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Caterina Cenci, il valore delle relazioni, della sostenibilità e del ricambio generazionale

Caterina Cenci, il valore delle relazioni, della sostenibilità

L’intervista a Caterina Cenci

Stefania Capati: Benvenuta Caterina, è un piacere enorme averti qui.

Caterina Cenci: Grazie Stefania, è un piacere enorme anche per me. Un saluto a tutti gli ascoltatori.

Stefania Capati: Allora Caterina, spiegaci innanzitutto cosa significa essere Ambassador Rising Star di GWPR (Global Women in PR) e parlaci un pochino di te e delle tue attività.

Caterina Cenci: In GWPR coordino il progetto Rising Star, che ha l’obiettivo di coinvolgere donne e uomini under 35. Vogliamo creare una reale commistione tra le nuove generazioni e il tavolo decisionale, portando progettualità, proposte e idee fresche. È un modo per consentire ai giovani di restituire ciò che vivono quotidianamente nelle loro realtà aziendali, offrendo il proprio punto di vista su come dovrebbero evolversi tematiche centrali come la leadership, la comunicazione e l’innovazione. Nella mia vita professionale e personale, inoltre, sono membro del comitato scientifico di un master per “Responsabili d’Impatto”. Ho sempre avuto una forte attenzione verso i temi della sostenibilità e sono davvero onorata di farne parte.

Stefania Capati: Tu collabori molto anche con le università. Nella tua ricerca e nel coinvolgimento dei giovani per GWPR, trovi più difficoltà a intercettare donne o uomini? In altre parole: riesci a inserire più ragazze o ragazzi all’interno dell’associazione?

Caterina Cenci: Diciamo che è necessario rompere un po’ il muro del fare associazionismo esclusivamente tra donne. Penso sia sempre più importante il coinvolgimento della compagine maschile, proprio per evitare di creare un gap o una distanza. In questo momento la maggior parte delle nostre Rising Star sono donne, ma semplicemente perché i primi contatti che ho avuto appartengono casualmente al mondo femminile. Abbiamo assolutamente anche dei ragazzi e speriamo di averne sempre di più.

Stefania Capati: Ma questi ragazzi fanno un po’ di resistenza? Si tratta di un limite culturale o proprio di una questione di genere?

Caterina Cenci: No, non fanno resistenza. Hanno semplicemente un approccio diverso a questo tipo di tematiche. Proprio per questo vanno maggiormente coinvolti, informati e fatti sentire parte integrante di un sistema.

Stefania Capati: Quindi, forse, fin da piccoli non vengono educati a queste tematiche?

Caterina Cenci: Non saprei e non vorrei entrare nel merito di questo aspetto. Penso però che sia fondamentale divulgare l’importanza delle connessioni e del fare associazionismo. Dobbiamo creare relazioni che vadano oltre il business, che non siano per forza legate a un ritorno professionale ed economico immediato. Sono queste le relazioni che ti aiutano in tutte le fasi della vita: da un lato ti permettono di crescere personalmente perché apprendi dall’esterno, dall’altro ti danno la certezza di avere sempre una rete che ti sostiene e ti supporta.

Stefania Capati: Quali sono le iniziative concrete che state mettendo in campo per sensibilizzare i giovani su questi temi?

Caterina Cenci: Al momento stiamo pianificando un momento di raccordo a luglio, prima della fine dell’estate: un aperitivo di networking per confrontarci. Tra settembre e ottobre, invece, lanceremo un’iniziativa che vedrà protagoniste le Rising Star. L’obiettivo è proprio quello di mettere a confronto la nuova generazione con quella più adulta, per osservare come concetti come leadership, innovazione e sostenibilità si stiano sviluppando. La mia generazione si trova in un momento in cui cerca fortemente un asset valoriale nel modo di affrontare la vita professionale.

Stefania Capati: Su questo concordo pienamente. Il modo di intendere il lavoro è cambiato tantissimo, e per fortuna. Oggi si cercano i valori, la felicità, il proprio posto nel mondo, piuttosto che la semplice posizione di potere. E in questo, voi giovani, riuscite a fare rete e a interagire in modo eccezionale, con ottimi risultati. Parliamo invece di te, di Caterina Cenci. Quanta soddisfazione ti dà, come donna, essere Ambassador di GWPR?

Caterina Cenci: Mi dà una soddisfazione enorme. Sin dal principio, quando la presidente Carola Salvato mi ha voluta coinvolgere, è stato motivo di grande gioia. Giorno dopo giorno ho preso spazio e ho cercato di dare il mio contributo, che è assolutamente volontario. Questo ruolo mi fa sentire parte di un ecosistema, mi dà l’opportunità di far sentire la mia voce e di farmi conoscere all’interno di una rete di professionisti stimolanti.

Stefania Capati: E lo fai veramente con molta bravura. Te lo riconosco pubblicamente perché ti conosco personalmente e ti ho vista all’opera. Caterina, siamo quasi alla fine della nostra intervista, c’è qualcosa che non ti ho chiesto e che ti farebbe piacere aggiungere?

Caterina Cenci: Il messaggio che ci tengo sempre a lanciare – e che è emerso anche recentemente all’Università degli Studi della Tuscia, con cui come GWPR abbiamo un’importante collaborazione e un patrocinio sia valoriale che fattivo – è il potere delle relazioni umane e dell’azione. Più si ha una rete, più si trova il tempo di coltivarla, meno ci si sente soli, nonostante viviamo in un’epoca di forte iperconnessione. Il rapporto e il valore umano fanno davvero la differenza. Aggiungo anche l’importanza dell’educazione alla gentilezza e l’umiltà del sapersi adattare. Spesso noi giovani veniamo percepiti come sfrontati o come coloro che arrivano in azienda pensando di sapere già tutto. Nel mio percorso aziendale e personale sono cresciuta tanto grazie all’umiltà di dire: “Io metto a disposizione il mio tempo e le mie competenze, ma per il resto sono disposta a imparare”. Ascolto tantissimo i top manager che conosco, apprendo e cerco di migliorarmi grazie alla loro visione, ai loro consigli e agli stimoli che mi danno. Bisogna operare continuamente così.

Stefania Capati: Caterina, ti ringrazio tantissimo per queste splendide parole. Spero che siano di aiuto e di supporto per chi ci ascolta, e che molti giovani decidano di seguire la tua strada e le tue orme. Grazie ancora.

Caterina Cenci: Grazie a te, Stefania !

 

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