Il Centro di Recupero Animali Marini (CRAMA) dell’Isola di Asinara in Sardegna si occupa della salvaguardia di tutti gli animali che vivono il mare, occupandosi maggiormente della tutela delle tartarughe. Il centro, infatti, nasce proprio come un rifugio per tartarughe marine e continua a essere un polo importante per la difesa di diverse specie, salvando di anno in anno numerosi esemplari.
Le tartarughe Caretta caretta
Le specie di tartaruga che sono passate per il CRAMA sono otto. Di queste, cinque vengono considerate autoctone del Mar Mediterraneo, mentre le altre vengono considerate di passaggio.
La specie più diffusa nel nostro mare è sicuramente quella delle Caretta caretta, da adulta lunga più di un metro e capace di vivere probabilmente per oltre settanta anni. Il motivo della loro presenza è data dal loro particolare ciclo vitale. Le caretta caretta passano la prima parte della loro vita negli oceani, mentre si avvicinano ad acque meno profonde durante gli anni della maturazione sessuale.
È proprio durante questo periodo che esse cominciano a nutrirsi di invertebrati bentonici come molluschi e crostacei che popolano largamente le coste e le acque più basse. Quando sono mature, le tartarughe si approssimano alle coste per l’accoppiamento e per la nidificazione. La deposizione delle uova avviene, come noto, sulle spiagge. E le tartarughine appena nate dovranno sfidare la sorte per lanciarsi in acqua al momento della schiusa.
Tartarughine che sfidano la sorte: la storia di Nikita
Ma non sono di certo da sole. Le tartarughe giovanissime o appena nate salvate dal CRAMA sono molte per fortuna, come Nikita. È questo il nome con cui è stata battezzata una tartaruga ritrovata spiaggiata a Cala Portese in gravi condizioni di ipotermia lo scorso 20 marzo. Le analisi di laboratorio non hanno evidenziato particolari condizioni di salute anomale.
Per questo, Nikita è stato trasportato alla vasca di degenza dove gli operatori si sono curati di tenerlo sott’occhio. Si tratta di un esemplare delicato anche perché estremamente giovane: pesava al momento del ritrovamento solo 1,3 chilogrammi, contro i 160 che una tartaruga adulta arriva a pesare.






