La paura e il senso di colpa: intervista a Veronica Ruggeri de LE IENE
Veronica Ruggeri che cosa significa sentirsi al sicuro? O viceversa, che cosa si prova a sentirsi in pericolo?
Da circa qualche anno, sono nate molte campagne o associazioni, legate a una tematica delicata: la violenza sulle donne. Quando si parla di violenza, non bisogna soltanto pensare all’aspetto esclusivamente fisico della questione bensì, è necessario far fronte anche alla violenza psicologica che ne segue o precede. Si comincia con la fiducia per poi finire in brevissimo tempo incastrate da un distruttivo senso di colpa. Pochi mesi fa, presso il centro commerciale Tuscia di Viterbo, si è tenuto l’evento dedicato all’universo femminile e, oltre a presentazioni di difesa personale e alla presenza di professionisti di vari settori, l’ultimo giorno della manifestazione, ha preso parte anche Veronica Ruggeri de Le Iene.
Essendo Radio Tuscia Events in collaborazione con tale evento, abbiamo rubato qualche minuto a Veronica per farle qualche domanda in merito alle sue inchieste legate alla tematica delle donne:
Al programma Le Iene, ti sei occupata spesso di situazione per le donne; qual è stata la cosa ti ha infastidita maggiormente?
Ti parlo di un servizio che ho realizzato qualche anno fa proprio da queste parti. Una ragazza che subiva violenza da parte del marito da molti anni e aveva paura di perdere la bimba, perché lui faceva pressione psicologica tramite questa. La cosa che mi ha dato più fastidio, è stato l’atteggiamento nei confronti della donna; ho avuto modo di sentire le registrazioni delle chiamate tra loro e quella voce era rimasta impressa anche a me che ero estranea alla vicenda. In quel momento ho capito che cosa stesse provando quella donna
Quando una donna inizia ad avere paura?
Quando perde la libertà. Quando inizia ad avere paura e non può fare quello che vuole fare. In questo caso che ti ho raccontato, la donna non era libera di uscire neanche di casa perché si sentiva controllata. Vedeva ovunque lo sguardo del marito e temeva che lui avesse mandato persone a cercarla
Nel caso dello stalking, quando una donna avverte il campanello d’allarme?
Ci vuole un bel po’ prima di capirlo. Prima di divenire vittime di stalking, del tempo ne passa. Perché quando sei fidanzata e ti lasci e dopo ricevi un messaggio o una chiamata, inizialmente la vivi come una cosa normale, poi pian piano può nascere una forma di violenza che porta ad essere stalkerizzate
Come avviene la richiesta di aiuto? E’ più semplice chiedere ad esterni o a persone vicine?
Alla famiglia è difficile perché si ha vergogna o paura. Nei casi che ho affrontato, le donne si sono sempre affidate a persone estranee. Addirittura molte fanno segnalazioni anonime perché i familiari non ne sono a conoscenza
Donne forti e donne deboli… ?
A un certo punto ci sono situazioni in cui si diventa inevitabilmente deboli!
La paura e il senso di colpa, sono sentimenti dannosi in qualsiasi circostanza, sia che si parli di violenza sia che si parli di scelte, di vita, di libertà.
Impariamo a non ascoltarli!






