaria si può arrivare facilmente ad una guerra. Mi auguro che le esperienze passate siano servite a dare una maggiore consapevolezza alle persone”

Quando succede qualcosa di terribile come la guerra c’è spazio per l’amore?

S:” L’amore è forse la cosa più bella della guerra. L’ ‘amore da speranza e forza di andare avanti. E proprio per questo c’è sicuramente spazio per l’amore durante la guerra, magari con qualche difficoltà pratica ma comunque c’è”.

Molto spesso ci sono anche gradi catastrofi naturali dove si perdono cari e amici. Durante questi momenti e dopo come cambia il rapporto con la sessualità e le relazioni?

S:” Tendenzialmente è più facile e normale sperimentare un momento di depressione o di abbassamento del tono dell’umore. Può essere frequente la tendenza ad isolarsi ed evitare rapporti sessuali. Ovviamente, come in tutte le situazioni, ci sono diversi modi di reagire. È molto individuale la risposta a tutti gli eventi, e dipende molto dalla capacità di resilienza, ovvero di reagire agli eventi stressanti”.

Già durante il primo lock down abbiamo parlato di come sono cambiati i rapporti con l’arrivo della pandemia. Dopo un anno, cosa pensi di questa situazione?

S:” Penso che nonostante sia passato del tempo e in parte ci stiamo abituando a vivere in questa condizione di pandemia i rapporti continuano a risentirne in maniera significativa. Vengono a mancare molti aspetti essenziali della vita come la conoscevamo prima. Come, per esempio, la tranquillità e certezza per il futuro e per questo le relazioni ne risentono inevitabilmente. Alcune categorie continuano a risentirne molto. Pensiamo ai single. Come possono conoscere nuove persone in fascia arancione o rossa, addirittura?”

Dal punto di vista dei rapporti umani quali analogie ci sono tra guerra, pandemie e catastrofi?

S:” Sono tutti eventi di grande portata e sfuggono al controllo dell’individuo, ne conseguono difficoltà sul piano affettivo e relazionale e sulla certezza del futuro”.

I periodi di questa portata sono difficili da superare e affrontare ma l’amore e la speranza sono i pilastri della sopravvivenza. Nell’amore si trova la forza di andare avanti anche per chi abbiamo perso e cercare di creare soluzioni e prospettive migliori per il futuro. Così da non replicare il passato.

Vanessa Giraldo