“ATLANTIC JAZZ BAND” Monologo liberamente tratto da Novecento di A. Baricco A cura di Emanuel
e Pica Musiche dal vivo eseguite da Ludovico Precoma
Giovedì, 21 luglio 2022 ore 19,30 Giardini di Ararat Strada Romana, 30, Bagnaia (VT)
Ultimo appuntamento del ciclo “Monologhi in una notte d’estate” con Aperitivi teatrali al Tramonto.
Monologhi in una notte d’estate è organizzato dal Teatro San Leonardo di Viterbo in collaborazione con l’agriturismo Giardini di Ararat, vede la direzione artistica di Simone Precoma.
Nelle scorse settimane di sono esibiti gli allievi dei corsi di recitazione svolti presso il teatro di Viterbo e promossi dall’associazione Click.
Il 21 luglio sarà la volta del regista, attore ed insegnante della scuola di recitazione del Teatro San Leonardo Manuele Pica che si esibirà con un monologo intitolato “Atlantic Jazz Band”, liberamente ispirato a Novecento di Baricco.
Ad eseguire le musiche dal vivo il giovanissimo pianista da Ludovico Precoma, classe 2009.
Durante il monologo sarà possibile cenare nella splendida cornice dei Giardini di Ararat al prezzo di € 30,00 o prendere un aperitivo € 10,00.
Per info e prenotazioni (consigliate) 0761 289934 +39 388 657 1207 info@igiardinidiararat.com Strada Romana, 30 - 01100 Bagnaia (Viterbo)
“Novecento” è una leggenda inventata da Baricco che può essere la metafora della condizione dell’artista, che non sa riconoscersi nei punti di riferimento e negli stili di vita tradizionali, sempre a metà strada tra mondi diversi, capace di parlare solo attraverso la sua arte. La musica jazz di sottofondo colora fortemente lo spettacolo diventando spesso travolgente protagonista della storia, immergendo il pubblico in una dimensione nuova e sconosciuta. La storia di un pianista eccezionale, capace di suonare una musica meravigliosa. Il suo nome è Novecento ed è impossibile non esserne rapiti. Nato e vissuto sul piroscafo Virginian e incapace di scendere ed affrontare la vita sulla terra ferma. La musica, quella che “suona perché l’oceano è grande e fa paura” è la sua intera vita. Una musica che può suonare attraverso ottantotto tasti, una musica infinita attraverso uno strumento finito. Questa è l’unica musica che Novecento sa suonare. La vita vera è tutta un’altra cosa, tutta un’altra musica.






