Livia Drusilla Claudia è conosciuta anche come Augusta dell’Impero. Fu la prima imperatrice di Roma, moglie di Augusto e madre di Tiberio e Druso maggiore. La sua storia personale si mescola con il mito, anche perché il nipote Claudio la rese una divinità.
Un amore a prima vista?
Tra Livia Drusilla e Ottaviano, il futuro Augusto, fu un amore a prima vista. Livia era già sposata con Tiberio Claudio Nerone, un suo cugino con il quale aveva combattuto con i congiurati contro lo stesso Ottaviano. Ottaviano, invece, era sposato con Scribonia. Al momento del loro incontro, nel 39 a.C., Livia aveva già avuto Tiberio ed era in attesa di Druso maggiore.
Ottaviano allora divorziò immediatamente e costrinse Nerone a fare lo stesso. Il cugino di Livia presentò la sposa al futuro imperatore accompagnandola all’altare proprio come avrebbe fatto un padre. Una storia d’amore appassionata e romantica? Forse. In realtà, questa unione lascia presagire una serie di convenienze politiche, come la necessità di Ottaviano di avvinarsi alla gens Claudia.
Durante il matrimonio, Livia ebbe un ruolo di rilievo nella gestione delle finanze e degli averi di Augusto. Inoltre, i coniugi si impegnarono a mantenere uno stile di vita umile e morigerato. Livia non indossava mai vestiti o gioielli costosi, ma conduceva una vita simile a quella di altre donne meno agiate. Si dice che cucisse addirittura i vestiti di Augusto personalmente.
Il rapporto difficile con Tiberio
Livia Drusilla e Augusto non ebbero figli insieme, ma lei assicurò un futuro politico sia a Tiberio che Druso. Tiberio, dopo la morte di Augusto, divenne imperatore di Roma. Più avanti, il potere politico non ufficiale della madre cominciò a pesare sulle questioni del figlio, tanto che pare che alla fine Tiberio se ne andò a Capri per stare lontano dalla madre.
E non solo. Il Senato voleva conferire a Livia il titolo di Mater Patriae, cioè “Madre Patria”, e pare che fu proprio il figlio Tiberio a opporsi. Quando si ammalò, Livia venne raggiunta da Tiberio che si oppose alla sua divinizzazione dopo la morte. Insomma, un rapporto non proprio idilliaco tra madre e figlio.






