Riceviamo e pubblichiamo
È un anno particolare, ma chi ama Pianoscarano non si è di certo abbattuto. E dato che è concesso fare passeggiate evitando assembramenti, il quartiere vi invita dalle ore 17:30 di sabato 12 dicembre, fino alla Befana, a visitare la Fontana e il nuovo Albero.
Che verrà acceso proprio sabato, ancor più natalizio di sempre.
Senza dimenticare (sarebbe un gran peccato) il presepe nel lavatoio di Via dei Vecchi. Capolavori creati dall’amore verso questo luogo, che ancora riesce a conservare le proprie tradizioni.
Il tutto condito dall’arte del riciclaggio, che è sempre stato alla base delle creazioni del quartiere (per eventuali contributi ci sono salvadanai nei negozi).
Cuore, testa e mani, questi gli ingredienti per creare, in un mondo che ne ha tanto bisogno. Nel nostro piccolo ci stiamo provando, e per questo vi invitiamo a fare una passeggiata a Pianoscarano, il paese dentro la città, che è gia un po’ magico di suo ❤️.
Dedicatevi un’ora, in questo tempo che corre, e non ve ne pentirete.
Le piascaranesi e i piascaranesi
Pianoscarano da una descrizione di Angelo M. Ambrosini
Il quartiere di Pianoscarano è uno dei più antichi della città di Viterbo. Il suo nome antico di vico Scarano compare in alcuni documenti medievali anche come Squarano o Scarlano.
Essendo il quartiere abitato in prevalenza da contadini e piccoli artigiani, le case non presentano pregi artistici di rilievo. Sono caratterizzate da aperture con archi a tutto sesto sormontate da un tetto a capanna.
Il quartiere risulta piuttosto popoloso anche in epoca medievale, tanto da avere due chiese: la chiesa di San Carlo e quella di San Andrea.
Al centro del quartiere troviamo la famosa fontana di “Piano”, celebre perché causa della sommossa cittadina del 1367 contro i cardinali al seguito di papa Urbano V. Sommossa a causa della quale, per ordine del papa, la fontana fu distrutta. Quella attuale risale al 1376. (Angelo M. Ambrosini)