Vanessa Ferrari. In questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questa straordinaria ginnasta italiana.
Vanessa Ferrari nasce ad Orzinuovi il 10 novembre 1990.

Nasce da una madre di origini bulgare ad Orzinuovi, in provincia di Brescia, il 10 novembre 1990. Ha due fratelli che sono gemelli tra loro, Ivan e Michele, nati nel 1993. Trascorre parte della sua infanzia a Soncino e Genivolta, in provincia di Cremona. Poi si trasferisce a Capriano del Colle e successivamente a Nave, entrambe in provincia di Brescia.
Nel 2004 ottiene la medaglia di bronzo al valore atletico per essere diventata campionessa italiana di ginnastica artistica alle parallele asimmetriche. Successivamente, il 23 ottobre 2006 a Roma riceve il Collare d’oro al merito sportivo del CONI per essere diventata campionessa mondiale di ginnastica artistica femminile. Infine l’8 gennaio 2007, su iniziativa del presidente della repubblica, diventa Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana.
I trionfi di Vanessa Ferrari.
Durante la sua carriera Vanessa vince una medaglia d’argento al corpo libero ai giochi olimpici estivi di Tokyo 2020 (disputati nel 2021 causa Covid-19). Inoltre ai mondiali di ginnastica vince ben 5 medaglie. Un oro per il concorso individuale ad Aarhus nel 2006, un argento al corpo libero ad Anversa nel 2013 e 3 bronzi: uno al corpo libero ed uno alle parallele asimmetriche ad Aarhus nel 2006 ed uno per il concorso individuale a Stoccarda nel 2007.
Vince anche 11 medaglie agli europei. Ben 4 ori: uno per il concorso a squadre a Volos nel 2006, uno per il concorso individuale ed uno al corpo libero ad Amsterdam nel 2007 ed uno al corpo libero a Sofia nel 2014. Inoltre vince 3 argenti: uno per il concorso individuale juniores di Amsterdam del 2004, uno al corpo libero a Volos nel 2006 ed uno al corpo libero a Milano nel 2009. Per ultimo riceve 4 bronzi: uno per il concorso a squadre juniores ed uno nella trave juniores ad Amsterdam nel 2004, uno per il concorso a squadre a Bruxelles nel 2012 ed uno al corpo libero a Basilea nel 2021.
Le ultime medaglie di Vanessa Ferrari e le sue apparizioni nei libri, nella televisione e nello spettacolo.

Vanessa vince la bellezza di 14 medaglie nelle varie coppe del mondo. 6 ori di cui 3 a Parigi nel 2007 alle parallele, al corpo libero ed alla trave. Gli altri 3 ori sono uno per il concorso individuale a Tokyo nel 2014, uno per il corpo libero a Melbourne nel 2019 ed uno al copro libero a Doha nel 2021. Inoltre riceve 3 argenti: uno alla trave a La Roche Sur Yon nel 2013, uno al corpo libero a Melbourne ed uno al corpo libero a Baku entrambe nel 2020. Poi vince anche 5 bonzi. Uno per il concorso individuale a Stoccarda ed uno nella stessa specialità a Glasgow entrambe nel 2013. Inoltre vince una medaglia di bronzo anche al corpo libero ad Anadia nel 2015 ed altri due bronzi nella stessa disciplina a Baku e a Doha entrambi nel 2019.
Nel 2007 Adidas avvia una sponsorizzazione per Vanessa e per la società Brixia che rimane attiva fino ai Giochi olimpici di Pechino del 2008. Adidas crea un body esclusivo di colore nero con il motto “Impossible is nothing” (“Nulla è impossibile”), realizzato in cristalli Swarovski. Infine viene messo all’asta per l’associazione FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche).
Inoltre nel 2010 Vanessa è protagonista del video musicale della canzone “Credi in me” di Valerio Scanu. Il video è stato realizzato in due giornate, a Milano nella palestra del Centro Sportivo Saini e a Brescia nel PalAlgeco. Il 5 maggio 2015 esce il suo libro “Effetto farfalla” edito da Mondadori. Di lei invece si parla nel libro “Polvere di magnesio. Storie di ginnasti e ginnastica” di Ilaria Leccardi ed edito da Bradipolibri nel 2009.
Altre nozioni su Vanessa Ferrari.

Negli anni 2011-2013 appare nel docu-reality “Ginnaste-Vite parallele” di MTV Italia. Appare solo come personaggio secondario nel corso di alcune puntate riguardanti gli allenamenti della nazionale e le competizioni. Il motivo di questa cosa è perché lei svolge i suoi allenamenti a Brescia e non nella palestra federale di Milano. Inoltre perché né lei né il suo allenatore Enrico Casella hanno concesso la liberatoria per l’uso della propria immagine ritenendo opportuno concentrarsi sulla preparazione sportiva senza alcuna distrazione cercando di essere coinvolti e di apparire il meno possibile. Nel 2016 partecipa comunque alle puntate dedicate alla preparazione degli atleti in vista dei giochi olimpici di Rio del 2016.
Successivamente a marzo 2020 partecipa ad uno spot pubblicitario pubblicato dalla Federazione Ginnastica con il titolo di “Io resto a casa”, cortometraggio incentrato sul tema del confinamento dovuto alla pandemia da Covid-19. Infine a maggio dello stesso anno partecipa ad una serie di corti monografici con altri atleti tra cui Bebe Vio, Andrea Pusateri, Simona Quadarella, Gabriele Detti, Ivan Federico ed Ivan Zaytsev.
Dettagli tecnici su Vanessa Ferrari.
In occasione dei Giochi olimpici di Londra del 2012, Vanessa è la prima ginnasta ad eseguire un enjambé cambio ad anello con 360° di rotazione al corpo libero, elemento che da qui riceve il nome di “Ferrari” in suo onore e che, nel codice dei punteggi, riceve un valore “D”.
Vanessa è la prima italiana a vincere i campionati mondiali di ginnastica artistica. Inoltre è la prima ginnasta italiana a partecipare a quattro edizioni dei giochi olimpici. Oltre alle medaglie già citate ne vince 8 d’oro in due edizioni dei Giochi del Mediterraneo, di cui è la sportiva italiana più vincente.
Dal 30 novembre 2009 è Caporal maggiore scelto dell’Esercito Italiano ed è membro della squadra femminile del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito. In ambito nazionale ha vinto 22 titoli, di cui 7 nel concorso generale, ai campionati assoluti, di cui il primo nel 2004. Inoltre possiede 11 scudetti vinti con la squadra Brixia nel Campionato di Serie A1. Inoltre riceve i soprannomi di “La farfalla di Orzinuovi” e “La Cannibale”. Infine è la prima ginnasta italiana ad eseguire lo “Tsukahara avvitato “Silivas””, ossia un doppio salto indietro raccolto con doppio avvitamento.
Lorenzo Bernardini






