Come ti racconto la Via Appia venerdì 25 settembre a Minturno
Il libro del viaggio on the road di Gian Luca Campagna dal titolo ‘Le emozioni della Via Appia’ verrà presentato in uno dei luoghi più iconici lungo la Regina Viarum, proprio sulla Via, tra l’area archeologica e il ponte borbonico sul Garigliano
Il viaggio on the road dal titolo ‘Le emozioni della Via Appia’ (Edizioni Drawup, pp 200, euro 16) di Gian Luca Campagna, scrittore e giornalista di Latina, si ferma a Minturno venerdì 25 settembre alle ore 18.30 presso l’Albergo Teatro Romano, proprio sulla Via Appia, a due passi dall’area archeologica di Minturnae e dal ponte borbonico sul Garigliano progettato da Luigi Giura.
Il libro che parte da Cisterna di Latina e arriva fino a Minturno, toccando 13 Comuni pontini che si affacciano sulla Regina Viarum, fa tappa in uno dei luoghi più iconici, appunto Minturno, che vanta un’area archeologica meravigliosa, terra di snodo di molti eventi storici di rilievo, dalle ultime battaglie prima dell’unità d’Italia fino agli scontri lungo la Linea Gustav durante la II Guerra Mondiale.
Sarà il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, sotto la cui presidenza in Provincia è stata riconosciuta la Via Appia patrimonio Unesco, a presiedere l’incontro, arricchito dagli interventi di Antonio Lungo, vicepresidente di ConfCommercio Lazio Sud, Eduardo Zonfrillo, presidente del circolo sudpontino Legambiente, Gennaro Alessio D’Angelo, presidente del gruppo folk ‘I Giullari’, Emiliano Pimpinella, fondatore del comitato Luigi Giura, e Nicolò Graziano, consigliere comunale e provinciale. L’incontro sarà moderato dalla scrittrice Rossella Serao, che dialogherà con l’autore GianLuca Campagna.
Quindi sarà un momento in cui il viaggiatore potrà assaporare il racconto di Campagna, che parte da Tres Tabernae, l’antica cittadina alle porte dell’odierna Cisterna di Latina, dove pare che si sia fermato l’apostolo Paolo, accolto dai pellegrini che si erano mossi da Roma per condurlo nella città Eterna. Da lì il viaggio continua fino a giungere ai borghi di Latina, Pontinia e fino al tempio della dea Feronia, alle porte di Terracina, dove si concludeva il viaggio lungo il canale Linea Pio Sisto, fino ad arrivare al taglio di Pisco Montano, opera ingegneristica mastodontica per l’epoca, per rendere più agevole il passaggio lungo la Regina Viarum, senza non aver ricordato che questa città nel ‘700 e ‘800 era una tappa fondamentale del Grand Tour, considerati i grandi scrittori, viaggiatori e artisti (da Stendhal ad Andersen passando per Mozart) che si fermavano per poi tuffarsi ancora nelle Paludi, infestate da briganti, in modo da raggiungere Napoli. Così, dalla Terra di nessuno si arrivava a Fondi, per poi toccare Itri, Gaeta e Formia e quindi giungere all’ultimo centro oggi in provincia pontina: Minturno. In particolare a Minturno termina il viaggio sull’Appia cicatrice rossa sul tratto pontino, descrivendo, raccontando e dissertando sull’area archeologica, sul ponte borbonico realizzato sul progetto di Luigi Giura, sulla passeggiata lungo la Marina, sul promontorio Monte d’Oro.
‘Le emozioni della Via Appia’ ripercorre diversi episodi che toccano la storia, la cultura, gli usi e costumi del territorio pontino, variegato perché nato dalla fusione di diverse province e popolato da etnie sempre differenti. In questo libro Campagna entra nelle vesti di un viaggiatore che percorre l’antica strada realizzata nel 312 aC da Appio Claudio Cieco, poi divenuta Statale Appia nel 1928, sostando nelle 13 città pontine che sono sulla millenaria via consolare, capace oggi di unire la costa con l’entroterra, città antiche con città nuove, borboni e papalini, fasci e rossi, pescatori e contadini, montanari e ranocchiari. Ecco, così, la ‘scommessa nostalgica’ di Gian Luca Campagna, che percorre la Via Appia soffermandosi e soggiornando a Cisterna di Latina, i borghi di Latina, Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Terracina, Monte San Biagio, Fondi, Itri, Formia, Gaeta e Minturno, descrivendo le bellezze e le criticità di ogni cittadina. Ma il merito dell’autore sta anche nel conversare con la gente comune, intervistando viandanti, ristoratori, agricoltori, scrittori, intellettuali, cercando di capire come l’Appia abbia influito sulla vita delle persone.
NOTE SULL’AUTORE – Gian Luca Campagna (Latina, 1970) è scrittore, giornalista e comunicatore d’azienda. Ha pubblicato i romanzi Molto prima del calcio di rigore (2014), Finis terrae (2016), primo degli esordienti al Premio Romiti, Il profumo dell’ultimo tango (2017), premio della critica alle Notti di Barliario Salerno, L’estate del mirto selvatico (2019), La scelta della pecora nera (2020), Mediterraneo nero (2021), Il teorema dei vagabondi pitagorici (2021) e In viaggio con la morte (2024), premio della critica al Roma International, premio della critica al Premio Città di Ladispoli e secondo assoluto al Premio Semeria Casinò Sanremo. A settembre 2024 è uscito in Argentina, tradotto in spagnolo per la casa editrice Gogol, il romanzo El perfume del último tango, storia che ha visto l’esordio del suo personaggio seriale, l’anarcodetective sentimentalmente anoressico José Cavalcanti. Nel 2025 ecco la quarta storia con Cavalcanti protagonista ne Il giardino dei nani solitari, poi Quella terra promessa, che racconta i 90 anni della fondazione di Borgo Montenero, e Voci fuori dalle mura, un viaggio lungo la provincia di Latina all’interno dell’edilizia pubblica residenziale dell’Ater.






