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L’Opera del Duomo di Orvieto all’inizio del Duemila

M° Riccardo Cambri e il Dott. Alberto Romizi,
  • L’Opera del Duomo di Orvieto all’inizio del Duemila
    GIORNATA DI STUDIO

Venerdì 30 settembre – ore 11.00
Museo Emilio GrecoPiazza del DuomoORVIETO

Interverranno

S.E. Mons. Benedetto Tuzia -Vescovo di Orvieto – Todi
On. Gianpiero Bocci – Sottosegretario Ministero dell’Interno
 L’Opera del Duomo di Orvieto all’inizio del Duemila – Francesco Venturi
 Nuove acquisizioni sulla storia architettonica del Duomo – Vittorio Franchetti Pardo
Il Duomo di Orvieto: restauro e conservazione – Maurizio Damiani
 Progetti e restauri: il contributo dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro – Gisella Capponi

ore 15.30 – Comunicazioni

Il restauro dei mosaici della facciata – Giulia Pompa, Martina Pavan
Alessandro Giacobazzi Il restauro dell’organo – 
 Dieci anni di meraviglie: il Museo dell’Opera  di Orvieto – Alessandra Cannistrà
 La donazione Emilio Greco – Antonella Greco
 L’archivio e la biblioteca – Laura Andreani
 Guardando al futuro: il rapporto con il mondo della scuola – Caterina Leonardi
 Caterina Bon Valsassina – Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio
Marica Mercalli – Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria
 Mario Squadroni – Direttore della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria e delle Marche
 Coordina Giuseppe M. Della Fina

All’interno della cattedrale, illuminata dal rosone e dalla grande vetrata posta dietro l’altare.  

Si possono apprezzano una grande acquasantiera in marmo, la fonte battesimale, la Madonna in trono con Bambino e Angeli di Gentile da Fabriano (1425).
Ai lati dell’altare si aprono le due cappelle.

Quella del Corporale con gli affreschi opera di Ugolino di Prete Ilario (1356 – 1364) e un organo monumentale.  

E quella di San Brizio con le pareti e le volte affrescate da Luca Signorelli,  capolavoro del pittore cortonese.

Che rappresenta magistralmente  il tema del Giudizio Universale, in un alternarsi di scene apocalittiche e di redenzione. Il tema e le raffigurazioni create dal Signorelli furono di ispirazione per Michelangelo nella realizzazione degli affreschi della celebre Cappella Sistina.

 

 

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