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Lello Arena. Attore comico italiano

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Lello Arena. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo grande attore comico italiano.

Lello Arena nasce a Napoli il primo novembre 1953.
Arena. Fonte Wikipedia
Arena. Fonte Wikipedia

Raffaele Arena, detto Lello, nasce a Napoli il primo novembre 1953. Lui è figlio di due impiegati della manifattura dei tabacchi. A 12 anni si trasferisce da Piedigrotta, vicino Napoli, a San Giorgio a Cremano. Sin da bambino ama l’arte e non è contento del trasloco. Proprio grazie al trasloco, a 13 anni, durante uno spettacolo teatrale nel teatro parrocchiale della chiesa di Sant’Anna, incontra Massimo Troisi. Accantona così la carriera da rugbista e si dedica anima e corpo al teatro.

Con Massimo Troisi, Enzo Decaro ed altri amici forma il gruppo “Rh-Negativo” ed inaugura un nuovo tipo di teatro basato sulla farsa napoletana e sul cabaret. Il gruppo all’inizio non percepisce compensi e si esibisce solo per gusto e per passione. Non possono neanche comprarsi abiti eleganti ed accessori raffinati. Fanno quindi tutto in maniera grossolana con scene e costumi piuttosto scarni ed essenziali. Successivamente nel 1977 il gruppo prende prima il nome de “I saraceni” e poi quello de “La Smorfia” e rimangono solo Lello, Troisi e Decaro.

Esordiscono al Teatro San Carluccio di Napoli grazie all’improvviso forfait di Leopoldo Mastelloni. Poi si esibiscono al cabaret romano “La Chanson” ed alla trasmissione radiofonica “Cordialmente insieme”. Allora Enzo Trapani e Giancarlo Magalli notano Lello e lo fanno esordire nel programma televisivo “Non stop”. Il gruppo partecipa anche a “Luna Park” di Pippo Baudo il sabato sera durato dal 1979 all’inizio degli anni ottanta e che prevede numerosi sketch. Uno di questi è “L’annunciazione” in cui Lello veste i pani dell’Arcangelo Gabriele che entra in scena con il celebre tormentone “Annunciaziò annunciaziò”. Gli sketch sono tutti preparati senza improvvisazione.

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Lello Arena
Lello Arena

Inoltre nel 1981 veste i panni di Lello, amico invadente del protagonista Gaetano, interpretato da Troisi, nel film “Ricomincio da tre” dello stesso Troisi. Poi nel 1982 recita in “No grazie, il caffè mi rende nervoso” di Lodovico Gasparini, nel ruolo di Michele, giornalista che, condizionato da un raptus, il cui movente sta nel totale rifiuto di una Napoli da allontanare dai soliti stereotipi, inizia ad uccidere i partecipanti del “Primo Festival Nuova Napoli”, tra cui Massimo Troisi e James Senese. Nello stesso anno prende parte al mediometraggio “Morto Troisi, viva Troisi!”, in cui Troisi inscena la sua morte prematura, recitando nei panni dell’Angelo custode del defunto attore.

Poi nel 1983 recita nel secondo film di Troisi “Scusate il ritardo” dove impersona le manie e le nevrosi di chi è stato lasciato dalla fidanzata. Per questo ruolo vince il David di Donatello per il miglior attore non protagonista. Partecipa anche ad altri film con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Carlo Verdone e poi si cimenta nella regia e nella sceneggiatura con “Chiari di luna” del 1988, con “Il principe azzurro” in televisione e con “Facciamo paradiso” del 1994, dopo un periodo di inattività cinematografica a seguito della prematura morte dell’amico e compagno d’arte Massimo Troisi.

Nel 1995 e nel 1996 conduce nel periodo primaverile due edizioni di “Striscia la notizia” con Enzo Iacchetti. Sempre nel 1996 recita nella sit-com di canale 5 di Antonio Ricci “Quei due sopra il varano” con Enzo Iacchetti. Inoltre nel 1997 lo troviamo alla conduzione della quinta edizione di “Scherzi a parte” con Massimo Lopez ed Elenoire Casalegno. Affianca anche Mike Bongiorno nel condurre “Viva Napoli” su Rete 4.

Le ultime nozioni su Lello Arena e la sua vita privata.
Lello Arena e Massimo Troisi
Lello Arena e Massimo Troisi

Poi nel 1993 pubblica il libro “I segreti del sacro papiro del sommo Urz” con riflessioni sulla vita camuffate nelle vicende di se stesso. Inoltre nel 2003 è la voce di Pulcinella nel film d’animazione “Totò Sapore e la magica storia della pizza”. L’anno dopo, mentre recita a teatro nel “George Dandin” di Molière, prende parte alla fiction su “Luisa Sanfelice”, in cui interpreta lo sbirro della regina Maria Carolina.

Successivamente nel 2009 riceve il premio alla carriera Massimo Troisi e nel 2018, trent’anni dopo il suo primo film, dirige gli Arteteca nel film “Finalmente sposi”. Inoltre collabora come sceneggiatore per storie a fumetti di “Lupo Alberto” e di “Topolino” con l’autore Francesco Artibani. Con lui scrive anche il testo teatrale “Un bel giorno a Santastella….”. Inoltre scrive un romanzo per ragazzi dal titolo “I segreti del sacro papiro del sommo Urz”.

Nel 2006 Lello Arena si sposa con Francesca Taviani, figlia del regista e sceneggiatore italiano Vittorio Taviani, nato a San Miniato, in provincia di Pisa, il 20 settembre 1929 e morto a Roma il 15 aprile 2018, fratello di Paolo Taviani, nato sempre a San Miniato, in provincia di Pisa l’8 novembre 1931, anche lui regista e sceneggiatore italiano. Con Francesca ha un figlio ed ha un’altra figlia nata da un precedente matrimonio.

Lorenzo Bernardini

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