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Piedi scalzi, tasche vuote e cuori in festa

Piedi scalzi, tasche vuote e cuori in festa

Piedi scalzi, tasche vuote e cuori in festa, il nuovo libro di Silvio Cappelli scritto insieme a Giorgio Chioccia non dovrebbe mancare in nessuna biblioteca.

Silvio Cappelli ha la capacità di rendere la storia semplice e accessibile a tutti, e nel volume Piedi scalzi, tasche vuote e cuori in festa racconta con semplicità ma anche con molta accuratezza tutta la storia del Cammino di S. Rosa e la vita della stessa.

Nella prima parte del libro, Silvio ripercorre la vita di questa piccola donna malata e disabile ma che dimostra di avere un carattere di ferro. Un carattere così forte da rappresentare una grave minaccia, secondo il parere del podestà Mainectus Bovoli che le impone l’esilio dalla città di Viterbo. L’esilio per Rosa, data la sua fragilità fisica, equivaleva a una condanna a morte. Nel 1251 l’esilio per tutta la famiglia era contemplato solo per gli assassini e per i perturbatori della quiete pubblica. E questo scricciolo di donna, malata e disabile rappresentava un pericolo pubblico per la città, sembra incredibile, eppure è stato così.

Alla luce di questi fatti storici, Silvio Cappelli si chiede quali sofferenze Rosa abbia dovuto patire in questo esilio comminato in pieno inverno e così con alcuni amici, decidono di carcare i sentieri percorsi dalla famigliola in quel freddo inverno del 1251.

Nel libro Piedi scalzi, tasche vuote e cuori in festa, Silvio narra come in un diario, tutta la nascita del Cammino di S. Rosa e di come questo evento sia cresciuto in venti anni di percorsi da Viterbo a Soriano nel Cimino, da Soriano a Vitorchiano e infine da Vitorchiano a Viterbo.

La seconda parte del volume è stata curata da Giorgio Chioccia esperto botanico che arricchisce il racconto con storie di piante. Giorgio è un conoscitore di etnobotanica.

Ma cos’è l’etnobotanica?

L’etnobotanica  studia il rapporto tra le persone e le piante. Si tratta di un collegamento tra l’antropologia e la botanica, che indaga come diverse culture utilizzano, percepiscono e classificano il mondo vegetale. Gli etnobotanici esplorano le conoscenze tradizionali sulle piante medicinali, alimentari, utilizzate per scopi rituali o per costruire utensili. Questa disciplina ci aiuta a comprendere come le società umane si sono adattate all’ambiente naturale e come le piante abbiano influenzato le nostre culture, tradizioni e persino le nostre lingue.

L’etnobotanica è fondamentale per preservare le conoscenze tradizionali e promuovere un uso sostenibile delle risorse naturali.

Il Cammino di S. Rosa attraversa boschi, campi, ruscelli, si avvicina a sorgenti e siti archeologici e ad ogni passo si trova della vegetazione rigogliosa. Quindi Giorgio ha pensato bene di scegliere le piante più rappresentative dell’ecosistema dei Monti Cimini e di raccontarlo attraverso aneddoti, usi della tradizioni e usi erboristici.

Ne è nato un racconto coinvolgente e avvincente che ti fa venire voglia di partire subito per il prossimo cammino.

Tutte le info per il cammino di S. Rosa possono essere trovate sulla pagina Facebook.

Da lunedì prossimo il volume può essere acquistato nelle librerie di Viterbo, oppure chiamando il numero +39 338 212 9568 , o anche online su eBay.

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