Ogni momento è buono per sperimentare con la musica, provare cose nuove e spingersi oltre.

Osare, creare qualcosa di diverso si può e The Grand Experiment, ce lo dimostra.

Questo periodo storico dove siamo costretti ad isolarci e stare un po’ più con sé stessi sembra essere il migliore da un punto di vista creativo.
The Grand Experiment è un progetto di Fabrizio Barelli e Dave Lutchner, e nasce in seguito ad un’amicizia decennale dei due artisti.
Fin da subito Fabrizio concentra la sua attenzione per la musica, prediligendo il digitale mentre Dave ama scrivere testi e lavorare sulla sua voce.
Ma come nasce la loro amicizia?
Dave: “Abbiamo suonato insieme per quasi sette anni nei “The free company”, fin da quei giorni Fabrizio voleva concentrarsi di più sulla parte creativa e tecnologica della musica, imparare cose nuove e sperimentare. Un giorno ho avuto modo di ascoltare alcuni dei suoi lavori e sono rimasto molto affascinato. Le basi create da lui si fondono perfettamente con i testi scritti da me e da lì è nato un progetto molto interessante che ci ha portato fin qui.”
Ma come nasce un loro nuovo brano?
Fabrizio: Quando compongo un brano nuovo gli do un titolo e poi, lo faccio ascoltare a Dave senza dare particolari informazioni. E lui aggiunge il testo in base a ciò che prova con quel tipo di musica. Ecco come si forma iThe Grand Experiment, un progetto basato sulle sensazioni. Infatti, spesso i brani vengono scritti e composti con delle idee ma vengono capiti in maniera soggettiva, ed è proprio questo il bello”.
Ma cosa volete trasmettere attraverso il vostro modo di fare musica?
Fabrizio: Mi metto davanti agli strumenti, butto giù qualche idea. E poi da lì creo qualcosa facendo particolare attenzione ai suoni. Mi piacciono poche cose ma ascolto tutto perché sono molto curioso. Amo scoprire cose nuove e suoni interessanti.
Questo tipo di musica, definito progressive che ha il potere di rievocare tante emozioni che cambiano in base a chi le ascolta. A noi di Radio Tuscia Events ha rievocato ricordi dei lontani anni ’80.
Fabrizio: Rievocare determinate atmosfere un po’ particolari mi viene naturale perché ci sono poche regole nella composizione che secondo me vanno rispettate.
Cosa dobbiamo aspettarci da voi nell’imminente futuro?
Dave: “Nelle settimane precedenti sono usciti alcuni pezzi nuovi, l’ultimo è un brano internazionale blue jazz con dietro un tocco progressive prodotto insieme a degli amici inglesi. Questo periodo di Lock Down è stato importante per facilitare le collaborazioni a distanza che speriamo continueranno a crescere.
Ma chi erano Dave e Fabrizio prima di conoscersi?
Dave ha sempre avuto un legame speciale con la musica grazie a suo padre che amava cantare. Specialmente la musica jazz e swing. Cresciuto tra concerti e il talento del padre, quando è arrivato in Italia, piano piano ha deciso di iniziare a fare musica, non solo ad ascoltarla. Oltre ad essere una persona con una voce molto carismatica Dave ama scrivere testi come modo di espressione.
Fabrizio invece suona la batteria. Adora sperimentare con le nuove tecnologie mixando suoni a strumenti diversi. Questo proprio perché prova a ricercare nuovi modi che stimolino emozioni nuove ed originali.
Vanessa Giraldo






