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Nero come il Terrore: il Medioevo raccontato da Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi

Nero come il Terrore

Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi tornano a raccontare il lato più oscuro della storia con Nero come il Terrore, il loro nuovo podcast che diventa parte di una trilogia iniziata con Nero come il Sangue e Nero come l’Abisso. Questo terzo capitolo, prodotto e disponibile su Audible, si focalizza sul Medioevo, un’epoca spesso percepita come oscura e misteriosa, ma molto più ricca e sfaccettata di quanto si creda.

Presentato al Festival del Medioevo di Gubbio, Nero come il Terrore svela alcune delle storie più inquietanti e affascinanti dell’epoca medievale. Dalla caduta dell’Impero Romano fino al 1492, il podcast attraversa secoli di storia per portare alla luce complotti, omicidi efferati, battaglie sanguinose e processi agli animali. Eventi che dimostrano quanto quel periodo sia stato caratterizzato sì dalla violenza, ma anche da una complessità che va oltre l’immaginario comune dei “secoli bui“.

Il podcast Nero come il Terrore

Durante la presentazione del podcast, Lucarelli ha spiegato l’approccio che lui e Picozzi hanno adottato:

“Quella che vogliamo raccontare è, in un certo senso, una storia di terrore, creata da me e soprattutto da Massimo Picozzi, che ovviamente è l’esperto. […] Molti associano il Medioevo alla paura, lo dico anche per chiarire che non parliamo solo di terrore. Il Medioevo è un periodo complesso, ricco di sfumature e secoli, che ha dato vita a cose bellissime, non solo al terrore”.

Eppure, come aggiunge Lucarelli con ironia, lui e Picozzi si concentrano, “da veri rompiscatole, sulle cose brutte”, e proprio per questo il podcast si sofferma su crimini, violenze e figure sinistre come Gilles de Rais e Vlad Tepes.

Che stile narrativo hanno scelto di adottare e cosa è cambiato dagli atti di violenza perpetrati nel medioevo ad oggi?

A spiegarlo è proprio Carlo Lucarelli durante l’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Tuscia Events

 

Il Medioevo raccontato in Nero come il Terrore  un’immersione nel lato oscuro della storia. Ecco le storie raccontate:

  • 1485 Riccardo III
  • 1478 Giuliano de Medici
  • 1476 Simonino da Trento
  • 1476 Vlad Tepes
  • 1463 François Villon, Geoffrey Chaucer e il Conte Ugolino
  • 1440 Gilles de Rais
  • 1431 Giovanna d’Arco
  • 1393 Carlo VI e il ballo degli ardenti
  • 1354 Cola di Rienzo
  • 1325 Alice Kyteler
  • 1129 – 1312 I templari
  • 1170 Thomas Becket
  • 1096 la crociata dei pezzenti
  • 1090 L’ordine degli assassini
  • XI sec Gisli Sursson
  • 964 Giovanni XII
  • A partire dal IX secolo: processi agli animali
  • 613 la regina Brunilde
  • 565 Giustiniano
  • V-VI secolo Artù tra realtà e mito

Gli ascoltatori del podcast prodotto da Audible si ritroveranno sicuramente catapultati in un mondo dove vita e morte, sesso e diavolo, miseria e potere si intrecciano in racconti che affascinano e inquietano allo stesso tempo. Lucarelli, con la sua maestria narrativa, e Picozzi, con la sua fine analisi psicologica, vanno oltre la semplice narrazione storica: approfondiscono la complessità delle menti e delle motivazioni dei protagonisti di quegli eventi, rendendo queste storie ancora più attuali e vicine a noi.

Lo sapevi che nel medioevo gli animali venivano processati come gli esseri umani?

È davvero affascinante, devo dire, e mi ha colpito molto. Personalmente, non la conoscevo. Massimo Picozzi ha fatto un ottimo lavoro di ricerca e siamo riusciti a trovare molte informazioni interessanti”

ha spiegato Lucarelli. Infatti, è  davvero sorprendente pensare che nel Medioevo gli animali venissero messi sotto processo per reati gravi come omicidio e infanticidio. Uno degli episodi di Nero come il Terrore si concentra su questi avvenimenti.

I maiali, in particolare, costituivano un problema poiché spesso entravano nelle case e attaccavano i bambini. Quando ciò accadeva, i maiali venivano arrestati e trattati come esseri umani, sottoponendoli a un processo legale. Venivano detenuti in un luogo simile al carcere e, se giudicati colpevoli, spesso condannati a morte, normalmente impiccati.

Oltre ai maiali, anche altri animali, come tori, venivano messi sotto processo. Un esempio noto è quello di una scrofa che attaccò un ragazzo nel XIV secolo; sebbene fosse colpevole, si discusse sulla responsabilità dei suoi piccoli. Si concluse che i piccoli erano innocenti, ma poiché avevano assistito a un omicidio, la signora del villaggio si prese cura di loro.

 

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