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Quarantena: Come educo mio figlio?

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Come educo mio figlio? Molti genitori hanno iniziato a porsi questa domanda durante i giorni di quarantena per Covid-19, dove la relazione con i propri figli si è intensificata e abbiamo avuto modo di conoscerli meglio. Uno stretto contatto che ha mostrato le grandi potenzialità dei nostri figli ma anche alcuni comportamenti che desideriamo correggano.

E qui ritorna di nuovo la stessa domanda: come educo mio figlio?

radiotusciaevents.comPer rispondere a questo quesito noi di Radio Tuscia Events abbiamo intervistato la Dottoressa Arianna Romoli, Psicologa dello sviluppo e del benessere.

Specializzata nel Metodo Montessori, la Dott.ssa Romoli è coordinatrice del nido e della casa dei bambini presso l’Istituto Cardinal Ragonesi di Viterbo. Un ruolo di grande responsabilità e impegno che Arianna svolge con grande dedizione e passione.

Attraverso l’amore per l’equitazione e gli studi Arianna ha approfondito il Metodo Montessori nel quale si è specializzata. Ed è proprio attraverso questo metodo che educa i bambini. Molto spesso frainteso e mal giudicato, questo approccio scientificamente confermato mette il bambino al centro dell’educazione.

Ma facciamo chiarezza insieme alla Dott.ssa:

Chi era Maria Montessori e cosa rende il suo metodo rivoluzionario?

Medico specializzata in psichiatria Maria Montessori fu una donna rivoluzionaria per l’epoca in cui visse (1870-1952). Fu una tra le prime donne a laurearsi in medicina, attiva sostenitrice delle donne e il benessere dei bambini e fu molto attiva anche nella lotta contro l’analfabetismo mondiale.

Il suo metodo fu rivoluzionario perché ha un modo completamente diverso di vedere il bambino e la sua educazione.radiotusciaevents.com

Infatti si basa sulla scoperta del bambino, lui e le sue esigenze sono al centro.

L’obiettivo è far sì che i bambini siano educati alla vita, quindi invece di fare noi le cose per loro, sono loro stessi a farle. Gli viene data la possibilità di essere indipendenti.

Questa indipendenza gli viene data dall’ambiente.

A portata di bambino, tutti ciò che lo circonda viene impostato in maniera istruttiva attraverso attività pratiche.

Da 0 a sei anni, la mente del bambino assorbe tutto quello che ha intorno, questa conoscenza cambia anche come l’adulto si relaziona al bambino.

Non è più un rapporto direttivo che dice al bambino cosa fare, quindi non impone dall’alto la volontà dell’adulto ma lascia spazio a quella del bambino. Sono i piccoli che scelgono quale attività svolgere e per quanto tempo”.

Come mai spesso il metodo Montessori viene frainteso?

“La società di oggi è ancora molto incentrata sull’adulto. Questo porta involontariamente a pensare che la libera scelta del bambino sia come una sorta di anarchia ma nella realtà non è così. Se noi educhiamo il bambino alla vita, lo educhiamo a vivere nel mondo e quindi a svolgere autonomamente quelle attività che sono necessarie. Come il rispetto dell’altro, delle cose e ad essere sicuri di se. I bambini sono molto autonomi e collaborativi tra di loro.

Questo approccio educativo è scientificamente provato. Anche gli oggetti, vengono usati con una certa modalità per rendere più efficace l’apprendimento. In base alla personalità del bambino si usano diversi materiali, scegliendo i più appropriati”.

Quanto è importante l’ambiente nel Metodo Montessori?

radiotusciaevents.comL’ambiente è fondamentale, viene dato uno spazio importante per la natura. I bambini vengono educati alla cura dell’ambiente e degli animali.

Maria Montessori la definiva Educazione cosmica, ovvero interdipendenza. Tutti noi dipendiamo gli uni dagli altri. Siamo esseri sociali e non potremmo mai essere completamente distaccati dagli altri. Se ci pensate anche il semplice caffè o il tè, se non ci fosse una rete di persone grazie al quale vengono coltivati lavorati e portati fino a noi, non potremmo mai gustarli. Proprio per questo è fondamentale educare i bambini al rispetto della natura e degli altri esseri viventi. Noi adulti abbiamo un po’ perso questa qualità. Spesso vediamo il problema negli altri non rendendoci conto che anche noi siamo parte di un insieme. Il singolo fa la differenza e spostando l’attenzione verso gli altri sfuggiamo alla responsabilità.

Per quanto riguarda l’educazione del figlio, il Complesso scolastico Cardinal Ragonesi ha la fortuna di avere un grande orto con alberi da frutto ed erbe aromatiche. C’è una parte dedicata all’orto dei bambini e a turno svolgono degli incarichi. Sia nell’orto che a livello organizzativo dei bambini. Un esercizio del prendersi cura di tutti”.Arianna nell'orto

Cosa ti ha particolarmente appassionato del metodo e cosa vorresti trasmettere alle future generazioni?

Credo profondamente nelle capacità del bambino e nell’importanza del fare. Le scuole sono molto astratte in un periodo dove la mente del bimbo non è astratta. Il metodo Montessori si affida agli oggetti, anche per spiegare cose astratte come la matematica.

Mi piace la collaborazione pacifica e il tipo di approccio propositivo nei confronti degli altri”

Ci puoi dare qualche esempio veloce da adottare?

radiotusciaevents.com“E’ molto importante cambiare la modalità nel modo in cui il genitore si approccia al figlio nelle piccole cose perché queste fanno una grande differenza. Come per esempio l’abbassarsi quando si parla con un bambino dandogli quindi importanza. Coinvolgerli in alcune scelte o fare alcune cose in maniera più lenta perché i bambini hanno bisogno di lentezza. Proporgli di fare molte attività, anche quando si dice no va fatto con gentilezza. Fermi, convinti ma senza essere aggressivi”.

Oltre a coordinare la scuola, la Dott.ssa Arianna Romoli svolge la libera professione organizzando una serie di incontri che hanno varie tematiche legate alla quotidianità. Con lo scopo di non affaticare il genitore e di migliorare il rapporto e la reazione del bambino.

 

Vanessa Giraldo

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