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Mario Signorelli raccontato da Emanuela Musotto

Emanuela Musotto, archeologa ed egittologa ci racconta le scoperte di Mario Signorelli a Macchia Grande

Emanuela Musotto, archeologa ed egittologa ci racconta le scoperte di Mario Signorelli a Macchia Grande, e anche ciò che potrebbe essere stato distrutto da scavi non sistematici  e non ufficiali.

Mario Signorelli: Lo Storico Viterbese che dialogava con gli Spiriti Etruschi

Mario Signorelli: Lo Storico Viterbese che dialogava con gli Spiriti Etruschi,  una figura affascinante e controversa nel panorama storico e culturale di Viterbo.

Storico, scrittore e appassionato esploratore dell’antichità, è noto per il suo profondo interesse verso la civiltà etrusca e per le sue presunte comunicazioni con gli spiriti degli antichi abitanti della Tuscia. La sua passione lo ha condotto a scoperte importanti, tra cui quella del sito archeologico di Macchia Grande, scoperte che ha iniziato nel 1964 e ha continuato fino alla sua morte il 27 luglio del 1990.

Una vita dedicata agli Etruschi

Mario Signorelli ha dedicato la sua vita allo studio della civiltà etrusca, che considerava non solo un capitolo fondamentale della storia italiana, ma anche una finestra sul misterioso mondo spirituale di una cultura antica e sofisticata.

Signorelli  sosteneva di comunicare con gli spiriti di questa antica civiltà, che gli avrebbero rivelato segreti e indicazioni per scoprire luoghi dimenticati nel tempo.

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La scoperta di Macchia Grande

Una delle sue più grandi imprese è stata la scoperta del sito archeologico di Macchia Grande, situato nei pressi di Viterbo. Questo luogo, avvolto dal fascino del mistero, conserva tracce significative della presenza etrusca nella regione.

Guidato come lui stesso affermava, da suggerimenti ricevuti durante le sue “comunicazioni spirituali”, Mario Signorelli ha identificato questo sito come una possibile necropoli etrusca, anzi proprio come Fanum Voltumnae.

Macchia Grande, con i suoi segreti ancora da svelare, è un simbolo del suo impegno e anche un invito a continuare la ricerca su uno dei siti più misteriosi ed enigmatici della Tuscia.

In attesa di nuovi scavi e nuove scoperte, Emanuela organizza escursioni, ma con un’avvertenza perché il sito è su un terreno privato e quindi non accessibile a tutti. Infatti chi vuole visitarlo deve sottostare a delle regole precise, come quella di non poter portare i cani, oppure di indossare stivali perché si attraversa un terreno adibito a pascolo delle mucche e tanto altro. Ma nonostante questo

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