Ire Sutrium per i Latini significava una grande facilità di impresa, cioè una cosa facilissima da fare. Sutri deriva da questo modo di dire.

Nel 389 a.c. durante la terza dittatura di Furio Camillo, Sutri stava subendo l’assedio degli Etruschi e quindi spedì i propri ambasciatori a Roma per richiederne l’aiuto. Camillo che era appena rientrato dopo la vittoria di Bola, decise di portare aiuto alla città alleata e riuscì anche a cogliere di sorpresa gli aggressori che nel frattempo erano riusciti ad entrare a Sutri per razziarla. Gli Etruschi si arresero e furono fatti prigionieri. Insomma in un giorno Sutri fu presa due volte: prima dagli Etruschi e poi da Furio Camillo, da qui il detto Ire Sutrium.

Una leggenda narra che Ponzio Pilato, sì proprio il Procurator Caesaris, sia nato a Sutri e che esista ancora il suo palazzo. Nei sotterranei di questa casa si dice ci sia una colonna di marmo e chi di notte si reca sulla soglia di questa cantina può udire il rumore degli schiaffi che Pilato, per l’eternità, è condannato a dare sul marmo con le sue mani sacrileghe.
Rolando Paladino, nipote di Carlo Magno, sarebbe nato in una delle grotte di Sutri
La grotta si trova sulla sinistra della strada Cassia andando verso Roma. Berta, la sorella di Carlo Magno, si invaghì di un certo Milone, un valoroso condottiere ma privo di qualsiasi titolo. Quando lo seppe, il Re scacciò la sorella e il suo compagno dalla corte.
Fuggiti dalla corte non trovarono nessuno che volesse assumere il povero condottiero. Pertanto furono costretti a dirigersi verso Roma per chiedere al Papa di intercedere in loro favore presso il re.
Fecero una sosta a Sutri e in quella grotta, Berta fu colta dalle doglie del parto e nacque il bimbo. Un giorno mentre accudiva il piccolo, questi le scivolò di mano iniziando a rotolare sull’erba del pendio. Facendo esclamare alla madre disperata “Ooh le petit rouland”. La leggenda narra che da qui venne il suo nome Rolando.
Solo dopo molti anni, Carlo Magno fermatosi a Sutri con la propria corte, riconobbe la sorella e di conseguenza accolse il nipote al suo fianco portandolo in Francia.

Una delle 64 grotte ipogee di origine etrusca che sono presenti su un lato della Cassia, è stata trasformata in Mitreo ed ospita la Madonna del Parto. Il rinvenimento a Sutri di un rilievo del dio Mitra dà corpo alla tesi che un luogo di culto pagano, sia stato trasformato dai cristiani in luogo sacro, anche grazie alla presenza di un affresco raffigurante la natività.
Il 17 gennaio si organizza la Cavalleria

Una sfilata di cavalli in onore di Sant’Antonio Abate che durante una calamità salvò gli animali del paese. Due congregazioni la vecchia e la nuova ogni anno eleggono un deputato. Che riceve in consegna il gonfalone con l’immagine del santo. Per i successivi otto giorni, l’immagine viene conservata in casa sopra ad un apposito altare. E chi bussa alla porta per vederlo ha diritto di ricevere un assaggio di prodotti locali.
Vanessa Giraldo






